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TANTE SOLUZIONI E NESSUN CAMBIAMENTO

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Tags: BulletjournalCambiareabitudiniTrackernuoveabitudini
Nelle scorse settimane vi ho dato qualche consiglio per contrastare le adiposità localizzate su pancia, fianchi, cosce e per sconfiggere una volta per tutte la cellulite. Quello che non vi ho detto, è come fare a metterle in pratica, cosa non da poco.
Eh si perchè alla fine, quello che fa la differenza, è proprio ciò che ognuna di noi fa davvero!

Pensate ad un percorso nutrizionale volto al dimagrimento: non tutte le donne hanno gli stessi risultati. Eppure all'apparenza si impegnano tutte, allo stesso modo. Invece, posso assicurarvi, non è così. Questo succede perchè alcuni consigli, tra cui quelli che vi ho dato io, suonano così semplici ed ovvi, da non alzare il nostro livello di attenzione.

Oppure, all'inizio lo fanno ma poi passano nel dimenticatoio prima che possano diventare un'abitudine vera e propria. Noi siamo convinte di applicarle ogni giorno eppure non lo facciamo davvero. Bene, sappiate che è piuttosto comune che succeda, perchè un'abitudine diventa tale dopo 21 giorni, massimo 8 mesi di applicazione costante. In pratica o ci alleniamo tutti i giorni, per un tempo massimo di 8 mesi, oppure la nuova abitudine andrà persa.

PICCOLA PREMESSA

Chi mi segue su Instagram, sa che quest'anno sto seguendo diversi corsi (Comunicazione Empatica, Coaching, PNL, Intelligenza Emotiva,..), ma non ne conosce il motivo primario: fare un lavoro su me stessa, per poi poterlo trasmettere alle miei clienti.

Il motivo scatenante in questa scelta, è stata la difficile gestione della mia creatività. Ciò che a molti di voi piace del mio approccio è per me a volte fonte di grande stress. Il mio lavoro richiede infatti un certo impegno, su più livelli e per come l'ho impostato io, anche una certa organizzazione. Lo so, le due cose sembrano non andare di pari passo. Ora posso dirvi che è l'esatto opposto: la mia creatività è il miglior carburante che potessi avere, per gestire al meglio le mille sfaccettature del mio lavoro.

Posso dirlo con certezza da quando, due mesi fa, ho iniziato a mettere seriamente in pratica la tecnica del Bullet Journal. Non so quante volte ci ho provato e quante agende ho acqusistato in questi anni. Non ho però perso la speranza di riuscirci, perchè sentivo che era la soluzione per me ed ora posso dirvi che è anche la vostra.

Ho letto molto in merito, provato almeno 3 volte a metterlo in pratica, ma senza risultato. Ora, grazie anche a questo libro, ci sono riuscita. Che voi abbiate un'attività in proprio o meno, potrà esservi utile per pianificare la vostra settimana alimentare, la spesa, inserire le buone abitudini nella to-do list giornaliera e tenere traccia di quante volte le rispettate.

COME FACCIO IO

Per prima cosa ho scelto i quaderni di Tiger a copertina rigida, pagina puntinata ed elastico come chiusura: sono i più pratici (tipo questo). Sono comodi ovunque, che voi dobbiate scrivere appoggiandovi sulle vostre stesse gambe, hanno un formato che sta facilmente in borsetta e sono fatti di una carta sufficientemente resistente da non far passare l'inchiostro da una parte all'altra.

Poi ho focalizzato su quelle che erano le mie necessità o meglio, su quelle che erano le aree in cui volevo migliorarmi:

- inserire l'attività fisica nella mia settimana lavorativa, cosa che sembra essere facile avendo delle mezze giornate libere prestabilite (come dico sempre però le cose semplici non sono poi così facili da mettere in pratica...altrimenti lo avrei già fatto)
- organizzarmi le colazioni della settimana, perchè è il pasto che più di tutti mi mette di buono o cattivo umore quindi è fondamentale che lo faccia per bene
- tenere traccia dei pasti senza latticini e senza glutine, per verificarne i benefici
- impegnarmi nella lettura dei mille libri che ho acquistato in questi anni e che ancora non ho finito di leggere (in alcuni casi non li ho neppure iniziati)

Quindi ho provato ad organizzare al meglio il mio Bullet:

- ho riunito in un'unica pagina tutte queste aree di miglioramento ed ogni giorno evidenzio con un pennarello verde quelle che ho messo in pratica e rosa quelle che non ho rispettato
- ogni Domenica sera dedico due facciate per prendere nota delle to-do list giornaliere, dal lunedì alla domenica. In questo modo so già a priori dove potrò inserire l'attività fisica
- ogni fine settimana scelgo le colazioni della settimana seguente e la Domenica sera le riporto nel file settimanale.

TUTTO QUESTO PERO' NON BASTA

Ebbene si, se non focalizzo l'attenzione su ognuno di questi punti, le mie aree di miglioramento restano solo un sogno! Se non leggo ogni sera, prima di andare a dormire, queste pagine dedicate del mio Bullet, il giorno dopo non faccio mezza cosa!

Quindi, il più grande consiglio che posso darvi, che leggevo ovunque ma che non ho mai messo in pratica davvero, è quello di ripassare mattina e sera ogni "mossa". In pratica, la sera prima ripasso ogni singola cosa che dovrò fare il giorno dopo, la mattina la rileggo per ricordarmela. Solo così riesco ad essere metodica!

Se volete che i miei suggerimenti diventino delle vere abitudini, non dovete fare altro che allenarvi a metterli in pratica e prendere nota dei migliormenti! Se non lo farete, resterete sempre nella convinzione di aver fatto le cose a dovere oppure di non averle fatte!

E' come prendere nota delle spese di casa oppure non farlo. Nel primo caso saprete se e quando potrete permettervi un'auto nuova, nel secondo caso o sarete convinte di poterla comprare quando vorrete oppure resterete dell'idea di non potervela permettere. In entrambi i casi rischiate grosso: o fate un passo più lungo della gamba o vi private inutilmente di qualcosa.

Mercoledì vi dirò qualcosa di più in un video sulla mia Instagram TV.
Vi va? credo possa essere una buona idea per mostrarvi, in pratica, come faccio.





CAMBIAMENTI

Pubblicato da in CAMBIAMENTO ·
QUESTA VOLTA TI PARLO DI ME

Da qualche tempo mi sto interessando di Intelligenza Emotiva.
Ormai mi è chiaro che, prima di poter guidare gli altri in un percorso, devo mettermi in discussione io per prima.

Poco alla volta ho cambiato il mio stile di vita, apportando modifiche che mai avrei pensato di riuscire a mettere in atto (prima fra tutti togliere i latticini: dopo 3 anni vissuti in Francia ed aver sviluppato una dipendenza dai formaggi, chi mai avrebbe pensato di vivere senza!).

Ho imparato a non mettere nel carrello la prima cosa che capita, ma a leggere attentamente le tabelle nutrizionali finchè non trovo quello adatto a me. Se non lo trovo cerco di farlo in casa.

Ho imparato a capire quando ho fame e quando ho voglia di qualcosa di buono. Ho capito che le eccezioni (quelle che tutti chiamano sgarri) sono utili a mantenere alto il livello di concentrazione verso la meta finale.

Ho scoperto che le abitudini, che abbiamo avuto per anni, tenderanno sempre a prendere il sopravvento.
Per questo è necessario ritararsi, ogni tanto: per tenere viva la forza di volontà.
Il lavoro che ho fatto su me stessa, indagando i miei punti deboli e quelli di forza,
mi ha permesso di essere quella che sono oggi.

Ho però capito che era necessario fare un altro passo,
per darti di più.
Così ho scelto di imparare l’Intelligenza Emotiva per leggere dentro le mie emozioni ed i miei comportamenti, ancora più profondamente di quanto abbia fatto fino ad ora,
per imparare a guidarti in un cammino di conoscenza di te stessa.

Grazie a questo, cambieranno anche i viaggi che faremo insieme:
si arricchiranno di tappe intermedie, di materiali, di incontri, di servizi. Avrai di più ed allo stesso tempo otterrai di più, soprattutto da te stessa.

Il mio obiettivo è portarti alla tua destinazione e per farlo ti darò il massimo,
perchè tu possa arrivare alla tua meta senza perderti per strada.

Ti invito quindi a seguirmi,
SARA’ UN VIAGGIO ENTUSIASMANTE!




COME CAMBIARE ABITUDINI

Pubblicato da in CAMBIAMENTO ·


Quando si intraprende un percorso di cambiamento, ci si aspetta di fare fatica,
ma non si mette sempre in conto l'impegno reale che questo percorso richiede.

Come dico sempre ai miei pazienti, se per 30 - 40 anni hai vissuto in un certo modo,
non puoi aspettarti che il tuo cervello si abitui in poco tempo al nuovo stile che vuoi tu:
purtroppo lui ti riporterà sempre sulla strada che hai percorso fino a quel momento,
perchè è quella che fai da sempre o da più tempo
ed è soprattutto quella che lui conosce meglio e ha appurato essere giusta.

Questo perchè
IL NOSTRO CERVELLO FUNZIONA CON IL MINOR DISPENDIO ENERGETICO,
RIPRODUCENDO CEI COMPORTAMENTI CHE GIA' CONOSCE E CHE RITIENE CORRETTI.

Questo è proprio ciò che ho spiegato, in poche parole, nel mio ultimo video su IG TV
ed è ciò che ho appreso leggendo questo libro:
Il rapporto mente-cibo di Michele Riefoli (che puoi trovare QUI).

Michele spiega, in modo molto semplice, come funziona il nostro cervello in rapporto al cibo, nelle diverse fasi della vita.
Scoprire il suo libro mi ha permesso di aiutare molti miei pazienti,
che non riuscivano a comprendere l'origine di certi loro comportamenti
oppure delle difficoltà che riscontravano nel cambiare approccio.

Come ho detto nel video su IG TV,
NON E' SEMPLICE CAMBIARE LE PROPRIE ABITUDINI PERCHE':

- statisticamente ci vogliono 30 giorni consecutivi, perchè un nuovo atteggiamento diventi un'abitudine

- il nostro cervello tenederà sempre a riportarci verso il comportamento che conosce meglio,
perchè l'ha applicato per più tempo e per questo gli richiede una minor spesa energetica per metterlo in pratica.

A questo punto credo ti sorgerà spontanea una domanda:
COME FARE QUINDI PER CAMBIARE?

1- SOVRASCRIVI LA TUA MEMORIA!

La cosa migliore è dare al tuo cervello più opzioni.
Questo è ancora più importante quando si tende ad associare il cibo ad un evento (esempio: riposo pomeridiano = appena mi sveglio mangio)
oppure ad uno stato d'animo (esempio: sono stressata = mangio).
Poco alla volta cerca di reagire in modo diverso, in quella situazione o a quella emozione.
Metti in atto reazioni diverse: una volta ascolti della musica e ti metti a ballare, un'altra chiami un'amica oppure ti fai un bagno caldo o esci a prendere una boccata d'aria.
L'importante è che tu spezzi quella monotonia, quel nesso logico tra evento o emozione e cibo.
Potresti anche cambiare il tipo di cibo che vi associ, ma l'importante è che tu offra al tuo cervello diverse azioni,
tra cui scegliere in futuro, così da rompere quel meccanismo morboso.

2 - TIENI ALTA LA SOGLIA DI ATTENZIONE

Come ti ho scritto prima, il tuo cervello ha percorso più tempo con le vecchie abitudini che non con le nuove, quindi ha bisogno di allenamento perchè quelle nuove diventino davvero tali!
Quindi non lasciarti andare appena vedi che sei riuscita a mettere in pratica qualche comportamento,
ma cerca piuttosto di stare sempre sul pezzo perchè prima o poi è facile che il tuo cervello ti porti a replicare un vecchio comportamento.
Per lui vale il detto "squadra vincente non si cambia" e per quanto questo possa voler dire avere delle abitudini che ti hanno portato a non stare bene fisicamente, per lui sono state funzionali in un particolare momento, permettendoti di sopravvivere ad una difficoltà, quindi non ha motivo di cambiarle!
Per esempio potresti inserire nella tua agenda (oppure appenderlo in casa) un foglio in cui annotare le volte che hai messo in pratica un nuovo comportamento, così che di settimana in settimana tu possa vedere i tuoi progressi e darti la carica per continuare su quella strada: ti aiuterebbe a mantenere l'attenzione sul tuo obiettivo!

Nelle prossime settimane, con i prossimi video su IG TV ed i prossimi post,
capirai come mettere in pratica questi consigli.

Tieni però sempre presente che, il vero punto di partenza, è prendere coscienza di certi meccanismi,
perchè è ciò che ti aiuterà a capire di più te stessa, indipendentemente da come li metterai in pratica!





ANNO NUOVO VITA NUOVA !

Pubblicato da in CAMBIAMENTO ·
Ovvero, COME CAMBIARE DAVVERO!

Eh si, perchè il vero dilemma è questo: riuscirò davvero a mettere in pratica questo cambiamento?
E qui entra in gioco l'obiettivo. Hai letto bene, NON LA FORZA DI VOLONTA'.

La maggior parte delle persone, quando non riescono a raggiungere un obiettivo, si sentono dire che non hanno forza di volontà. La verità invece è un'altra: il cambiamento non è questione di volontà, ma piuttosto di AVERE CHIARO COSA SI VUOLE REALIZZARE.

Pensaci bene, tu vuoi davvero mettere in pratica quel cambiamento, non è che non lo vuoi. Giusto? Quindi come si può pensare che non hai la forza di volontà per farlo!
Piuttosto, devi pensare ad ogni singola fase di questo percorso. È questo che ti manca:
ORGANIZZAZIONE!

Qualche giorno fa ho pubblicato su Instagram la foto di un LIBRO, "Ma chi te lo fa fare?", che ho acquistato qualche anno fa nel tentativo di avere qualche spunto da dare ai miei pazienti.
Volevo capirci di più.

Uno dei temi più ostici, al di là del percorso nutrizionale in se, è la sua riuscita. Quando sei convinto di aver creato la situazione ideale perchè il percorso vada a buon fine ed il paziente manifesta delle difficoltà non identificabili, è necessario guardare la questione da un diverso punto di vista.
Da qui l'acquisto di questo libro, grazie al quale ho scoperto quanto stavo scrivendo:
NON E' UNA QUESTIONE DI FORZA DI VOLONTA', MA DI AVERE UN OBIETTIVO CHIARO E DEFINITO.
Sia nei modi, che nei tempi.

Da questa chiarezza deriva la così detta forza di volontà. Se non sai dove vuoi arrivare, il perchè lo vuoi fare, in che modo pensi di poterci riuscire, quali pensi che debbano essere le diverse fasi del cambiamento, ti sarà difficile poterci arrivare perchè perderai spesso "il filo del discorso".
Mettere nero su bianco ogni singola fase, ogni singolo cambiamento, ogni singola motivazione ed anche ogni piccola vittoria, ti guiderà nel cambiamento e ti "galvanizzerà".

Pensa a quando realizzi una nuova ricetta, come ti comporti?
Leggi quali sono gli ingredienti, se te ne manca qualcuno lo acquisti, poi leggi il procedimento e quindi ti metti all'opera.
Se cucinassi una ricetta nuova senza prima prepararti, rischieresti di trovarti senza un ingrediente importante, potresti scoprire che non hai a disposizione il tempo necessario alla realizzazione o alla cottura, tutto questo ti porterebbe a non portare a termine la ricetta. Risultato? Una gran delusione!

Ecco, in un percorso di cambiamento le cose non sono tanto diverse:
hai bisogno di avere chiari i singoli ingredienti ed i tempi di cottura!




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