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LA FAMIGLIA, UN RIFERIMENTO

Pubblicato da in RIFLESSIONI ·
Nella mia famiglia, si è sempre cercato di prestare attenzione all’alimentazione.
Sarà stato merito delle varie diete fatte da mia madre, del fatto che lei soffrisse di colite o del fatto che suo padre era cuoco e pasticcere, sta di fatto che a casa mia si è sempre mangiato bene.

Dalla colazione tutti insieme, attorno al tavolo, alla cena all’ora in cui tutti erano a casa, al pranzo della Domenica fatto con lentezza adeguando gli impegni agli orari della famiglia.

È UNA RARITÀ, LO SO

Vivere in una famiglia che viva il momento del pasto come un’occasione di ritrovo è cosa rara, di questi tempi.

I ritmi serrati, gli orari sempre meno flessibili, le aziende sempre più pretenziose e tutto lo stress che ne consegue hanno contribuito a cancellare questa abitudine.

Le famiglie che mangiano frazionate su più fasce orarie sono ormai la normalità, le mamme che pranzano in piedi pure ed i bambini che non sanno neanche cosa voglia dire mangiare le verdure anche.

LA FAMIGLIA RESTA UN RIFERIMENTO

Che adempia completamente a questo ruolo o meno, la famiglia resta per tutti un esempio. Purtroppo questo si traduce in bambini sovrappeso, adolescenti svogliati verso la sana alimentazione, donne che non sanno gestire la tavola né tanto meno la casa, figlie che sviluppano disturbi alimentari.

È PIÙ FREQUENTE DI QUANTO PENSI

Nella mia professione incontro spesso ragazze le cui madri non hanno fatto da esempio e che andate a convivere non hanno saputo gestirsi e hanno iniziato a soffrire di abbuffate, alternate a periodi di privazione.

Ecco perché ho deciso, proprio da questo mese, di non seguire più bambini ed adolescenti, proponendo invece un percorso ai genitori che li aiuti a guidare i loro figli così che, una volta adulti, abbiano tutte le competenze necessarie per mangiare sano.

È UN COMPITO DA ADULTI

Alla loro giovane età non devono preoccuparsi di dimagrire o di seguire un regime, piuttosto questo è un compito che spetta al genitore, che ha la maturità per farsi carico di questo pensiero.

Quanto meno dovrebbe.

Già, purtroppo capita sempre più spesso che i bambini siano sovrappeso perché per prima la famiglia non si è presa cura di se. Così ogni scelta alimentare del figlio diventa responsabile di ogni fallimento: se le cose non vanno a dovere, è colpa del figlio che pasticcia troppo.

CHIEDETEVI SE STATE FACENDO IL POSSIBILE

Prima di decidere di fare pesare a vostro figlio la responsabilità del suo aumento di peso, fermatevi un momento e interrogatevi su cosa avreste potuto fare di meglio.

Quindi pensate a mettervi in gioco, voi per prime, dando così il buon esempio!

SCEGLIETE IL PERCORSO DI CONSAPEVOLEZZA (cliccate QUI per saperne di più)

Per guidare voi stesse e la vostra famiglia alla scoperta dell’alimentazione più adatta a voi.

Ne trarrà giovamento l’intera famiglia, senza che i vostri figli si sentano accusati di essere responsabile del proprio sovrappeso.
Nel bene o nel male l’esempio lo date voi!



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