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QUALI PENTOLE SCEGLIERE?

Pubblicato da in BUONE ABITUDINI ·
Ci preoccupiamo di ciò che mangiamo, a volte di come lo cuciniamo, ma ben di  rado di ciò che usiamo per farlo. Mi riferisco alle pentole: lo sapevate che, se usate in modo sbagliato, possono diventare fonte di sostanze tossiche?

Ormai nei negozi troviamo di tutto, ma siamo sicuri che siano prodotti di qualità e soprattutto che non siano nocivi per la nostra salute? Negli ultimi anni sono stati fatti diversi studi, a dimostrazione di quanto una pentola possa diventare pericolosa, se usata in modo inappropriato. Quindi forse forse è proprio il caso che ci si informi.

QUALE È MEGLIO SCEGLIERE?
In questo articolo vi parlerò di quelle più diffuse, dei loro pregi, dei loro difetti e di come non usarle se non volete compromettere il vostro stato di salute.

Le pentole antiaderenti
Chi non le ha? Credo che le usino tutti o quasi ormai per la loro caratteristica antiaderenza che impedisce al cibo di attaccarsi.
Purtroppo è proprio questa che le rende pericolose o meglio il teflon, quel film adesivo responsabile della anti aderenza. Forse pochi sanno che questo nome si riferisce ad un marchio e che la pellicola protettiva in realtà si chiama invece poli-tetra-fluoro-etilene (PTFE). È proprio questa che, a temperature superiori a 240° può rilasciare delle sostanze tossiche, che non riuscendo a degradarsi, si accumulano nel nostro organismo. Un esempio di pentola ricoperta di PTFE è la pentola di “pietra”.

Ovviamente se queste pentole dovessero essere rovinate in superficie, come “graffiate”, questo rilascio sarebbe quasi certo. Per questo si consiglia sempre di usare utensili di legno o silicone, perché non sono in grado di scalfire la superficie della pentola e quindi di rompere la pellicola protettiva! Per lo stesso motivo, da diversi anni, esistono in commercio dei proteggi pentola, da frapporre alle diverse pentole una volta impilate l’una sull’altra (QUI ne trovate un esempio).

Pentole di alluminio
Diciamo subito che l’alluminio deve essere del tipo anodizzato, così che la superficie sia sigillata da uno strato protettivo. Non sono antiaderenti ma hanno una buona conducibilità inoltre sono abbastanza economiche. Attenzione a non lasciare i cibi troppo a contatto soprattutto quelli acidi, perché altrimenti c’è il rischio che gli ioni del materiale si scambino con il cibo stesso. L’alluminio può essere rivestito anche con materiali che lo rendono resistente e antiaderente.

Le pentole di ceramica
Queste pentole, grazie al loro elevato potere antiaderente, permettono di ottenere una cottura ottimale utilizzando meno grassi e quindi di preservare le proprietà nutritive degli alimenti. Inoltre non si deteriorano se entrano in contatto con cibi acidi, come invece abbiamo visto che succede con le pentole di alluminio.

È considerata un materiale atossico, ma è purtroppo molto delicata perché si scheggia facilmente. Questo è l’unico motivo per cui può diventare  tossica, perchè le nanoceramiche di cui è composta verrebbero ingerite. Non vanno mai surriscaldate vuote, cosa tra l’altro non necessaria visto che raggiungono temperature molto elevate in pochissimo tempo.
Proprio per la loro delicatezza, vanno usate con utensili di legno o silicone e lavate con spugne morbide, che non ne rovinino la superficie.

Le pentole di acciaio
Sono le più diffuse per la loro solidità e resistenza alla corrosione. Si lavano con estrema facilità, non assorbono gli odori, ma hanno anche loro dei limiti: la bassa conducibilità di calore. Il cibo sul fondo riceve molto più calore rispetto a quello che si trova in alto e quindi rischia di attaccarsi se, durante la cottura, l’acqua e/o i condimenti si riducono. E’ per questo motivo che le pentole d’acciaio di qualità hanno un triplo fondo (due in acciaio ed uno in alluminio collocato al centro), per rendere la distribuzione del calore più uniforme. Se volete un’idea dello spessore da preferire, sappiate che quello di 6 millimetri è l’ideale.

Un altro limite di queste pentole è rappresentato dal rischio che l’acciaio inossidabile, a contatto con cibi acidi, rilasci particelle di metallo. Ahimè si, bisogna stare attenti a non utilizzarle per cuocere il pomodoro o salse agrodolci ed in ogni caso evitare che il cibo, dopo la cottura, resti in pentola per molto tempo.

...per chi è sensibile al Nichel
L’acciaio inossidabile è una lega composta da ferro, cromo, nichel e altri metalli. Non so se lo avete notato, ma riporta delle sigle - 18/10,18/8 e 18/c - che non sono da sottovalutare. Il primo numero indica la percentuale di cromo e il secondo quello di nichel quindi, in caso di sensibilità, è bene scegliere pentole che riportino la terza sigla (18/c), perchè indica l’assenza totale del metallo in questione.

Le pentole di Rame
Le preferite degli chef!  Hanno un’ottima conducibilità di calore e hanno un forte potere antiaderente, ma necessitano di una regolare manutenzione per evitare che l’interno si ossidi. Ovviamente questo è il motivo per cui nelle nostre case non entrano, sarebbero troppo impegnative, anche dal punto di vista economico!

Le pentole di Ferro e Ghisa
Ferro e ghisa sono due materiali che non presentano controindicazioni per la salute.

Il primo è indicato per cotture a fuoco vivo, perché sopporta altissime temperature purtroppo senza avere un’alta conducibilità di calore. Rischia di arrugginirsi facilmente e perciò dopo il lavaggio impone che le pentole siano asciugate e cosparse di olio.
Le pentole di ghisa sono “naturalmente” antiaderenti, molto resistenti - più di tutti i materiali citati fino a questo momento - e trattengono a lungo il calore. Unico difetto: la pesantezza!

Pietra ollare e terra cotta
Sono le pentole “di una volta”. Entrambe adatte a cotture lunghe, perfette per zuppe, i brasati e gli stracotti. Si riscaldano lentamente ma altrettanto lentamente si raffreddano e quindi mantengono a lungo il cibo al caldo. Attenzione solo che la terracotta non sia trattata con smalti contenenti piombo!

Spero di esservi stata d’aiuto e di aver fatto chiarezza su quali pentole preferire e perché. Soprattutto spero facciate tesoro di ciò che vi ho detto, così che le usiate nel modo più corretto per non mettere a rischio la vostra salute!
  




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