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SCEGLIERE LE UOVA DI CIOCCOLATO

Pubblicato da in SAPER SCEGLIERE ·
ADDOLCIAMO LE NOSTRE GIORNATE CON UN PO’ DI CIOCCOLATO!

Tra pochi giorni sarà Pasqua e non possono certo mancare le tradizionali uova di cioccolato. Vederle allineate sugli scaffali sono davvero una grande tentazione, colorate e invitanti nelle loro confezioni luccicanti…difficile rinunciare, vero?
Dal punto di vista nutrizionale, l’ingrediente che rende di alta qualità il cioccolato, è il burro di cacao e come le tavolette di cioccolato anche le uova ne possono contenere diverse percentuali.

MAGGIORE È LA PERCENTUALE DI CACAO E MINORE È QUELLA DEGLI ZUCCHERI.

Sul mercato i prodotti classici sono rappresentati dalle uova di cioccolato fondente e di cioccolato al latte, poi esistono varianti alle nocciole, al cioccolato bianco, con granella o decorazioni di zucchero…

Il cioccolato fondente generalmente non contiene grassi di dubbia provenienza, ma è comunque utile leggere l’etichetta. La percentuale minima di cacao nel cioccolato fondente è 45%, nel cioccolato extra fondente è 70%. L’uovo di cioccolato fondente è indicato anche per i vegani, perché non contiene prodotti di derivazione animale, ma il mio consiglio è sempre quello di prestare attenzione agli ingredienti: ci potrebbe infatti essere del latte in polvere o del burro anidro, un particolare burro ottenuto dal latte vaccino.

Se la scelta è orientata verso l’uovo di cioccolato al latte, vale la stessa regola: leggiamo bene l’etichetta tenendo presente che le percentuali di cacao in polvere, burro di cacao e pasta di cacao, devono essere alte e prevalenti rispetto agli altri ingredienti. Devono contenere almeno il 25% di sostanza secca totale di cacao, il 14% di sostanza secca totale di origine lattica e il 25% di materie grasse totali.

La lista degli ingredienti, questo vale per entrambi i casi, non dovrebbe essere troppo lunga. Attenzione anche al grasso utilizzato, che deve essere burro di cacao e non olio di palma, burro di karitè o burro di cocco e al quantitativo di zucchero, che è spesso troppo elevato (in alcuni casi oltre il 50% sul totale).

In commercio ci sono anche ottime uova di Pasqua bio, con ingredienti che provengono da un’agricoltura biologica: non solo cacao biologico, ma nel caso di varianti anche nocciole coltivate secondo gli standard dell’agricoltura bio e magari locale, come le nocciole italiane del Piemonte.

Poi, perché no, si potrebbe fare anche una scelta orientata al sociale acquistando uova pasquali da commercio equo e solidale, così da essere sicuri della provenienza del cacao e certi che gli ingredienti non provengano da piantagioni intensive, dove spesso i lavoratori vengono sfruttati.

E SE VOLESSIMO PREPARARLE IN CASA?

È fattibile con o senza stampo lo sapevate? Vediamo un po’ come fare…

SE AVETE LO STAMPO
-\tspezzate 400 gr di cioccolato, fondente o al latte, mettetelo a fondere qualche minuto nel forno a microonde o a bagnomaria
-\tAiutatevi con un termometro da cucina: se usate cioccolato fondente fatelo fondere fino a 45 gradi, lasciatelo raffreddare fino a 29 e riportatelo di nuovo alla temperatura di 32. Se scegliete quello al latte, fatelo fondere fino a 40 gradi, raffreddate fino a 26 e riportatelo alla temperatura di 29. Una volta terminata questa operazione, colate il cioccolato negli appositi stampi di 18 cm, reperibili nei supermercati o online, facendoli ruotare in modo che aderisca bene alle pareti. Fate riposare in frigorifero per almeno 60 minuti. Trascorso questo tempo, staccate delicatamente il cioccolato dallo stampo, facendo anche una leggera pressione con le dita. Se volete, introducete la sorpresa e chiudete l’uovo sigillandolo con del cioccolato fuso,

SENZA STAMPO
-\tdovete procurarvi un palloncino, possibilmente di lattice, quello che di solito si usa per le feste dei bambini. Lavatelo, asciugatelo bene e gonfiatelo. Poi, affondatelo in un contenitore di cioccolato fuso tiepido. Lasciatelo solidificare in frigorifero e ripetete la stessa operazione due o tre volte. Raggiunto lo spessore desiderato, disfate il nodo del palloncino e fatelo sgonfiare lentamente. Così facendo si staccherà da solo dal cioccolato. Una volta sgonfio, estraetelo pian piano e chiudete il buco con altro cioccolato fuso.

BUON DIVERTIMENTO!



SICURA CHE SI TRATTI DI MOTIVAZIONE?

Pubblicato da in DIETA ·
E' L'ENNESIMA DIETA IN CUI TI BLOCCHI E PENSI CHE CONTINUARE ABBIA POCO SENSO, PERCHE' "SAI GIA' COME VA A FINIRE"

Ecco, prima di fare qualunque altra cosa, respira profondamente e focalizza su altro. Pensare alla dieta, ad importi di seguirla alla lettera ha poco senso. Ti sei appena detta che sai già come andrà a finire, dando quindi al tuo cervello questo input...inutile concentrarsi sul dimagrimento, la conclusione sarà quella di sempre. Eh sì, perchè il tuo cervello ascolta non solo quello che dici ad alta voce alla tua amica, ma anche quello che pensi tra te e te. La cosa più importante, che forse non sai, è che ogni cosa detta o pensata lui la fà sua e da quel momento fà di tutto perchè si realizzi.

ECCO PERCHE' NON HA SENSO, IN MOMENTI COME QUESTO, IMPORSI DI SEGUIRE LA DIETA A TUTTI I COSTI.

Le cose da fare, in casi come questi, sono due:
- riflettere su cosa ha sempre funzionato nei percorso precedenti, aiutandoti a raggiungere il tuo obietto di peso
- ragionare su cosa ti porta a riprendere i kg persi.

Per esempio, in passato potresti aver raggiunto il tuo peso perchè in quel periodo eri particolarmente serena e supportata da tuo marito. Oppure potresti aver avuto l'aiuto di tua madre, che cucinava per te così da aiutarti a seguire bene la dieta. Così come potresti aver scoperto nella mensa, in cui pranzi tutti i giorni, un grosso alleato: ti ha permesso di concentrarti sulla sola cena e sui pasti del fine settimana che, tra pizza del sabato sera e pranzo in famiglia della Domenica, sono tra quelli più semplici.

Insomma, se ci pensi bene, potresti scoprire che tutte le volte che hai seguito serenamente un regime dimagrante c'era un fattore positivo che ti è stato di aiuto. Una persona (tuo marito o tua mamma) oppure una situazione (la mensa).

Allo stesso modo potresti scoprire che ogni volta che ti sei trovata a pensare di aver perso la motivazione, in realtà avevi semplicemente perso questi punti di riferimento. Tuo marito ha smesso di motivarti perchè ha capito che da sola ce l'avresti fatta, tua mamma non può più aiutarti perchè ormai vivi per conto tuo oppure hai cambiato lavoro e nel nuovo ufficio non hanno la mensa.

SEI ANCORA DELL'IDEA CHE SI TRATTI DI MOTIVAZIONE?

Te lo dico io, non è questione di motivazione. Semplicemente, quando hai deciso di metterti a dieta, ti sei organizzata non solo facendoti seguire da un professionista, ma anche cercando supporto da chi ti circonda o dalla tua routine stessa. Persi questi punti di riferimento, ha perso di vista il tuo obiettivo. E' un po' come impostare il navigatore per arrivare in un posto e trovare una strada chiusa per lavori: l'unica soluzione è cambiare itinerario e impostare il navigatore perchè cerchi strade alternative. Se non fai così non arrivi di sicuro là dove volevi!

QUINDI? BEH, DEVI FARE LA STESSA COSA: RICREA I PUNTI I RIFERIMENTO!

Al posto di tuo marito potresti chiedere aiuto ad un'amica oppure fotografarti una volta a settimana per vedere i cambiamenti sul tuo corpo, ottenuti seguendo la dieta. Per quanto riguarda tua mamma penso sarebbe disponibile a darti una mano anche se non abitate più insieme e se proprio abitate in città diverse prova a pensare come faceva lei oppure organizzati un giorno a settimana per preparare i pasti in anticipo. Se poi il problema è che non hai più una mensa, perchè non provi a studiarti tu un menu? Dopo tutto prima sceglievi in base al menu della mensa...

INSOMMA, RIPROGRAMMA IL TUO VIAGGIO E VEDRAI CHE ARRIVERAI ALLA META!



GUARDA AVANTI !

Pubblicato da in EMOZIONI & CIBO ·
Quando decidete di intraprendere un nuovo percorso dimagrante, tendete spesso a pensare a tutte le esperienze precedenti? Beh, è abbastanza comune…

Se partite con le idee chiare rispetto a cosa ha funzionato e cosa no, saprete sicuramente come impostare il nuovo percorso e favorirne quindi il successo.

Se invece non vi interrogate su questi perché e…
-\tripetete gli stessi errori
-\tsiete convinte che dipendano solo da voi per cui partite con la speranza che questa volta le cose vadano meglio
-\tsiete convinte di “essere fatte così” e che cambiare sia impossibile
sarà molto probabile che vi ritroviate punto e a capo. Invece di motivarvi farete l’esatto opposto.

Le esperienze passate dovrebbero servire come monito, come ispirazione per fare di meglio. Invece molte volte accade proprio il contrario e ogni volta ci si ritrova a partire da zero.

Per uscire da questo meccanismo morboso, è opportuno cambiare approccio. Conoscete il detto “squadra vincente non si cambia”? Ecco, se l’approccio funziona è giusto seguirlo, se non funziona…beh forse no!

SE VOLETE CONOSCERE IL MIO METODO, SEGUITEMI SULLA MIA INSTAGRAM TV!




I POPCORN

Pubblicato da in PERCHE' SCEGLIERLO ·
E’ inevitabile l’associazione popcorn e film, si perché quando andiamo al cinema è impossibile non farci tentare da un conetto di popcorn!

Le popolazioni indigene del Messico e del Perù per prime scoprirono che col calore si potevano far scoppiare le palline di mais, solo che loro le utilizzavano come decorazioni da infilare nei capelli o come collane. Fu Cristoforo Colombo a portare il mais in Europa, dove si diffuse molto velocemente.

Il concetto del popcorn arrivò negli Stati Uniti verso la metà del 1800, dove le persone cominciarono a sgranocchiarlo per le strade, nelle fiere o nei circhi. E’ proprio in quel periodo la parola popcorn (forma contratta di popped corn, “grano scoppiato”) venne aggiunta al vocabolario americano. Poi ci fu la creazione di una macchina trasportabile, a vapore, che rese più facile servire questi chicchi saporiti. Molto più tardi fu possibile consumare il popcorn anche al cinema.
Facendo ancora un salto nel tempo e arrivando agli anni sessanta, con l’introduzione della televisione, ci fu un calo importante delle vendite di popcorn ed ecco che furono prodotti i popcorn pronti per essere fatti in casa. Ai giorni nostri, oltre che trovarli già pronti in tutti i supermercati o negozi di alimentari, esistono anche delle macchinette in grado di preparare gustosi popcorn in casa, grazie al metodo di cottura ad aria calda. Lo scoppio dei chicchi di mais è dato dall’espansione dell’amido al loro interno, a contatto col calore.

I popcorn sono cibi poveri d'acqua, ad alta densità energetica e contenenti in prevalenza carboidrati complessi. A fare la differenza ovviamente, oltre le quantità, sono le modalità di cottura e i condimenti.

Per quanto riguarda la cottura, si possono preparare in casa versandoli in un tegame a bordi alti in cui precedentemente si è riscaldato un sottile strato di olio, avendo cura di chiudere la pentola perché dopo circa un minuto di fiamma vivace inizierà la reazione di scoppio. Saranno pronti subito dopo. Oppure si possono utilizzare le macchinette di cui vi parlavo prima ad aria calda, consentendo di evitare l’aggiunta di grassi.

Come abbiamo detto i popcorn sono anche già pronti nel sacchetto quindi molto comodi da consumare, ma con un grande apporto di sale. Piuttosto diffusi sono anche i sacchetti preconfezionati per microonde, che però dal punto di vista nutrizionale sono i peggiori: troppo ricchi d’olio e un contenuto calorico quasi doppio rispetto alla cottura in aria calda.

I popcorn si prestano a tante varianti, per cui bisogna far attenzione a come si condiscono. Quelli classici nei sacchetti o al cinema sono salati ed è per questo necessario consumarli con moderazione, perché l’eccessivo apporto di sodio è sempre uno dei principali fattori di rischio per l’ipertensione e altre malattie cardiovascolari. Per non parlare delle versioni dolci, al cioccolato o al caramello, che apportano un sacco di  zuccheri semplici, favorendo un bell’aumento della glicemia. Se li prepariamo in casa invece, possiamo assaporarli senza sale o dosarlo in maniera opportuna.

Questo alimento, al naturale, è solamente mais e quindi dal punto di vista nutrizionale è considerato semplice e sano. E’ una fonte prevalente di carboidrati, gli zuccheri semplici sono in quantità trascurabile, proteine e grassi rappresentano circa il 12% e il 4% del peso, discreta la fibra - 100 gr di popcorn apportano il 15% di fibra, presente soprattutto nella cuticola. Sono presenti anche vitamine del gruppo B e sali minerali come potassio, ferro, calcio e fosforo.

In virtù di tutto questo, il popcorn può essere considerato un OTTIMO SNACK: 100 gr di popcorn privi di sale e/o zucchero apportano 74 gr di carboidrati di cui 1gr di zuccheri, 4 gr di grassi, 11 gr di proteine.

Per concludere, vorrei condividere con voi un modo un po’ diverso dal solito di preparare i popcorn, aromatizzandoli con il rosmarino. Le quantità sono per quattro persone:

- 100 gr di chicchi di mais
- 8 rametti di rosmarino
- 75 gr di pinoli
- 40 gr di pecorino grattugiato
- 8 cucchiai di olio extravergine di oliva.

Scaldate l’olio extravergine per 2 minuti, poi toglietelo dal fuoco e aggiungete 6 rametti di rosmarino, i chicchi di mais e il sale. Lasciate riposare a temperatura ambiente per qualche ora.

Riscaldate il forno a 140 °C e, nel frattempo, scolate i chicchi di mais mettendo da parte l’olio, togliete il rosmarino e tritatelo.
Mettete 4 cucchiai dell’olio aromatizzato in una pentola con i chicchi di mais e fate cuocere a fuoco alto, chiudendo con un coperchio. Dopo circa 2 minuti, quando i popcorn avranno terminato di scoppiettare, toglieteli dal fuoco e lasciateli raffreddare.

Condite i popcorn con i pinoli, il rosmarino che avrete tritato, l’olio rimasto e il pecorino, mescolando bene.
Infornate i popcorn distribuendoli su una teglia antiaderente per circa 15 minuti. Sfornate e servite subito.

IL GUSTO E' ASSICURATO!



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