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IL PARCHEGGIO ERA SCOMODO

Pubblicato da in RIFLESSIONI ·

E' SUCCESSO ANCHE A ME.

Diversi anni fa mi ero iscritta ad un corso di Pilates.
Lo frequentavo due volte alla settimana e ne ero davvero soddisfatta.

Qualche anno prima avevo subìto un brutto tamponamento
e dopo 30 giorni di riposo forzato avevo ripreso ad andare in palestra,
ma ogni volta ne uscivo come se mi fosse passato sopra un cingolato.
Così, allo scadere dell’abbonamento,
ho preso coraggio e mi sono iscritta ad un corso di Pilates,
convinta da un’amica di mia madre.

I benefici si sono visti subito:
la mia schiena era meno dolorante e dopo ogni allenamento mi sentivo molto più tonica!

Purtroppo, dopo qualche anno,
questa sensazione idilliaca è stata interrotta da
un periodo lavorativamente molto intenso e stressante.
A suo tempo lavoravo come informatore scientifico
ed a causa delle varie ristrutturazioni aziendali le zone di lavoro venivano cambiate frequentemente:
mi sentivo in un frullatore, sballottata a destra e a manca!

In quel periodo, anche una sola seduta a settimana di pilates era per me un grosso impegno:
i chilometri che dovevo percorrere per raggiungere la sede delle lezioni erano molti di più.
Mi ritrovavo spesso a pensare che sarei arrivata troppo tardi,
che il traffico sarebbe stato sicuramente tanto
e che la difficoltà a trovare parcheggio non avrebbe certamente aiutato.

Questo finchè i corsi non hanno cambiato sede
e la questione parcheggio non era più un problema.
Anzi, c’era l’imbarazzo della
scelta!
Eppure quella difficoltà c’era ancora:
anche se oggettivamente era meno difficile trovarlo,
per me restava solo una fonte di stress.

Così non rinnovai l’abbonamento
e smisi per sempre di andare a lezione di Pilates.

Dentro di me la verità era un’altra,
solo che non riuscivo a vederla, ero letteralmente in balia degli eventi!

La vera difficoltà non era il parcheggio,
quanto il fatto che non riuscissi ad avere la mente libera dai pensieri di lavoro
e questo non mi permetteva di percepire ed apprezzare i benefici del Pilates.

Dovevo gestire zone nuove, medici sconosciuti,
una diversa linea terapeutica,
dal settore gastroenterologico ero passata a quello diabetologico e poi cardiologico).
Insomma ero letteralmente “a saturazione”.

Col senno di poi credo che affronterei il problema in modo diverso.

Se mi fossi presa il tempo di pensare,
avrei semplicemente potuto chiedere un appuntamento di sabato,
così da assicurarmi almeno una sessione di allenamento settimanale,
in un giorno in cui il lavoro non avrebbe potuto interferire.

Da anni, per quanto il Pilates mi piaccia,
preferisco gestirmi da sola le mie sessioni di allenamento,
in modo da poterle inserire serenamente nella  mia settimana lavorativa.
Per quanto lavorare in libera professione mi lasci libera di gestirmi,
le ore dedicate al lavoro sono tante e sono per me la priorità.

Mi piace infatti ciò che faccio e soprattutto desidero farlo in un certo modo,
quindi questo richiede un tempo ed un impegno maggiori.
Dedicare parte di questi ad un corso in palestra,
non sarebbe funzionale alla mia serenità,
così ho trovato un’alternativa che meglio si adatta alle mie esigenze.

Questo per dirti che ti capisco,
se anche tu ti trovi in questa situazione,
cioè a pensare più al parcheggio scomodo che al beneficio della visita nutrizionale.

Per questo ti consiglio di fermarti un attimo e chiederti il perché.
Non fare il mio stesso errore.

Forse anche tu sei troppo impegnata su altri fronti,
per poter apprezzare i vantaggi di una consulenza nutrizionale?

Questo non significa che non sia il percorso giusto per te,
piuttosto che potrebbe non esserlo in quel preciso momento
oppure che l’obiettivo che ti sei prefissata dovrebbe essere momentaneamente rivisto.

Prima di prendere una decisione, parlane col tuo nutrizionista,
altrimenti potresti pentirtene come è successo a me!



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