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ASSAPORA OGNI BOCCONE!

Pubblicato da in BUONE ABITUDINI ·
Prenderci il tempo per gustare il cibo può davvero fare la differenza, lo sapete?

La vita frenetica, i continui impegni e le innumerevoli attività quotidiane di certo non ci aiutano, ma noi dobbiamo abituarci a farlo perchè ci aiuta a vivere la nostra alimentazione in modo consapevole.

Abbiamo perso l'abitudine di "ascoltare" agni sensazione...da quelle olfattive a quelle tattili e gustative. Piuttosto ingoiamo e basta.

Anche quando siamo a casa e abbiamo più tempo a disposizione, siamo talmente abituati a “divorare” che non vediamo più l’atto di mangiare come una cerimonia, un rito per godersi il cibo, il momento e la compagnia.

Eppure molti studi dimostrano che mangiare in fretta, non masticare bene e non prestare attenzione a cosa si mangia, causa un consumo eccessivo di cibo. Ovviamente questo discorso vale anche per i cibi sani: anche loro, se consumati in quantità eccessiva possono causare un aumento di peso!

Masticare correttamente e godersi i pasti con calma è fondamentale anche per percepire maggiormente la sensazione di sazietà, perché da quando iniziamo a mangiare ci vogliono circa 20 minuti affinché il cervello rilevi il messaggio che lo stomaco si sta riempiendo. Gli esperti suggeriscono di mangiare un boccone ogni 30 secondi, cosa difficilmente applicabile a meno di voler mangiare con un timer... Certo è che stabilire un tempo con una certa precisione può essere utile perchè il mangiare lentamente diventi un'abitudine.

Parte della nostra soddisfazione per il cibo deriva proprio dalla masticazione! Quando mastichiamo adeguatamente e ci concentriamo sulle sensazioni gustative che si creano in bocca, spesso appaiono “sapori secondari” che prima, con la fretta, era impossibile considerare e l’esperienza del gusto diventa più completa. E’ normale pensare che assaporando maggiormente ogni boccone abbiamo bisogno di meno quantità di cibo per sentirci soddisfatti!

La masticazione è altresì importante perché facilita l’assorbimento di alcuni nutrienti già dalla bocca e pertanto alleggerisce il lavoro di digestione dello stomaco. L’affermazione “la digestione comincia dalla bocca” è assolutamente vera, poiché nella saliva sono presenti gli enzimi idrolitici che degradano alcuni elementi (ad esempio l’amido) in molecole di più basso peso molecolare così che possano essere più agevolmente assorbite dalla mucosa orale. Ovviamente, affinché tutto ciò abbia luogo, è necessario masticare e lasciare che il boccone rimanga in bocca per più di qualche secondo.

Mangiando con calma è più difficile provare quella spiacevole sensazione di pesantezza, gonfiore e sonnolenza dopo pranzo o cena. Inoltre coloro che mangiano velocemente sono più soggetti a problemi di reflusso gastrico. E poi non dimentichiamoci che il momento del pasto è un’ottima occasione per rallentare, riprendere il fiato e ridurre così l’ansia e lo stress. Un pasto non dovrebbe mai durare meno di 30 minuti.

Chi non è abituato a mangiare con lentezza farà un po’ fatica all’inizio a cambiare ritmi ma non è il caso di scoraggiarsi perché esistono dei trucchetti già collaudati da molte persone in grado di agevolare il cambiamento.

Ci vuole solo un po' di allenamento! Ecco qualche idea da cui partire...

1) non mangiare in piedi o direttamente dai contenitori ma sedersi, apparecchiare la tavola anche con un semplice allestimento e mangiare nel piatto
2) almeno una volta a settimana, mangiare con le bacchette orientali o con la mano non dominante così da costringerci a mangiare lentamente. Iniziare a farlo per tutti i pasti potrebbe diventare snervante perciò si potrebbe iniziare con la colazione
3) masticare contando, ogni pezzetto di cibo deve essere masticato per 15 fino a 30 volte a seconda della grandezza e della consistenza
4) fare piccoli assaggi, tagliare il cibo in piccoli pezzi e mangiarli uno alla volta intervallandoli con piccoli sorsi d’acqua
5) quando si è al ristorante o a casa di amici, concentrarsi sul boccone cercando di identificare i vari ingredienti utilizzati
6) posare la forchetta tra un boccone e l’altro
7) impostare un timer e imporsi di non finire il pasto prima che il campanello suoni oppure ricorrere alla tecnologia con l’aiuto di alcune app. Esiste per esempio una sorta di forchetta elettronica che si chiama HAPIfork che con indicatori luminosi e vibrazioni avverte se il ritmo è troppo sostenuto e misura la durata dei pasti, la quantità di cibo ingerita al minuto e gli intervalli tra un boccone e l’altro.

Ora, non vi resta che provare!


 



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