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Pubblicato da in BUONE ABITUDINI ·
Scommetto che anche voi, prima delle festività, vi siete ripromessi di non esagerare durante i festeggiamenti. Magari non avete esagerato ma vi siete lasciati andare a qualche tentazione alimentare: impossibile resistere alle tante golosità dolci e salate tipiche del periodo natalizio!

E’ comprensibile. Queste feste sono momenti in cui le famiglie si riuniscono e amano condividere anche il cibo.

Spesso queste riunioni natalizie diventano grandi abbuffate in cui si rischia di esagerare consumando pasti abbondanti e ricchi di zuccheri. Poi le feste terminano, arriva Gennaio e con esso i buoni propositi per rimettersi in forma e depurarsi da tutti questi eccessi. Così, cercando di alleggerire i nostri sensi di colpa, andiamo alla ricerca di una dieta che ci aiuti.

Occhio a non ricorrere a diete drastiche o ai digiuni: non fanno bene né alla salute né all’umore!

Piuttosto pensate ad un po’ di attività fisica. Durante le feste avrete sicuramente trascorso moltissimo tempo seduti a tavola quindi ora è il momento giusto per ripartire dall’attività motoria! I pasti natalizi, ricchi di zuccheri semplici e sale favoriscono gonfiori e aumento della massa grassa, perciò integrate nella vostra routine quotidiana almeno mezz’ora di attività fisica: non solo aiuta a bruciare le calorie ma migliora anche l'umore attraverso il rilascio di endorfine!

Iscrivervi in palestra è una buona idea se è un ambiente che vi piace, altrimenti vanno benissimo tre o quattro camminate a settimana, a passo sostenuto e della durata di almeno 45 minuti.

Altre discipline facili da mettere in pratica sono la corsa e il nuoto, purchè piacciano. In alternativa all’attività all’aperto potete praticarne una in casa tipo la cyclette o il tapis roulant.

In aggiunta a tutto questo potreste prendere l’abitudine di spostarvi un po’ di più a piedi o in bici. Se invece usate spesso l’auto, cercate di parcheggiare un po’ più lontano del solito, rispetto al posto che dovete raggiungere. Potrà sembrarvi poca cosa, ma sono le piccole abitudini che favoriscono i grandi cambiamenti!

Dopo le feste gli organi che più hanno risentito dei cambiamenti della nostra alimentazione sono fegato e reni, quindi è importante che beviate regolarmente 2 lt di acqua naturale al giorno: è il modo più semplice per eliminare le tossine!

All’acqua potete anche aggiungere frutta, verdura, erbe e spezie, ottenendo così le ACQUE AROMATICHE utili per depurare l’organismo. La preparazione è molto semplice: lavate frutta e verdura, tagliatela in modo grossolano e lasciatela in infusione in acqua, per un minimo di cinque ore ad un massimo di 24 ore. Conservate il contenitore in frigorifero, brocca o barattolo che sia,  coprendolo con un piattino o col coperchio. Maggiore sarà il tempo di infusione, maggiori saranno le sostanze idrosolubili presenti nella nostra acqua tra cui vitamine, sali minerali e antiossidanti preziosi per la nostra salute.

A queste deliziose acque potete aggiungere anche spezie come la cannella in stecche o la radice fresca di zenzero, oppure erbe aromatiche come salvia, rosmarino, menta. Essendo colorate e saporite, stimolano anche coloro che non sono abituati a bere molto, perché rispetto alla sola acqua diventano più gustose e nello stesso tempo favoriscono il consumo di frutta e verdura.

Vi faccio qualche esempio…

- ACQUA AROMATIZZATA AGLI AGRUMI, lasciate in infusione per almeno 5 ore, in un litro e mezzo d’acqua, un’arancia e un pompelmo tagliati a spicchi con un rametto fresco di rosmarino.

Quest’acqua è utile grazie all’azione purificante  dell’arancia e ipo colesterolizzante del pompelmo.

- ACQUA AROMATIZZATA AL FINOCCHIO, lasciate in infusione per una notte, in un litro e mezzo d’acqua, un finocchio, una mela, un limone e una radice fresca di zenzero tagliati a fette sottili.

Quest’acqua svolge un’azione specifica sul gonfiore addominale grazie al finocchio e alla mela mentre lo zenzero, ricco di antiossidanti, regola la quantità di zuccheri nel sangue e migliora la digestione.

- ACQUA AROMATIZZATA ALLA BARBABIETOLA, lasciate in infusione per 12/24 ore, in 2 litri d’acqua, una barbabietola rossa affettata, una manciata di foglie tritate di menta piperita, il succo di mezzo lime o limone .

La barbabietola e il succo di limone sono molto indicati per la depurazione del sangue.

- ACQUA AROMATIZZATA ALLO ZENZERO E LIMONE, lasciate in infusione per 5 /24 ore, in un litro e mezzo di acqua, 2 o 3 fette di limone bio con l’aggiunta di un pezzetto di zenzero fresco tritato.

Lo zenzero e il limone sono due prodotti naturali che insieme formano un’accoppiata vincente, migliorano la digestione e disintossicano l’organismo.

Cercate di ripristinare presto le vostre buone abitudini alimentari riducendo gli zuccheri, aumentando il consumo di frutta e verdura e preferendo carboidrati complessi, più ricchi di fibre e sazianti.

Sono semplici regole che ridaranno subito equilibrio al vostro organismo!



RILASSIAMOCI UN PO'

Pubblicato da in BUONE ABITUDINI ·
Riuscire rilassarsi un po', sorseggiando una buona tisana, è quanto di più gradevole ci possa essere in questo periodo dell’anno. Per molte persone la tisana è un vero proprio rito, una gradevole pausa anti stress.

Può essere consumata in diversi momenti della giornata: al mattino per darci la carica, dopo pranzo per favorire la digestione o dopo cena per rilassarci un po’. Da soli o in compagnia è una coccola a cui è bello abituarsi!

Il consiglio è di consumarle senza zucchero ma se il sapore erbaceo proprio non vi piace, potete aggiungere un cucchiaino di sciroppo di cocco (se siete in sovrappeso, soffrite di diabete o insulino resistenza, evitare anche lo sciroppo di cocco).

Le erbe usate per la preparazione delle tisane vengono essiccate per garantirne la lunga conservazione, in ogni caso vi consiglio di conservarle lontano dalla luce e da fonti di calore, perché le loro proprietà non vengano alterate.
Esiste una grande varietà di tisane, di cui alcune già pronte all’uso. Per ognuna c’è un momento ideale della giornata in cui assaporarla, vediamone qualcuna.

A COLAZIONE
Per molte persone la colazione significa latte caldo e/o macchiato, ma nulla vieta di aggiungere anche una tazza di tisana per iniziare la giornata con grinta: basta scegliere quella giusta!

Un esempio è la tisana al mirtillo rosso, ricca di antiossidanti, attivatrice della microcircolazione e benefica sulle vie urinarie. Anche la tisana alla menta può essere una scelta valoda, perché oltre ad avere un effetto antivirale e proprietà balsamiche, apporta moltissima energia all’organismo, più del caffè. Se sentiamo il bisogno di disintossicarci è molto utile la tisana al tarassaco, ottimo rimedio per depurare il fegato oppure la tisana all’ortica, valido drenante.

DOPO PRANZO E DOPO CENA
Una delle tisane più indicate è quella al timo perché, oltre ad avere proprietà benefiche per l’apparato respiratorio in caso di tosse e infiammazione, combatte la formazione di gas nell’intestino. Un’altra pianta utile a favorire la digestione e  combattere il gonfiore è il finocchio. Anche lo zenzero migliora la digestione, soprattutto se abbinato al limone. In questo gruppo non può certo mancare la tisana alle foglie d’alloro che ha proprietà digestive grazie agli olii essenziali di eucalipto e di eugenolo contenuti nelle foglie. Infine la tisana al rosmarino, anch’essa utile per chi soffre di gonfiore di stomaco.

PRIMA DI DORMIRE
Questo forse è “il momento per eccellenza” in cui la tisana diventa une vera e propria coccola. Davanti alla televisione o ad un bel libro, da soli o in compagnia, con il camino acceso ascoltando della buona musica o semplicemente seduti sul divano a chiacchierare con gli amici. Un’erba che favorisce il sonno è il biancospino, oltre ad essere un potente antiossidante, utile per prevenire le malattie cardiovascolari, contiene la vitexina che è un principio attivo che agisce come ansiolitico naturale e sedativo quindi utile negli stati d’ansia e di insonnia. Poi c’è il tiglio, usato per combattere tachicardia, nervosismo ed insonnia. Un’altra pianta dalle mille risorse è la melissa, grazie al suo potere antinfiammatorio e antispasmodico e agli olii essenziali contenuti è utilizzata in caso di irritabilità generale, insonnia da eccessiva stanchezza e nervosismo.

Ce ne sarebbero ancora tante altre…la valeriana, la passiflora, la camomilla…l’elenco è davvero lungo ma attenzione però a non farvi prendere la mano!

Sono certamente utili a migliorare alcune funzioni dell’organismo, ma anche se naturali non bisogna esagerare con le dosi soprattutto in gravidanza (in questo caso solitamentele sconsiglio) o in caso di patologia. Ricordatevi quindi di chiedere consiglio al vostro erborista di fiducia o al vostro medico!



CACCIA AGLI ZUCCHERI

Pubblicato da in LA SPESA ·
Questo è, senza ombra di dubbio, il periodo delle tentazioni.  Rinunciare ai dolci, durante le feste natalizie, è davvero difficile. A mio avviso è bene concederseli, con serenità, prestando però attenzione agli zuccheri che contengono, soprattutto a quelli nascosti. Ormai sono ovunque, anche in alimenti salati in cui non penseremmo mai di trovarli!

Per questo è importante saper leggere le tabelle nutrizionali: per verificare se e quali zuccheri sono presenti, aggiunti o meno, ed in quale proporzione rispetto alla porzione standard di 100gr di prodotto.

Molti prodotti infatti, riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti” ma spesso ne contengono altre forme - come ad esempio il succo d’uva concentrato – che ingannano parecchio venendo interpretate meno dannose per la salute

La dipendenza che consegue ad un consumo frequente e/o eccessivo porta non solo ad un aumento della massa grassa, ma anche a sovrappeso e obesità, una patologia spesso correlata a diabete, alcune forme tumorali e malattie cardiovascolari. Ecco perché è così importante che conosciate tutte le forme di zucchero!

Iniziamo con lo ZUCCHERO DA TAVOLA: è spesso chiamato saccarosio o proposto come zucchero di canna, zucchero invertito, sciroppo di glucosio, sciroppo di fruttosio concentrato.

Continuiamo con i DERIVATI DELL’AMIDO: maltosio, destrine, sciroppo di amido con fruttosio, maltodestrine, sciroppo di malto, succo zuccherato disidratato, succo zuccherato evaporato.

Poi ci sono gli ZUCCHERI ALTERNATIVI NATURALI: miele, succo di frutta concentrato, melassa, zucchero d’uva, succo di mele concentrato, sciroppo d’acero, sciroppo di riso, sciroppo di sorgo e la stevia.

Infine i POLIOLI, sempre più presenti ne prodotti da forno:

-\tXILITOLO, si trova all’interno del cavolo, cavolfiore, melanzana, funghi e anche nella fragola ed ha la peculiarità di non favorire la carie, utilizzato perciò nelle caramelle e gomme da masticare.
-\tERITRITOLO, si ricava dai processi di fermentazione di alcuni zuccheri vegetali e viene utilizzato negli integratori adatti per chi fa sport e nelle bevande energetiche.
-\tMANNITOLO, estratto dalla linfa di piante come il frassino o dalle alghe marine, è uno dei dolcificanti più usato in pasticceria.
-\tSORBITOLO, lo si può trovare in diversi frutti quali le ciliegie, le pere, le mele… e può anche essere estratto dai frutti che crescono sulle piante di sorbo. E’ il poliolo naturale più diffuso ma al contrario dello xilitolo non può essere considerato acariogeno.

Ovviamente esistono anche i POLIOLI ARTIFICIALI che, al contrario di quelli naturali, necessitano di un processo chimico per essere consumati. Durano di più nel tempo, sono più resistenti alle temperature alte o basse, e mantengono maggiormente le loro proprietà:

-\tMALTITOLO, ha un grande apporto dolcificante più del saccarosio e data la sua resistenza alla temperatura viene utilizzato in molti prodotti destinati ad alte cotture.
-\tLACTITOLO, viene ottenuto attraverso l’idrogenazione del lattosio e possiede caratteristiche dolcificanti più basse rispetto al glucosio e al saccarosio.
-\tISOMALTITOLO, tra i polioli è certamente quello meno noto, ha un impiego nei prodotti farmacologici per diabetici.

In ultimo i DOLCIFICANTI ARTIFICIALI: Saccarina, Aspartame, Acesulfame K, Ciclammati e Sucralosio.

Avete visto quante forme di zucchero? In un prossimo articolo vi parlerò dei pro e dei contro di ognuno, così che possiate non solo riconoscerli ma anche valutare se facciano al caso vostro!




COME SCEGLIERE IL PANETTONE

Pubblicato da in LA SPESA ·
Si avvicina il Natale e viene subito voglia di Panettone, tipico dolce Milanese protagonista indiscusso di questo periodo. In commercio se ne trovano ormai di tutti i tipi, da quello classico a quello arricchito di creme. Il nocciolo della questione è però sempre lo stesso: come distinguere un Panettone di qualità? Ecco quindi che corro in vostro aiuto per guidarvi ancora una volta verso la scelta migliore.
Per prima cosa, leggete le etichette! Gli ingredienti del Panettone infatti, sono stabiliti da una legge del 2006, che indica quelli obbligatori, quelli facoltativi e le quantità minime di ciascuno.

Verificate sempre la scadenza: più è breve e più vi assicurerete un prodotto privo di conservanti. Il peso deve essere tra i 750 gr e 1,5 kg, solo così il dolce non perde la sua morbidezza. Attenzione anche alla denominazione: deve essere Panettone e “non dolce natalizio”! Deve avere la forma a fungo e sbordare dall’involucro di carta che lo contiene. La crosta deve essere compatta e di un bel colore uniforme. Sulla sommità deve presentare un taglio a croce, perché questo consente all’impasto di gonfiarsi bene e di cuocere in maniera uniforme.

Anche le caratteristiche olfattive determinano un panettone di qualità, quando lo scartiamo il profumo deve essere gradevole, dolce e mai acidulo. Soffice al taglio, senza bruciature sul fondo e con un’alveolatura, data dalla lievitazione naturale, grande e non omogenea.

I canditi e l’uvetta devono essere morbidi e grandi e soprattutto non possono mancare quelli al cedro, più pregiati dell'arancia. Attenzione, i canditi possono davvero fare la differenza ed essere indice di qualità sia per dimensione che per numero! Se sulla crosta ci sono molti canditi e uvetta, anche l’impasto ne sarà ricco.

L’impasto dovrà essere di un bel colore giallo, perché questo sarà conferma del fatto che il produttore ha utilizzato un maggior numero di tuorli. Esiste un preciso disciplinare al quale chi produce panettoni si deve attenere: deve essere presente il burro e non altri grassi, i tuorli d’uovo, i canditi, l’uvetta, il lievito deve essere naturale cioè ottenuto dalle lavorazioni precedenti. Il produttore deve seguire scrupolosamente queste indicazioni, sia per quanto concerne il tipo di ingrediente che per le sue quantità.

Quindi l’impasto deve contenere:
- farina di frumento
- zucchero
- uova di gallina di categoria A e/o tuorli l’importante che i tuorli non siano meno del 4%. Le uova di categoria A sono uova che non hanno subito alcun trattamento, non sono state lavate e refrigerate. Sono considerate fresche e hanno meno di 28 giorni dall’imballaggio
- burro almeno 16%
- canditi e uvetta in quantità non meno del 20%, possibilmente anche canditi al cedro e tra canditi e uvetta preferibilmente uguale proporzione. Possono anche non essere presenti ma deve essere obbligatoriamente indicato sulla confezione.
- lievito naturale
- sale.

Si possono aggiungere anche altri ingredienti tipo il miele, il burro di cacao e purtroppo anche additivi e conservanti a discrezione del produttore.

I panettoni in commercio sono per la maggior parte industriali ma quelli che provengono da aziende serie mantengono una lavorazione abbastanza artigianale e possono ben competere con quelli delle pasticcerie. Negli ultimi anni sugli scaffali dei negozi hanno fatto capolino anche i panettoni alternativi: “panettoni” vegani senza burro nè uova ma solo oli vegetali, “panettoni” senza zucchero e panettoni per celiaci. In quest’ultimo caso, hanno ottenuto la denominazione di panettone nonostante l’assenza di farina di frumento per non discriminare coloro che soffrono di celiachia. Non manca infine il panettone bio preparato con materie prime di provenienza biologica ma che rispetta il disciplinare sia come ingredienti che come preparazione.

Insomma ce n’è per tutti i gusti…ad ognuno il suo!




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