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CACCIA AGLI ZUCCHERI

Pubblicato da in SAPER SCEGLIERE ·
Questo è, senza ombra di dubbio, il periodo delle tentazioni.  Rinunciare ai dolci, durante le feste natalizie, è davvero difficile. A mio avviso è bene concederseli, con serenità, prestando però attenzione agli zuccheri che contengono, soprattutto a quelli nascosti. Ormai sono ovunque, anche in alimenti salati in cui non penseremmo mai di trovarli!

Per questo è importante saper leggere le tabelle nutrizionali: per verificare se e quali zuccheri sono presenti, aggiunti o meno, ed in quale proporzione rispetto alla porzione standard di 100gr di prodotto.

Molti prodotti infatti, riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti” ma spesso ne contengono altre forme - come ad esempio il succo d’uva concentrato – che ingannano parecchio venendo interpretate meno dannose per la salute

La dipendenza che consegue ad un consumo frequente e/o eccessivo porta non solo ad un aumento della massa grassa, ma anche a sovrappeso e obesità, una patologia spesso correlata a diabete, alcune forme tumorali e malattie cardiovascolari. Ecco perché è così importante che conosciate tutte le forme di zucchero!

Iniziamo con lo ZUCCHERO DA TAVOLA: è spesso chiamato saccarosio o proposto come zucchero di canna, zucchero invertito, sciroppo di glucosio, sciroppo di fruttosio concentrato.

Continuiamo con i DERIVATI DELL’AMIDO: maltosio, destrine, sciroppo di amido con fruttosio, maltodestrine, sciroppo di malto, succo zuccherato disidratato, succo zuccherato evaporato.

Poi ci sono gli ZUCCHERI ALTERNATIVI NATURALI: miele, succo di frutta concentrato, melassa, zucchero d’uva, succo di mele concentrato, sciroppo d’acero, sciroppo di riso, sciroppo di sorgo e la stevia.

Infine i POLIOLI, sempre più presenti ne prodotti da forno:

-\tXILITOLO, si trova all’interno del cavolo, cavolfiore, melanzana, funghi e anche nella fragola ed ha la peculiarità di non favorire la carie, utilizzato perciò nelle caramelle e gomme da masticare.
-\tERITRITOLO, si ricava dai processi di fermentazione di alcuni zuccheri vegetali e viene utilizzato negli integratori adatti per chi fa sport e nelle bevande energetiche.
-\tMANNITOLO, estratto dalla linfa di piante come il frassino o dalle alghe marine, è uno dei dolcificanti più usato in pasticceria.
-\tSORBITOLO, lo si può trovare in diversi frutti quali le ciliegie, le pere, le mele… e può anche essere estratto dai frutti che crescono sulle piante di sorbo. E’ il poliolo naturale più diffuso ma al contrario dello xilitolo non può essere considerato acariogeno.

Ovviamente esistono anche i POLIOLI ARTIFICIALI che, al contrario di quelli naturali, necessitano di un processo chimico per essere consumati. Durano di più nel tempo, sono più resistenti alle temperature alte o basse, e mantengono maggiormente le loro proprietà:

-\tMALTITOLO, ha un grande apporto dolcificante più del saccarosio e data la sua resistenza alla temperatura viene utilizzato in molti prodotti destinati ad alte cotture.
-\tLACTITOLO, viene ottenuto attraverso l’idrogenazione del lattosio e possiede caratteristiche dolcificanti più basse rispetto al glucosio e al saccarosio.
-\tISOMALTITOLO, tra i polioli è certamente quello meno noto, ha un impiego nei prodotti farmacologici per diabetici.

In ultimo i DOLCIFICANTI ARTIFICIALI: Saccarina, Aspartame, Acesulfame K, Ciclammati e Sucralosio.

Avete visto quante forme di zucchero? In un prossimo articolo vi parlerò dei pro e dei contro di ognuno, così che possiate non solo riconoscerli ma anche valutare se facciano al caso vostro!




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