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NON RIUSCIVO A SEGUIRLA

Pubblicato da in DIMAGRIMENTO ·


Uno dei motivi per cui molte persone interrompono un percorso nutrizionale,
è la difficoltà che incontrano nel rispettare la “dieta” che gli viene prescritta.

In alcuni casi, non riuscendo a seguirla, interrompono bruscamente il percorso,
senza provare a creare un dialogo o senza mettersi in discussione.

In altri casi, richiedono se sia possibile apportare dei cambiamenti ma poichè la loro richiesta non viene accolta, provano ancora per qualche settimana e, riconfermate le difficoltà, mollano il colpo.
Loro ci hanno provato: è il professionista che non gli va incontro.
Lasciatemelo dire, a volte è davvero complesso gestire le numerose richieste,
perché spesso divagano molto dall’obiettivo iniziale che una persona si è posta.
Tante volte, chi si affida ad un professionista, lo fa con l’idea di farsi seguire e guidare,
ma quando si trova di fronte ai consigli alimentari (in qualunque modo essi siano strutturati quindi dal menu a delle semplici linee guida), inizia ad elencare una serie di variazioni al tema.

Questo significa che,
per quanto ci si impegni a strutturare un regime personalizzato,
c’è sempre qualcosa che sembra sfuggire.

In realtà non è così, piuttosto è l’idea di avere delle indicazioni “impostate da qualcun'altro” a far sorgere mille dubbi e desideri.
Solitamente questo avviene quando non si è sicuri delle proprie capacità
e si ha timore di aver voglia “di altro” durante il percorso.

Per cui arrivano le domande più svariate
(e se ho voglia di gelato?  e se domenica vado ad una grigliata? e se voglio mangiare una piadina?)
dalle quali si percepisce lo stato di preoccupazione.
Infatti, pur avendo scritto e precisato che i consigli alimentari sono una guida e non un obbligo,
che è possibile concedersi un dolce (e, nel caso, come gestirlo), che è possibile mangiare altro rispetto alla pizza, che in caso di un pasto fuori schema si dovrà compensare il giorno dopo, le domande arrivano.

In altri casi, le domande che vengono poste, confermano che
il materiale inviato non viene letto con attenzione.
Infatti le verdure diventano facoltative, le patate diventano verdura, i legumi pure, l’unico sugo ammesso per la pasta è il ragù, il latte della colazione può essere sostituito da una tisana.
Tutte queste modifiche vengono effettuate perché non si è davvero attenti a ciò che si sta facendo.

È come quando, dal medico, ci viene detto di prendere quel medicinale per 7 giorni,
tre volte al giorno e noi, arrivati a casa, non riusciamo a ricordare quando prenderlo,
anche se la ricetta riporta buona parte delle indicazioni.
Questi esempi per dirvi che, molte volte,
le difficoltà che si incontrano ce le creiamo noi!
Quando siete in strada, con la vostra auto, rispettate il codice della strada o no?
Immagino di si! Quindi, perché non fare lo stesso in un percorso alimentare?

Se a scuola guida avete un dubbio e chiedete chiarimenti,
accettate la risposta o provate a cambiare le regole
sostenendo che il codice della strada è difficile da comprendere?
Immagino che rispettiate le indicazioni che vi vengono fornite.
In un percorso nutrizionale vale lo stesso.

Se vi vengono fornite delle indicazioni precise, alle quali vi viene detto che non si può apportare modifiche, dovrete rispettare il consiglio esattamente come foste dal medico a farvi prescrivere una terapia farmacologica.  

Se invece il consiglio alimentare è più elastico, prestate attenzione a ciò che vi indica, perché sicuramente vi dirà come porvi in ogni situazione, anche senza descrivervi in dettaglio ogni minima variazione.



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