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ANCHE L'OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE

Pubblicato da in BUONE ABITUDINI ·
Si dice sempre che un piatto si mangia due volte: la prima con gli occhi e la seconda con la bocca ed è proprio per questo che l’impiattamento è molto importante. Molti studi infatti dimostrano che, una bella presentazione, ha una fortissima componente psicologica in grado di influenzarne anche il gusto!

 
Uno degli elementi fondamentali dell’impiattamento è il colore: così come influenza la nostra vita e le nostre scelte, lo fa col cibo! Ve ne siete mai accorti? E’ molto importante che un piatto, per non risultare scontato e noioso, abbia anche un bell’effetto cromatico: l’insieme tra il suo aspetto ed i colori che lo caratterizzano possono suscitare in noi emozioni tali da rendercelo ancora più gustoso.

Quest’aspetto è ancora più importante per quelle persone che devono seguire un regime controllato, dimagrante o meno, perché spesso il solo fatto di dover mangiare qualcosa perché gli viene indicato da qualcun altro gli fa “passare la poesia” ...

Aggiungere colore ai piatti mette allegria, per questo è importante farlo anche quando mangiamo da soli: è un modo per prenderci cura di noi!

Ormai si sa, i diversi colori dei cibi rappresentano le loro diverse caratteristiche nutrizionali, quindi se ci lasciamo guidare dalle stagioni saremo in grado di trasformare i nostri piatti in vere e proprie tavolozze!

Nei ristoranti, generalmente, vengono utilizzati piatti bianchi perché non interferiscono con il colore del cibo ma quando il cibo è bianco si aggiungono dei piccoli dettagli cromatici, come erbe o spezie, per creare un gradevole contrasto.

A dimostrazione di quanto l’impiattamento sia importante, negli ultimi anni si parla spesso di “Food designers”, professionisti del cibo dalle doti culinarie mixate ad un pizzico di arte e marketing. Analizzano le tendenze, studiano le esigenze dei clienti e i bisogni dei ristoratori, progettano nuovi modi di presentare il cibo che siano appetibili anche per gli occhi, nuovi packaging e anche strumenti e utensili legati al cibo. Praticamente sono dei “progettisti del mondo alimentare”.

Presentare un piatto in modo armonioso e affascinante per il palato non è cosa semplice ma, senza pretendere di arrivare all’arte, tutti noi possiamo “giocare” con forme e colori per rendere i nostri piatti più belli, oltre che buoni! Cerchiamo di essere creativi, originali e affidiamoci alla nostra capacità di accostare colori e sapori nel creare piatti gustosi.

Ricordatevi che servire un piatto non vuol dire solamente portare in tavola una ricetta, ma significa anche trasmettere a chi lo assaggerà l’impegno con cui è stato fatto, non solo nel gusto ma anche nel modo in cui il piatto viene proposto.

La disposizione accurata degli elementi che lo compongono può davvero fare la differenza, facendo apparire invitante anche la ricetta più semplice!






RIPARTI DA QUI !

Pubblicato da in BUONE ABITUDINI ·
Scommetto che anche voi, prima delle festività, vi siete ripromessi di non esagerare durante i festeggiamenti. Magari non avete esagerato ma vi siete lasciati andare a qualche tentazione alimentare: impossibile resistere alle tante golosità dolci e salate tipiche del periodo natalizio!

E’ comprensibile. Queste feste sono momenti in cui le famiglie si riuniscono e amano condividere anche il cibo.

Spesso queste riunioni natalizie diventano grandi abbuffate in cui si rischia di esagerare consumando pasti abbondanti e ricchi di zuccheri. Poi le feste terminano, arriva Gennaio e con esso i buoni propositi per rimettersi in forma e depurarsi da tutti questi eccessi. Così, cercando di alleggerire i nostri sensi di colpa, andiamo alla ricerca di una dieta che ci aiuti.

Occhio a non ricorrere a diete drastiche o ai digiuni: non fanno bene né alla salute né all’umore!

Piuttosto pensate ad un po’ di attività fisica. Durante le feste avrete sicuramente trascorso moltissimo tempo seduti a tavola quindi ora è il momento giusto per ripartire dall’attività motoria! I pasti natalizi, ricchi di zuccheri semplici e sale favoriscono gonfiori e aumento della massa grassa, perciò integrate nella vostra routine quotidiana almeno mezz’ora di attività fisica: non solo aiuta a bruciare le calorie ma migliora anche l'umore attraverso il rilascio di endorfine!

Iscrivervi in palestra è una buona idea se è un ambiente che vi piace, altrimenti vanno benissimo tre o quattro camminate a settimana, a passo sostenuto e della durata di almeno 45 minuti.

Altre discipline facili da mettere in pratica sono la corsa e il nuoto, purchè piacciano. In alternativa all’attività all’aperto potete praticarne una in casa tipo la cyclette o il tapis roulant.

In aggiunta a tutto questo potreste prendere l’abitudine di spostarvi un po’ di più a piedi o in bici. Se invece usate spesso l’auto, cercate di parcheggiare un po’ più lontano del solito, rispetto al posto che dovete raggiungere. Potrà sembrarvi poca cosa, ma sono le piccole abitudini che favoriscono i grandi cambiamenti!

Dopo le feste gli organi che più hanno risentito dei cambiamenti della nostra alimentazione sono fegato e reni, quindi è importante che beviate regolarmente 2 lt di acqua naturale al giorno: è il modo più semplice per eliminare le tossine!

All’acqua potete anche aggiungere frutta, verdura, erbe e spezie, ottenendo così le ACQUE AROMATICHE utili per depurare l’organismo. La preparazione è molto semplice: lavate frutta e verdura, tagliatela in modo grossolano e lasciatela in infusione in acqua, per un minimo di cinque ore ad un massimo di 24 ore. Conservate il contenitore in frigorifero, brocca o barattolo che sia,  coprendolo con un piattino o col coperchio. Maggiore sarà il tempo di infusione, maggiori saranno le sostanze idrosolubili presenti nella nostra acqua tra cui vitamine, sali minerali e antiossidanti preziosi per la nostra salute.

A queste deliziose acque potete aggiungere anche spezie come la cannella in stecche o la radice fresca di zenzero, oppure erbe aromatiche come salvia, rosmarino, menta. Essendo colorate e saporite, stimolano anche coloro che non sono abituati a bere molto, perché rispetto alla sola acqua diventano più gustose e nello stesso tempo favoriscono il consumo di frutta e verdura.

Vi faccio qualche esempio…

- ACQUA AROMATIZZATA AGLI AGRUMI, lasciate in infusione per almeno 5 ore, in un litro e mezzo d’acqua, un’arancia e un pompelmo tagliati a spicchi con un rametto fresco di rosmarino.

Quest’acqua è utile grazie all’azione purificante  dell’arancia e ipo colesterolizzante del pompelmo.

- ACQUA AROMATIZZATA AL FINOCCHIO, lasciate in infusione per una notte, in un litro e mezzo d’acqua, un finocchio, una mela, un limone e una radice fresca di zenzero tagliati a fette sottili.

Quest’acqua svolge un’azione specifica sul gonfiore addominale grazie al finocchio e alla mela mentre lo zenzero, ricco di antiossidanti, regola la quantità di zuccheri nel sangue e migliora la digestione.

- ACQUA AROMATIZZATA ALLA BARBABIETOLA, lasciate in infusione per 12/24 ore, in 2 litri d’acqua, una barbabietola rossa affettata, una manciata di foglie tritate di menta piperita, il succo di mezzo lime o limone .

La barbabietola e il succo di limone sono molto indicati per la depurazione del sangue.

- ACQUA AROMATIZZATA ALLO ZENZERO E LIMONE, lasciate in infusione per 5 /24 ore, in un litro e mezzo di acqua, 2 o 3 fette di limone bio con l’aggiunta di un pezzetto di zenzero fresco tritato.

Lo zenzero e il limone sono due prodotti naturali che insieme formano un’accoppiata vincente, migliorano la digestione e disintossicano l’organismo.

Cercate di ripristinare presto le vostre buone abitudini alimentari riducendo gli zuccheri, aumentando il consumo di frutta e verdura e preferendo carboidrati complessi, più ricchi di fibre e sazianti.

Sono semplici regole che ridaranno subito equilibrio al vostro organismo!



RILASSIAMOCI UN PO'

Pubblicato da in BUONE ABITUDINI ·
Riuscire rilassarsi un po', sorseggiando una buona tisana, è quanto di più gradevole ci possa essere in questo periodo dell’anno. Per molte persone la tisana è un vero proprio rito, una gradevole pausa anti stress.

Può essere consumata in diversi momenti della giornata: al mattino per darci la carica, dopo pranzo per favorire la digestione o dopo cena per rilassarci un po’. Da soli o in compagnia è una coccola a cui è bello abituarsi!

Il consiglio è di consumarle senza zucchero ma se il sapore erbaceo proprio non vi piace, potete aggiungere un cucchiaino di sciroppo di cocco (se siete in sovrappeso, soffrite di diabete o insulino resistenza, evitare anche lo sciroppo di cocco).

Le erbe usate per la preparazione delle tisane vengono essiccate per garantirne la lunga conservazione, in ogni caso vi consiglio di conservarle lontano dalla luce e da fonti di calore, perché le loro proprietà non vengano alterate.
Esiste una grande varietà di tisane, di cui alcune già pronte all’uso. Per ognuna c’è un momento ideale della giornata in cui assaporarla, vediamone qualcuna.

A COLAZIONE
Per molte persone la colazione significa latte caldo e/o macchiato, ma nulla vieta di aggiungere anche una tazza di tisana per iniziare la giornata con grinta: basta scegliere quella giusta!

Un esempio è la tisana al mirtillo rosso, ricca di antiossidanti, attivatrice della microcircolazione e benefica sulle vie urinarie. Anche la tisana alla menta può essere una scelta valoda, perché oltre ad avere un effetto antivirale e proprietà balsamiche, apporta moltissima energia all’organismo, più del caffè. Se sentiamo il bisogno di disintossicarci è molto utile la tisana al tarassaco, ottimo rimedio per depurare il fegato oppure la tisana all’ortica, valido drenante.

DOPO PRANZO E DOPO CENA
Una delle tisane più indicate è quella al timo perché, oltre ad avere proprietà benefiche per l’apparato respiratorio in caso di tosse e infiammazione, combatte la formazione di gas nell’intestino. Un’altra pianta utile a favorire la digestione e  combattere il gonfiore è il finocchio. Anche lo zenzero migliora la digestione, soprattutto se abbinato al limone. In questo gruppo non può certo mancare la tisana alle foglie d’alloro che ha proprietà digestive grazie agli olii essenziali di eucalipto e di eugenolo contenuti nelle foglie. Infine la tisana al rosmarino, anch’essa utile per chi soffre di gonfiore di stomaco.

PRIMA DI DORMIRE
Questo forse è “il momento per eccellenza” in cui la tisana diventa une vera e propria coccola. Davanti alla televisione o ad un bel libro, da soli o in compagnia, con il camino acceso ascoltando della buona musica o semplicemente seduti sul divano a chiacchierare con gli amici. Un’erba che favorisce il sonno è il biancospino, oltre ad essere un potente antiossidante, utile per prevenire le malattie cardiovascolari, contiene la vitexina che è un principio attivo che agisce come ansiolitico naturale e sedativo quindi utile negli stati d’ansia e di insonnia. Poi c’è il tiglio, usato per combattere tachicardia, nervosismo ed insonnia. Un’altra pianta dalle mille risorse è la melissa, grazie al suo potere antinfiammatorio e antispasmodico e agli olii essenziali contenuti è utilizzata in caso di irritabilità generale, insonnia da eccessiva stanchezza e nervosismo.

Ce ne sarebbero ancora tante altre…la valeriana, la passiflora, la camomilla…l’elenco è davvero lungo ma attenzione però a non farvi prendere la mano!

Sono certamente utili a migliorare alcune funzioni dell’organismo, ma anche se naturali non bisogna esagerare con le dosi soprattutto in gravidanza (in questo caso solitamentele sconsiglio) o in caso di patologia. Ricordatevi quindi di chiedere consiglio al vostro erborista di fiducia o al vostro medico!



CACCIA AGLI ZUCCHERI

Pubblicato da in LA SPESA ·
Questo è, senza ombra di dubbio, il periodo delle tentazioni.  Rinunciare ai dolci, durante le feste natalizie, è davvero difficile. A mio avviso è bene concederseli, con serenità, prestando però attenzione agli zuccheri che contengono, soprattutto a quelli nascosti. Ormai sono ovunque, anche in alimenti salati in cui non penseremmo mai di trovarli!

Per questo è importante saper leggere le tabelle nutrizionali: per verificare se e quali zuccheri sono presenti, aggiunti o meno, ed in quale proporzione rispetto alla porzione standard di 100gr di prodotto.

Molti prodotti infatti, riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti” ma spesso ne contengono altre forme - come ad esempio il succo d’uva concentrato – che ingannano parecchio venendo interpretate meno dannose per la salute

La dipendenza che consegue ad un consumo frequente e/o eccessivo porta non solo ad un aumento della massa grassa, ma anche a sovrappeso e obesità, una patologia spesso correlata a diabete, alcune forme tumorali e malattie cardiovascolari. Ecco perché è così importante che conosciate tutte le forme di zucchero!

Iniziamo con lo ZUCCHERO DA TAVOLA: è spesso chiamato saccarosio o proposto come zucchero di canna, zucchero invertito, sciroppo di glucosio, sciroppo di fruttosio concentrato.

Continuiamo con i DERIVATI DELL’AMIDO: maltosio, destrine, sciroppo di amido con fruttosio, maltodestrine, sciroppo di malto, succo zuccherato disidratato, succo zuccherato evaporato.

Poi ci sono gli ZUCCHERI ALTERNATIVI NATURALI: miele, succo di frutta concentrato, melassa, zucchero d’uva, succo di mele concentrato, sciroppo d’acero, sciroppo di riso, sciroppo di sorgo e la stevia.

Infine i POLIOLI, sempre più presenti ne prodotti da forno:

-\tXILITOLO, si trova all’interno del cavolo, cavolfiore, melanzana, funghi e anche nella fragola ed ha la peculiarità di non favorire la carie, utilizzato perciò nelle caramelle e gomme da masticare.
-\tERITRITOLO, si ricava dai processi di fermentazione di alcuni zuccheri vegetali e viene utilizzato negli integratori adatti per chi fa sport e nelle bevande energetiche.
-\tMANNITOLO, estratto dalla linfa di piante come il frassino o dalle alghe marine, è uno dei dolcificanti più usato in pasticceria.
-\tSORBITOLO, lo si può trovare in diversi frutti quali le ciliegie, le pere, le mele… e può anche essere estratto dai frutti che crescono sulle piante di sorbo. E’ il poliolo naturale più diffuso ma al contrario dello xilitolo non può essere considerato acariogeno.

Ovviamente esistono anche i POLIOLI ARTIFICIALI che, al contrario di quelli naturali, necessitano di un processo chimico per essere consumati. Durano di più nel tempo, sono più resistenti alle temperature alte o basse, e mantengono maggiormente le loro proprietà:

-\tMALTITOLO, ha un grande apporto dolcificante più del saccarosio e data la sua resistenza alla temperatura viene utilizzato in molti prodotti destinati ad alte cotture.
-\tLACTITOLO, viene ottenuto attraverso l’idrogenazione del lattosio e possiede caratteristiche dolcificanti più basse rispetto al glucosio e al saccarosio.
-\tISOMALTITOLO, tra i polioli è certamente quello meno noto, ha un impiego nei prodotti farmacologici per diabetici.

In ultimo i DOLCIFICANTI ARTIFICIALI: Saccarina, Aspartame, Acesulfame K, Ciclammati e Sucralosio.

Avete visto quante forme di zucchero? In un prossimo articolo vi parlerò dei pro e dei contro di ognuno, così che possiate non solo riconoscerli ma anche valutare se facciano al caso vostro!




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