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IL LIMEQUAT

Pubblicato da in IN CUCINA ·
La voglia di uno snack a metà mattina o a metà pomeriggio è più comune di quanto si pensi, tanto che diventa difficile resistere al cosiddetto cibo spazzatura, ricco di acidi grassi dannosi per il nostro organismo, sale e zuccheri.

Mi riferisco al junk food, quel cibo lavorato e raffinato dall’industria agroalimentare ed impoverito delle principali sostanze nutritive: è importante fare attenzione a ciò che si sceglie e preferire cibi sani, leggeri, che ci aiutino a spezzare la fame garantendoci un adeguato apporto di sostanze buone.

Gli spuntini sono importanti perché ci aiutano a tamponare gli attacchi di fame: se dovessimo sederci a tavola troppo affamati, rischieremmo di abbuffarci. Come sempre non bisogna eccedere ed è fondamentale scegliere quelli più sani e sazianti come la frutta secca, la frutta fresca (attenzione a chi è in sovrappeso, soffre di diabete, insulino resistenza o ha molto grasso sulla pancia), cioccolato fondente (verificate quanto zucchero contiene!).

Insomma gli spuntini consigliabili sono diversi, ma in questo articolo vorrei proporvene uno insolito: il limequat.

ECCO CHE FRUTTO E'...

E’ un frutto di piccole dimensioni, sembra un mini limone ma in realtà è un ibrido tra il lime e il kumquat, il famoso mandarino cinese che si mangia con la buccia. Le origini risalgono a molti anni fa, precisamente nel 1909, quando l’americano Walter Swingle botanico dipendente del dipartimento dell’agricoltura, in Florida, tentò l’esperimento incrociando i due frutti. Da qui esistono tre varietà, che curiosamente prendono il nome da tre città della florida: Eustis, Lakeland e Tavares.

Questo grazioso fruttino ha il succo del lime, la forma del kumquat e il colore del limone. Matura durante il tardo autunno e l’inizio inverno, cresce sia in coltivazioni all’aperto che al chiuso. La sua pelle è molto sottile, fragrante e dal sapore dolce mentre la polpa è un po’ più aspra e proprio questo contrasto di sapori lo rende particolare e unico ...ottimo come spuntino.
Viene coltivato in Cina, Giappone, Israele, Spagna, Malesia, Sud Africa, Armenia, Gran Bretagna e negli stati caldi degli Stati Uniti.
Questo limone formato mignon è invece una novità per il mercato italiano: solo negli ultimi anni alcune aziende hanno cominciato a coltivarlo e a commercializzarlo. La Basilicata e la Sicilia hanno iniziato ad investire sulla sua produzione tanto che è diventato abbastanza reperibile: lo si trova anche nei grandi supermercati!

E’ molto apprezzato per la sua polpa, meno acida di quella del limone, per la praticità di poterlo portare in ufficio, in viaggio o durante una passeggiata date le dimensioni ridotte e perché lo si mangia in due bocconi. Bisogna solo fare attenzione ai noccioli perché quelli sono grossi come quelli del limone!

...E PERCHE' VE LO CONSIGLIO

Come tuti gli agrumi si distingue per le sue grandi proprietà antiossidanti e la forte presenza di vitamina C, utilissima per rinforzare le difese immunitarie e le ossa. Svolge anche un’azione molto importante per chi soffre di cattiva digestione, aiutando i succhi gastrici a digerire il cibo: per questo motivo è l’ideale anche dopo i pasti.

IN CUCINA E' MOLTO VERSATILE

Si può utilizzare sia con i piatti salati che con quelli dolci. Pensate che negli Stati Uniti è molto comune trovarlo nelle fiere o alle sagre ricoperto di caramello croccante. E' ottimo da utilizzare per guarnire piatti e dessert, come straordinario ingrediente in diversi cocktail o per insaporire insalatone colorate. Si presta anche perfettamente nella realizzazione di marmellate, confetture e salse da abbinare alla carne o al pesce.

LA RICETTA DI OGGI: IL LIQUORE AL LIMEQUAT

Anche con il limequat è possibile preparare un liquore, simile al limoncello. Lo sapevate?

Per circa 1 litro di liquore vi occorreranno 15 limequat, 250 ml di alcol per liquori, 400 gr zucchero, 500 ml acqua.

Procuratevi un barattolo di vetro e inserite i limequat interi e ben lavati, copriteli con l’alcol e chiudete il barattolo. Lasciate riposare per circa 15 giorni in un luogo buio e lontano da fonti di calore. Trascorsi i 15 giorni, prelevate i frutti e metteteli in un tegame con l’acqua e lo zucchero. Portate a bollore e quando lo zucchero si sarà sciolto per bene, spegnete e lasciate raffreddare completamente. Mettete da parte i limequat e versate lo sciroppo in una terrina aggiungendo l’alcool aromatizzato, mescolate e imbottigliate. Lasciate riposare almeno 30 giorni e il liquore potrà essere servito.

Non è esageratamente alcolico e avendo utilizzato tutto il frutto e non solo la buccia come nel caso del limoncello avrà un leggero retrogusto amarognolo che, vi assicuro, non guasta.

Cosa aspettate?

Provatelo come spuntino o come un digestivo e taggatemi nelle vostre foto su IG!




IN VACANZA, COME FACCIO?

Pubblicato da in DIETA ·
IN QUESTE SETTIMANE E’ UNA DELLE DOMANDE PIU’ GETTONATE

Certo quando si segue un percorso dimagrante è normale porsi la questione: sarebbe un peccato rovinare tutto il lavoro fatto.
Dall’altra è anche vero che le vacanze sono un momento di relax e come tale è giusto viverle. Così come ci dimentichiamo dell’orologio ed evitiamo di mettere la sveglia del mattino, allo stesso modo è giusto concederci qualcosa in più.

COME FARE?

Molto dipende da dove andrete, quindi dalle occasioni di divagazione che avrete (se mi conoscete da un po’, sapete che non parlo di “sgarri”), e soprattutto da “come funzionate voi”.

Se in vacanza volete sentirvi libere e assaggiare ciò che trovate di buono e gustoso, perché sono cose che di solito non mangiate, allora forse per voi sarà più comodo concentrare i vostri pasti su dei secondo piatti, accompagnati da verdura cruda o cotta così da potervi concedere qualcosa qua e là.

Per esempio, se amate i dolci, i gelati oppure sorseggiare un buon vino o bere un aperitivo in spiaggia, manterrete più facilmente il vostro peso se mangerete sempre carne o pesce e verdura, inserendo qua e là qualcuno di questi sfizi.

Se invece la sola idea di scegliere vi mette in crisi e vi fa godere meno della vacanza, allora per voi sarà meglio pensare a rilassarvi – ovviamente senza esagerare – e compensare agli sgarri una volta rientrate a casa. Questo vuol dire preferire carne, pesce, uova e verdure a pranzo e cena, una volta rientrate dalla vacanza e per un periodo di uguale durata (una vacanza di una settimana richiederà 7 giorni di “compensazione”).

IN OGNI CASO LE VERDURE SARANNO VOSTRE ALLEATE

Mangiarle regolarmente vi servirà a tenere sotto controllo la glicemia e così il peso. La vera difficoltà delle vacanze è proprio questa: evitare i picchi insulinici.

Tendenzialmente non si fanno spuntini e non si beve con regolarità, delle verdure poi ci si dimentica spesso perché si punta più alla frutta.

E’ INVECE MOLTO IMPORTANTE!

Qualunque sia la vostra preferenza - prediligere i secondi per potervi concedere qualcosa in più o rilassarvi e pensarci al rientro a casa -  sarà fondamentale:

fare gli spuntini
bere regolarmente, lontano dai pasti, 2 lt di acqua naturale
consumare una porzione di verdure a pranzo e cena
evitare pasti di sola frutta.

E SE DOVESTE TORNARE CON QUALCHE CHILETTO IN PIU’?

Basterà tornare alle buone abitudini, per perderli!

Ricordatevi sempre che avere qualche chilo in più dopo le vacanze è normale: se beviamo meno acqua, il nostro intestino si impigrisce, facciamo spesso le ore piccole e mangiare spesso fuori quindi cibi più salati, è quasi una certezza vedere l’ago della bilancia che si sposta.

Piuttosto può trattarsi di sola acqua in eccesso, non per forza di grasso.

La bilancia questo non ve lo può dire, ricordatevelo!



I FRUTTI TROPICALI

Pubblicato da in IN CUCINA ·
ESISTONO TANTE VARIETÀ DI FRUTTI TROPICALI

Saporiti, dalle mille forme più strane e dai colori vivaci, con la bella stagione vengono spesso proposti come ingredienti di bevande dissetanti, di insalatone o di altre appetitose pietanze. Sono molto invitanti e stuzzicanti sia per gli occhi che per il palato, hanno diverse proprietà benefiche, un ottimo valore nutrizionale e rappresentano una fonte ricca di vitamine.

QUALE MIGLIORE OCCASIONE PER FARNE IL PIENO SE NON L’ESTATE?

Alcuni frutti esotici vengono consumati da tanti anni anche qui da noi come banana e ananas, mentre altri anni fa venivano consumati solo in occasioni speciali come le feste natalizie. Alcuni frutti particolari, già presenti sul nostro mercato, erano destinati solo ad abbellire i piatti da portata o i centritavola, perché non si conosceva il modo giusto di utilizzarli.

Ormai sono diventati una presenza sempre più costante sul banco dei supermercati e dei mercati rionali. La gente ha imparato a conoscerne le qualità e ad acquistarli al giusto punto di maturazione.

Introdurre il consumo dei frutti tropicali nella nostra dieta alimentare è un ottimo sistema per mantenerci in forma: ormai alcuni di questi frutti sono coltivati anche nel nostro paese!

Tra la frutta tropicale più comune e facilmente reperibile troviamo la banana, l’ananas, il cocco, il frutto della passione, i litchi, il mango, la papaya, l‘avocado. Esistono anche tanti altri frutti tropicali ricercati e di nicchia, di cui parleremo in un altro articolo.
Sono tutti alimenti salutari e estremamente versatili in cucina: si possono utilizzare per preparare macedonie, frullati, dolci, primi piatti esotici e insalatone molto nutrienti. Quelli dolci o aciduli sono più simili alla frutta di casa nostra, mentre quelli più “grassi” sono più paragonabili alla frutta secca o ai semi oleosi.

I principali paesi produttori sono concentrati nel Tropico del cancro, ecco il motivo per cui si chiamano frutti tropicali. Negli ultimi anni la richiesta di frutta tropicale sul mercato occidentale ha avuto un’impennata considerevole e per questa ragione L’ONU ha attuato una serie di iniziative mirate ad incentivare l’utilizzo di tecniche di agricoltura biologica nel Sud del mondo per accrescere la qualità e garantire maggior sicurezza alimentare.

Il consumo di questo tipo di frutta apporta importanti effetti benefici a seconda del frutto e delle sue caratteristiche organolettiche. In genere sono alimenti ricchi di sali minerali, fibre, vitamine e acidi grassi.

I FRUTTI DOLCI O ACIDULI PRESENTANO NOTEVOLI QUANTITÀ DI:

acqua
carboidrati solubili
fibre
vitamine idrosolubili e liposolubili in particolare la vitamina C o acido ascorbico C, Vitamina A e carotenoidi
sali minerali, in particolare potassio e magnesio
fenoli e tannini
fitosteroli

Quelli GRASSI invece, hanno anche un alto contenuto lipidico e proteico e sono ricchi di nutrienti generalmente poco presenti nella frutta “tradizionale”, come calcio, selenio, tocoferolo e Vitamina E.

VEDIAMO INSIEME LE CARATTERISTICHE DEI FRUTTI PIU’ COMUNI

La banana è un’ottima fonte di energia e di potassio.
L’avocado è ricco di grassi buoni.
L’ananas contiene molta vitamina C e, grazie alle sue proprietà diuretiche, è un alleato perfetto contro la ritenzione idrica.
Il cocco è un’eccellente fonte di energia e di sali minerali.
La papaya è ricchissima di vitamine, minerali e favorisce la digestione.
Il mango è un’ottima fonte di minerali e antiossidanti.
Il litchi contiene vitamina C e altri composti antiossidanti.
Il frutto della passione è particolarmente digeribile, ricco di vitamina C, ferro, betacarotene, fibra alimentare e potassio.

A me piacciono tutti, ma ho scelto di parlarvi dell’AVOCADO perché ultimamente lo sto usando parecchio, sia fresco che surgelato e sto imparando ad utilizzarlo in cucina.

Innanzitutto bisogna imparare a conoscerlo e a distinguere quando è giunto a maturazione, per acquistarlo con una certa sicurezza. E’ giusto prestare una particolare attenzione anche perché non è proprio un frutto a buon mercato.
Ce ne sono di due tipi, uno con la pelle verdissima e lucida e l’altro con la pelle scura e bitorzoluta. Il primo potrebbe sembrare acerbo e a volte è così, mentre il secondo ha una buccia molto più spessa e ed è più difficile da scegliere.

UNA COSA È CERTA, PER SCEGLIERLO ANDREBBE TOCCATO

Quello verde al tocco non dovrà risultare né troppo molle né troppo turgido, mentre quello nero è pronto da gustare quando la pelle è ben aderente alla polpa senza punti vuoti soprattutto nella zona del picciolo.

Nel caso di un acquisto sbagliato e se l'avocado fosse ancora acerbo, per accelerare la maturazione potete chiuderlo dentro un sacchetto di carta e tenerlo a temperatura ambiente per 3-5 giorni. Mi raccomando, fatelo senza aprirlo, altrimenti si ossida senza maturare! Per questo stesso motivo, se vi dovesse avanzare della polpa, tenetela in frigorifero qualche giorno cosparsa di limone per evitare che annerisca.

Al centro presenta un nocciolo piuttosto grosso, ma se sarà al giusto grado di maturazione potrà essere rimosso con estrema facilità. Per aprire l’avocado, utilizzate un coltello e fate arrivare la lama fino al nocciolo ruotando di 360 gradi per aprirlo a metà esercitando una leggera pressione. A quel punto estraete il nocciolo e con un bel cucchiaio scavate la polpa delle due metà, separandola dalla pelle. Se l’avocado è maturo al punto giusto, l’operazione sarà molto semplice!

E’ UN FRUTTO MOLTO VERSATILE

Potete usarlo per preparare la famosa salsa messicana Guacamole a base di avocado, lime, cipolla e peperoncino verde oppure aggiungerlo ai frullati, alle insalate o, grazie alla sua consistenza burrosa, anche utilizzarlo al posto del burro in torte e biscotti.

E’ giusto che ognuno faccia dei tentativi per scoprire come gustarlo al meglio, ma per non sbagliare sappiate che questi sono gli abbinamenti vincenti: con sale e limone, nelle insalate accostato ad un elemento acido, con i pomodori, con il peperoncino, con pesci grassi come tonno e salmone, con il cioccolato, con lo yogurt.

HA UN PROFILO NUTRIZIONALE DAVVERO UNICO

Cento grammi di avocado sviluppano circa 160 calorie e la presenza di fibre, grassi buoni, vitamine del gruppo B, vitamina K, potassio, vitamina E e vitamina C, attribuiscono all’avocado proprietà davvero eccellenti per la salute.

I suoi effetti benefici sono associati alla riduzione del rischio cardiovascolare, all’aumento del senso di sazietà con conseguente perdita di peso e all’aumento della fertilità.

ECCO UNA SUPER INSALATA, PERFETTA PER IL PERIODO ESTIVO!

Per due persone vi basteranno indicativamente: metà avocado, 300 gr pomodorini, 150 gr salmone e tutto il resto quanto basta.
Pulite l’avocado, togliete la pelle e tagliatelo a fettine, unite dei pomodorini, un po’ di rucola e dl salmone affumicato. Condite il tutto con olio e origano.

Mi è già venuta l’acquolina in bocca e a voi?



CARI MARITI...

Pubblicato da in DIETA ·
Parlo sempre a voi donne, che state seguendo un percorso dimagrante o che state pensando di iniziarlo.

OGGI INVECE VOGLIO PARLARE AI VOSTRI COMPAGNI DI VIAGGIO: I VOSTRI MARITI

Ad oggi non l'ho mai fatto, eppure durante i colloqui con le mie pazienti ne parliamo eccome, perchè la gestione della famiglia ha un ruolo molto importante nel loro percorso! Alcune di loro hanno la fortuna di avere un marito collaborativo, che pur di essere di aiuto accetta di mangiare in modo diverso da prima [in realtà la convinzione di dover mangiare diversamente dal resto della famiglia è solo il risultato di diete restrittive...]. Altre purtroppo no, per cui si trovano a gestire orari di lavoro assurdi e più piatti da preparare.

VI SIETE MAI TROVATI NELLA LORO SITUAZIONE?

Voglio dire, avete mai avuto voglia o necessità di fare qualcosa che vostra moglie non aveva interesse a fare? Mi riferisco a qualcosa che avevate necessità di fare - come un regime alimentare per una questione di salute - e anche a qualcosa che in realtà non aveva urgenza di essere fatto se non per voi, perchè era qualcosa che desideravate fare da diverso tempo - come appunto un regime dimagrante per sentirsi più bella.

SO CHE AI VOSTRI OCCHI LA VOSTRA COMPAGNA E' BELLA COSI'

Noi donne però siamo molto critiche verso noi stesse e se non siamo a nostro agio col nostro corpo, non riusciamo ad esserlo con voi nè con gli altri. Questo molte volte vuol dire non essere serene nell'intimità, non voler uscire a cena perchè non c'è abito che ci faccia sentire a nostro agio - e ancor meno, che ci faccia sentire belle - così come vuol dire sottoporci a regimi alimentari estremi con l'idea che in poco tempo si possa raggiungere il sogno di un corpo snello, senza troppi sforzi.

QUESTO ESIGENZA NASCE DALLA DIFFICOLTA' DI FAR QUADRARE IL CERCHIO

Incastrare le esigenze della coppia (qualunque essa sia, sposata o meno), di eventuali figli, del lavoro e del proprio bisogno - quello di perdere peso anche se ai vostri occhi magari non sarebbe necessario - è complicato. So bene che "basterebbe organizzarsi", ma spesso noi donne fatichiamo a farlo. Più desideriamo realizzare questo nostro sogno e più siamo confuse, perchè nella maggior parte dei casi ci abbiamo già provato più volte, senza riuscirci.

Pur di non obbligare il marito o la famiglia ad uno stile alimentare diverso [ripeto, spesso è una convinzione errata, nata da regimi precedenti in cui non si teneva conto delle esigenze famigliari],  rinunciamo al nostro sogno.

VOI UOMINI POTRESTE AIUTARMI AD AIUTARLE

Anche se dal vostro punto di vista non hanno necessità di perdere peso, aiutatele nel loro percorso! Se siete golosi e dopo cena vi piace mangiarvi un gelato ma sapete che lei ha difficoltà a dirvi di no, cercate di capire se e quando lei può mangiarlo [nei regimi alimentari che consiglio il gelato è contemplato...due dolci a settimana si possono mangiare, purchè bel inseriti!] e scegliete una sera in cui condividere questo dolce.

Avere bisogno o voglia di perdere peso dovendo resistere alle tentazioni che si manifestano in casa propria è davvero difficile! E' vero, ci sono donne per le quali non lo è, ma come voi uomini ben sapete noi siamo un po' in balia degli ormoni...quindi, abbiate pazienza!

Pensate alle serate che vostra moglie vi organizza perchè possiate vedere la partita di calcio in compagnia dei vostri amici, a tutte quelle volte che vi cucina il vostro piatto preferito o che vi preparara una balle festa di compleanno. Sono tutte occasioni in cui si prende cura di voi, perchè sa che per voi è importante e di conseguenza lo è per lei.

FATELO ANCHE VOI QUANDO DECIDERA' DI DIMAGRIRE!

Sentirsi "la diversa" della famiglia, rende tutto più complicato. Quindi a me il compito di redigere dei consigli alimentari "formato famiglia" - che aiutino le vostre mogli a capire che per dimagrire non è necessario che mangino cibi strani, che si privino di ogni o che cucinino piatti diversi - a voi mariti il compito di sostenere le vostre mogli!

Navigate un po' il mio sito e fate tesoro di ciò che leggerete per aiutarle nel percorso che faremo insieme!



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