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SE LO DEVO FARE LO FACCIO

Pubblicato da in DIMAGRIMENTO ·
Dopo aver affrontato il tema della fretta, voglio parlare di un altro argomento spinoso:
porsi come esecutrici di un insieme di regole.

La convizione che per dimagrire,
sia necessario avere un menu settimanale da seguire è ormai radicata.
Anche se molte persone, pur seguendolo alla lettera, riprendono peso una volta concluso il percorso,
questa idea di base non cambia.

Così molte persone arrivano alla visita dicendo che sono disposte a tutto pur di perdere peso e pronunciano frasi del tipo "se devo farlo lo faccio".

Peccato che all'atto pratico questo si tramuti in mille richieste di modifica, in noia alla sola idea di dover mangiare sempre le stesse cose, in grandi tentazioni nel guardare gli altri mangiare cose diverse.
Tutto questo perchè
si pretende un menu dettagliato,
che non faccia ragionare su cosa cucinare per cena nè su cosa acquistare al supermercato.

Una volta a casa però, ci si scontra con le esigenze della famiglia, con i loro gusti, con le occasioni speciali, con la mensa scolastica, con la poca voglia di mangiare diverso, con la difficoltà di preparare mille menù.

A tutto questo abbiamo contribuito anche noi professionisti, che per anni abbiamo prescritto regimi dietetici grammati, che non lasciavano libertà se non secondo regole ben precise, dettate da noi.
Per anni questo approccio ha funzionato, bastava fare un calcolo calorico, dare la dieta ed il gioco era fatto.
Purtroppo i tempi sono cambiati.
Ora si parla di PNEI (Psico Neuro Endocrino Immunologia) quindi di una correzione alimentare non più basata sull'introito calorico, ma sull'effetto metabolico del cibo.
Sappiamo che altrettanto importante è lo stile di vita che conduciamo, non solo in termini di attività fisica, ma soprattutto di qualità di vita: più siamo stressati e più sarà facile che il nostro peso cambi contro la nostra volontà.
Mi chiedo quindi come sia possibile essere ancora convinti che per far dimagrire sia necessario dare un menu dettagliato o privare di ogni carboidrato. A volte è proprio necessario il contrario!
Infatti molti pazienti arrivano alla visita spaventati di essere giudicati dei mangioni: mi guardano con due occhi tristi e mi giurano di non mangiare molto, anzi. Quando dico loro che non faccio fatica a crederci, si illuminano!
E' più frequente di quanto sembri, sai?

Se poi vogliamo essere onesti, anche la scelta del menu è una decisione di comodo:
la maggior parte delle volte lo si vuole per non dover pensare a cosa cucinare oppure a come fare la spesa.
Quando ci si scontra con la realtà però, le reazioni sono due:
ci si chiude in casa per rispettarlo in ogni minimo dettaglio oppure si chiedono mille modifiche.
Attenzione che tutto questo innesca un meccanismo perverso del "tutto o nulla":
la persona procede bene nel percorso dimagrante finchè lo segue a modino,
ma appena ritiene di aver sbagliato rispetto alla dieta molla il colpo.
Questo succcede perchè ci si pone come esecutrici di una dieta
e non come parte attiva del percorso.

In questo modo ancora troppe persone riprendono il peso che hanno perso,
ha quindi senso continuare su questa strada e ritrovarsi in poco tempo punto e a capo
oppure sarebbe più utile cambiare approccio?

Io ho deciso di cambiare!
Chi mi segue su Instagram o è mio paziente (e segue un percorso passo a passo tipo ) lo sa molto bene:
si può dimagrire anche senza una dieta!


Se vuoi saperne di più oppure desideri condividere con me la tua esperienza, scrivimi!


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