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C'E' SEMPRE UNA PRIMA VOLTA!

Pubblicato da in RIFLESSIONI ·
HAI PROVATO PIU' VOLTE, MA NON CI SEI MAI RIUSCITA

Ebbene, come dico sempre alle mie pazienti, c'è sempre una prima volta! Voglio dire, se fino ad ora non sei riuscita a perdere peso, non è detto che tu non possa riuscirci!

Per cambiare le sorti del tuo percorso dimagrnate ti consiglio prima di tutto di riflettere sulle diete che hai seguito, in passato. Attenzione, non è sufficiente pensare a cosa ti veniva consigliato di mangiare, è importante pensare anche al tuo stato d'animo, al rapporto che si era creato col professionista, così come alle tue aspettative.

Spesso sono queste che ci mettono in bastoni fra le ruote, ma è altrettanto frequente incappare in diete impossibili oppure riscontrare delle difficoltà perchè i consigli che ci vengono dati non li sentiamo adatti a noi.


QUINDI, PRIMA DI ABBANDONARE OGNI SPERANZA

Chiediti piuttosto cosa ha funzionato nei percorsi precedenti. Non mi riferisco solo alla perdita di peso, ma soprattuto a tutti i benefici che hai osservato durante quel percorso. Per esempio, potresti aver imparato ad organizzare i pasti come non hai mai fatto prima oppure potresti aver imparato a cucinare in modo semplice evitando così i piatti pronti. Prendi nota di ogni fattore che ti sia stato di aiuto nel seguire quella dieta, anche se poi l'hai interrotta perchè non hai visto cambiamenti sul tuo peso.

Poi rifletti sulle criticità: cosa non ti ha permesso di proseguire quel percorso, che non sia però la mancata perdita di peso. Guarda oltre, è importante per impstare al meglio il prossimo percorso che seguirai. Spesso, per noi donne, uno degli anelli deboli è proprio il compagno di vita, perchè non condivide con noi la necessità di lavorare sul proprio peso oppure non ne ha bisogno. Pertanto ai nostri occhi sembra metterci i bastoni fra le ruote e dopo l'ennesima tentazione che ci offre, cediamo. Questo è solo un esempio...

Chiediti poi cosa desideri di più per te stessa, sempre andando al di là del tuo peso. Per esempio, potresti voler indossare l'abito da sposa dei tuoi sogni e sentirti unica oppure potresti avere il desiderio di perdere peso una volta per tutte, senza porti come primo obiettivo la perdita di peso.

CAPIRE COSA E' SUCCESSO PRIMA

Ti servirà a evitare che si ripetano certi "problemi". Spesso non si tratta proprio di aver sbagliato qualcosa, quanto di non aver ragionato su come impostare al meglio il percorso.

Negli anni il mondo della Nutrizione ha subìto diverse modifiche, tanto che oggi sappiamo quanto siano importanti l'impatto metabolico del cibo e l'equilibrio ormonale, più che le sole calorie. Capisci quindi che anche il nostro approccio - tuo e del professionista che ti segue - deve essere diverso?

Il professionista deve sapere cosa consigliarti perchè tu possa raggiungere il tuo obiettivo e mantenerlo nel tempo, il paziente deve fare del consiglio alimentare un vero e proprio stile di vita.

Per questo il mio approccio prevede diversi percorsi!







E' TEMPO DI ZUCCA!

Pubblicato da in IN CUCINA ·
Eccoci qui a parlare di questo ortaggio meraviglioso, la zucca, la regina della festa di Halloween, che si celebra il 31 ottobre.

Secondo la tradizione, deve essere intagliata per ricordare la forma di un volto. Secondo una leggenda irlandese infatti, un uomo (Jack, da qui il nome Jack o’ lantern) riuscì ad ingannare il diavolo nella notte di Ognissanti, obbligandolo a non tentare mai più la sua anima. Quando Jack morì, non riuscendo ad entrare in paradiso a causa della sua vita dissoluta si rivolse all’inferno ma, poiché aveva ingannato il diavolo, venne respinto anche lì. Per questo motivo fu costretto a vagare eternamente nel nulla e il diavolo gli diede un tizzone infuocato per illuminare il suo cammino nelle tenebre. Jack scavò quindi una rapa, ci mise all'interno il tizzone così che la fiamma non si spegnesse, proprio come fosse una lanterna. Gli Irlandesi scelsero poi la zucca, come simbolo di questa ricorrenza, perché più grossa, più morbida e più facile da intagliare.

La magia però non finisce qui, vi ricordate la carrozza di Cenerentola? Ci sarà stato un motivo per cui la fata utilizzò una zucca per il suo incantesimo? Quella era una favola, ma le zucche possono davvero diventare mastodontiche e le più grandi partecipano alla “Festa dello Zuccone”, una gara che si svolge in Toscana a Pontedera dove, nell’ultima edizione del 2019, una delle zucche ha raggiunto il peso di 982 chili. La Fata Madrina non ha quindi scelto un ortaggio a caso, per la sua magia!

E' UN ORTAGGIO TRASFORMISTA ANCHE NELLA REALTA'

Della zucca infatti non si butta nulla: i semi tostati diventano uno snack da sgranocchiare, la polpa diventa l’ingrediente principale di un buon risotto, di ravioli o gnocchi particolari, fatta a fettine e fritta si trasforma in squisite chips, cotta e frullata diventa una buonissima vellutata, per non parlare delle torte dolci, una bontà! Le zucche che invece non sono commestibili a causa della polpa troppo dura e legnosa diventano ornamentali e abbelliscono le nostre case durante tutto l’inverno.

APPARTIENE ALLA FAMIGLIA DELLE CUCURBITACEE

La stessa delle zucchine, dei cetrioli, dell’anguria e del melone.  

Ecco i suoi valori nutrizionali (riferiti come sempre su100 grammi):    Acqua 94,6 g, Carboidrati 3,5 g, Zuccheri 2,5 g, Proteine 1,10 g, Grassi 0,1 g, Colesterolo 0 g, Ferro 0,9 mg, Calcio 20 mg, Fosforo 40 mg, Vitamina B1 0,03 mg, Vitamina B2 0,02 mg, Vitamina B 3 0,50 mg, Vitamina A 599 µg, Vitamina C 9 mg.

Per quanto sia dolce è poco calorica: contiene solo 18 calorie in 100gr! Come tutti gli ortaggi di color arancione è ricca di carotene, sostanza che l’organismo utilizza per produrre la vitamina A e che ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, contiene anche altre vitamine e molti minerali, una buona quota di aminoacidi e una discreta quantità di fibre. Possiede anche proprietà diuretiche: come potete vedere dai valori nutrizionali riportati qui sopra, è ricca di acqua e per questo stimola la diuresi. I suoi semi, ricchi di proteine, contengono la cucurbitina, che aiuta a proteggere la prostata e a contrastare le patologie legate all’apparato urinario maschile e femminile, per questo è indicata anche come prevenzione contro la cistite.

E' originaria del Centro America e importata da Colombo. Inizialmente in Italia si è diffusa soprattutto al nord, nel mantovano e nel modenese, ma successivamente ha trovato terreno fertile lungo tutto lo stivale adattandosi perfettamente ai più disparati habitat che contraddistinguono il nostro territorio. Ne esistono circa 500 varietà, ma le specie di riferimento sono 15 di cui 10 non sono commestibili. I 5 tipi di zucca adatti ad essere cucinati e mangiati sono: la zucca da orto o zucchina, la zucca gigante, la zucca muschiata, la zucca del Siam e l’ayote.

E' UTILIZZATA ANCHE IN AMBITO COSMETICO

Viene spesso adoperata come ingrediente nelle maschere nutrienti per il viso e nelle creme per lenire le infiammazioni cutanee.

RICETTINA: IL PANE DI ZUCCA

Una ricetta gustosa e facile da preparare, che può essere un’alternativa ipocalorica al pane tradizionale. Vi serviaranno: 500 g di farina (personalmente preferisco quella poco raffinata come la farina di tipo 2), 400 g di polpa di zucca, 20 g di olio EVO, 4 g di lievito di birra secco, 300 g di acqua a temperatura ambiente, 10 g sale, 15 g semi di zucca, rametti di rosmarino (facoltativo).

Pulite la zucca e tagliatela a spicchi eliminando la buccia. Mettete sul fuoco una pentola con acqua e rosmarino, adagiate nel cestello a vapore la zucca e cuocete con coperchio per circa 30 minuti. Passate la polpa cotta con uno schiacciapatate in modo da ottenerne una purea. Setacciate la farina, unite la purea di zucca, il lievito e l’acqua poco alla volta, mescolate bene almeno per dieci minuti e poi aggiungete il sale solo all’ultimo. Fate assorbire il sale e aggiungete l’olio. Stendete l’impasto, fate delle pieghe come per un fagotto e ponetelo a lievitare, per almeno 3 ore, in una ciotola capiente coperta con della pellicola. Trascorso il tempo fate ancora delle pieghe formando ancora una palla da porre su una placca ricoperta di carta forno. Lasciate lievitare per un’altra ora e poi con un coltellino ben affilato praticate 8 tagli sulla superficie dell’impasto per renderlo simile ad una vera zucca (passaggio facoltativo, serve solo esteticamente), inumidite con acqua i solchi ottenuti e distribuite all’interno i semi. Cuocete in forno a 200 gradi per 35 minuti circa.

Ora non vi resta che provarla e condividere con noi le vostre foto!


IL TUO OBIETTIVO

Pubblicato da in DIETA ·
Quando decidiamo di intraprendere un percorso dimagrante, ciò che ci aspettiamo è di perdere peso.

Ti sembrerà un’osservazione ovvia, in realtà non lo è.

Purtroppo infatti, nella maggior parte dei casi, questo è l'unico risultato che ci aspettiamo di avere, tanto che valutiamo l’efficacia del percorso solo in base al numero che osserviamo sulla bilancia.

Non solo, ci aspettiamo anche che quel numero sia proporzionale all’impegno che noi riteniamo mettere in quel percorso. Questo significa che, qualunque sia la variazione di peso, non saremo mai completamente soddisfatte.

O pensiamo di aver sbagliato qualcosa, perché la diminuzione di peso è inferiore a quella che ci aspettavamo oppure iniziamo a pensare di “mollare il colpo” perché per così poco non ne vale la pena.

IN PIÙ, RAGGIUNTO IL PESO

Non abbiamo più motivo di proseguire il percorso, perché l’obiettivo che ci eravamo poste l’abbiamo raggiunto: “quel” numero sulla bilancia.

A logica il discorso non farebbe una piega, purtroppo però all’atto pratico si trasforma nel recupero del peso perché non facciamo più attenzione a come mangiamo: non abbiamo più una ragione per farlo! Questo è uno dei motivi per cui molte di noi sono convinte che le diete non funzionano.

LA SOLUZIONE È CAMBIARE PROSPETTIVA

Per arrivare alla fine del percorso ed evitare di riprendere peso, è necessario cambiare prospettiva. Invece di focalizzare la nostra attenzione sul peso, che mese per mese osserveremo sulla bilancia, dovremo concentrarci sui benefici di questo dimagrimento.

Per esempio potremmo concentrarci sugli effetti fisici:  la nostra pancia non si gonfia più dopo i pasti e stare sedute tante ore in ufficio non ci crea disagio, perché i pantaloni non stringono come prima.

Allo stesso modo, cambieranno le nostre emozioni: parlare in pubblico non ci metterà più a disagio. Ci sentiremo a posto con noi stesse, sapendo che il vestito ci cade alla perfezione, e saremo sicure di noi.

CONCENTRARTI SOLO SUL TUO PESO

Ti fa perdere facilmente il controllo della situazione. Basta che tu sia distratta da qualcosa di più divertente, come una cena fuori o una festa di compleanno, per pensare di aver guastato tutto e decidere di interrompere “la dieta”.

Premesso che uno o due giorni di “sgarro” non compromettono il risultato, perché il nostro corpo tende ad accumulare gli eccessi in massa grassa dopo giorni e settimane di pranzi luculliani, potresti comunque osservare un aumento del peso causato però dalla sola idratazione corporea.

Questo perché i pasti molto ricchi compromettono la digestione, soprattutto se arrivi da un periodo di alimentazione “pulita”. Il nostro stomaco produce meno enzimi, soprattutto quelli che gli servono per digerire gli alimenti che non consuma più, quindi quando li reintroduci hai difficoltà a digerirli e ti gonfi dallo stomaco alla pancia. Già solo così aumentano i liquidi corporei e quindi del peso. A questo si somma il fatto di essere andata a dormire tardi, di aver avuto un rallentamento a livello intestinale, come conseguenza della cattiva digestione.

Capisci quindi che, se concentri tutta la tua attenzione solo sul numero che vedi sulla bilancia, ti sarà facile restare delusa e pensare di aver guastato tutto.

Ascoltare il tuo corpo e le tue emozioni, ti aiuta invece a capire che quel senso di gonfiore si è manifestato solo dopo quelle due occasioni di “sgarro”, ma che sei anche così felice di aver trascorso del tempo con i tuoi amici che quei due momenti di svago ci volevano proprio. Per cui riprenderai la tua “dieta” dal giorno dopo, più soddisfatta di prima, perché la tua realizzazione non si ferma al peso, ma va oltre!

DAI AL TUO PESO IL GIUSTO PESO

Invece di pesarti ogni giorno, magari più volte al giorno, pesati una volta alla settimana e prima del weekend, momento di solito dedicato alle uscite con gli amici.

Approfitta di quel momento per guardarti allo specchio e fotografarti: avrai modo di immortalare i cambiamenti, settimana dopo settimana. Nei momenti di scoraggiamento potrai riguardarti e trovare la giusta carica per proseguire il tuo cammino verso il “tuo” peso.

ANCOR MEGLIO SARÀ

Provare un paio di jeans che non metti da anni oppure il tuo tubino preferito e che purtroppo non riesci più ad indossare.
Qualunque capo di abbigliamento tu scelga di provare, sarà sempre meglio della sola bilancia, perché ti mostrerà davvero come sta cambiando il tuo corpo.

Il peso è una somma di grasso, muscolo e acqua per cui non ti aiuta a capire cosa sta succedendo davvero. I vestiti invece ti mostrano i punti esatti in cui qualcosa si è perso, semplicemente perché sono più comodi. Anche loro hanno difficoltà a dirti cosa effettivamente è diminuito, se massa grassa o acqua, ma se sono più larghi come minimo è perché una delle due è scesa.

Perdere peso significa infatti cambiare la propria composizione corporea, perdendo sia acqua che massa grassa. La difficoltà, senza un macchinario specifico, è capire cosa effettivamente è diminuito.

Inoltre, se inserisci qualche esercizio di tonificazione, avrai un corpo più definito ed armonioso, anche se sulla bilancia potresti non vedere variazioni. Il muscolo infatti occupa meno spazio, ma pesa di più, quindi i jeans ti cadono meglio, sono pure più larghi, ma in quanto al peso potrebbe restare fermo: hai persi massa grassa e acqua, ma hai dato più spazio al muscolo. Allo specchio il tuo corpo è più armonioso di prima, anche tonico eppure il peso è fermo.

Capisci quanto sia importante avere una giusta visione di insieme? Se focalizzi sul solo peso ti struggi perché non scende, se guardi oltre sei felice perché vedi il tuo corpo che cambia, giorno dopo giorno!

ECCO COSA DEVI FARE

1. Scrivi così significa per te perdere peso.

Se i tuoi perché focalizzano solo sul numero sulla bilancia, su ciò che farai quando sarai magra, su quanto ti sentirai realizzata una volta raggiunto quel peso sappi, che è a causa loro che hai sempre fallito.

Quindi...

2. Chiediti quali sono gli effetti che ti aspetti sul tuo corpo e quali emozioni proverai nel vederli, giorno dopo giorno.
Immagina poi delle situazioni in cui ti sei sentita a disagio con e per il tuo corpo e scrivi come ti sentiresti se a livello fisico ed emotivo si realizzerebbe ciò che hai appena scritto qui sopra.

3. Ora riassumi tutto questo in poche parole, in concetti brevi. Scrivili in stampatello sulla tua agenda, su una lavagna in cucina, su un post-it che attaccherai sullo specchio del bagno e la porta d’ingresso di casa tua. Ovunque tu possa vederli ogni giorno, più volte al giorno.

QUELLO SARÀ IL TUO VERO OBIETTIVO!

Per saperne di più, prenota il tuo percorso secondo #lagiustaviadimezzo!





AUTOPRODUZIONE ZERO WASTE

Pubblicato da in BUONE ABITUDINI ·
Cari amici, ancora una volta un articolo che gravita attorno al tema della riduzione degli sprechi, per vivere meglio e più felici: parliamo di autoproduzione, la capacità di autofornirsi alcuni dei beni necessari alla vita di tutti i giorni.

Alcune persone hanno fatto una scelta di vita molto importante producendo da sé la maggior parte dei prodotti alimentari, riducendo così il loro impatto sul pianeta.

Parliamo di decisioni importanti che comportano anche cambiamenti radicali, pertanto vanno prese con la massima consapevolezza e cognizione di causa.

In tutto il mondo ci sono tanti esempi di uomini e donne che riescono a vivere con pochissimi soldi al mese, solo autoproducendo ogni cosa. Sono percorsi di vita alternativi, che hanno come obiettivo quello di allontanarsi dal consumismo sfrenato e di vivere con meno, per essere più felici.

Indubbiamente ci vuole una buona dose di coraggio: non siamo tutti pronti a questo, ma tutti possiamo fare qualcosa per avvicinarci ad uno stile di vita più naturale, partendo proprio dall’autoproduzione di alcuni prodotti di uso comune.
Credo che la cosa più importante sia comprendere che l’autoproduzione è un’opportunità di scegliere cosa acquistare,  non una privazione.

Quindi è sufficiente apportare piccoli cambiamenti, che nel tempo diventeranno significativi: non è necessario sconvolgere la propria vita dall’oggi al domani!

Avremo modo di risparmiare denaro, di mangiare cibi più salutari e di inquinare meno. Certo la gestione richiede piccoli sacrifici, che saranno ampiamente ripagati da un’immensa gratificazione.

INIZIAMO CON LA CURA DEL CORPO
La cosa fondamentale è procurarsi elementi vegetali freschi e mantenere i prodotti finiti in frigorifero, preferibilmente in contenitori di vetro, per non più di 2-3 settimane, in considerazione del fatto che non contengono conservanti.
Ecco alcune ricettine!

CREMA NOTTE
Vi serviranno: 85 gr di cera d’api vergine, 560 ml di olio di mandorle, 450 ml di acqua, erbe essiccate o fiori essiccati a scelta (menta, lavanda, rosa…).

Come attrezzatura occorrono un pentolino, un cucchiaio, una terrina piccola (meglio se in vetro) e una grande (la grande deve essere tale da contenere la terrina piccola). Nel pentolino mettete l’acqua e la manciata di erbe (o fiori) essiccate che preferite e portate ad ebollizione. A seconda del risultato desiderato potete utilizzare la lavanda per una profumazione rilassante che concilia il sonno, i petali di rosa per un profumo dolce e la menta piperita per avere un risultato rinfrescante. Nella terrina piccola unite l’olio di mandorle e la cera d’api grattugiata, mescolate bene, quindi riscaldatela a bagnomaria (attenzione a non superare i 35°-40°) usando quella più grande in cui avrete versato dell’acqua calda. In questo modo il calore favorirà la fusione della cera d’api e dell’olio di mandorle. Mescolate bene, iniziando poco per volta ad aggiungere l’acqua, fino ad esaurimento di quest’ultima. Nel frattempo filtrate l’acqua aromatizzata del pentolino per eliminare le erbe e i fiori. Versatela a filo nel composto oleoso e continuate a mescolare fino ad ottenere un miscuglio più chiaro, ben cremoso e denso.

SHAMPOO A BASE DI FARINA DI CECI
La farina di ceci ha un ottimo potere pulente, perché assorbe il grasso. Pensate al talco sul tessuto sporco di olio: lo stesso fa la farina di ceci con i capelli che, una volta risciacquati, li rende puliti.
Vi serviranno: 1 cucchiaio abbondante di farina di ceci, 250 ml di acqua tiepida, 2 cucchiai di aceto, 1 flacone vuoto e pulito di shampoo.

Inserite con un imbuto la farina di ceci all’interno del flacone, aggiungendo poi nell’ordine l’acqua e l’aceto. Agitate energicamente il flacone, in modo che si mescoli bene il contenuto e usate a piccole dosi su tutto il cuoio capelluto, risciacquando infine abbondantemente.

SHAMPOO A BASE DI ARGILLA
L’argilla bianca ha proprietà purificanti e riequilibranti, opacizza i capelli grassi e toglie il sebo in eccesso.
Vi serviranno : 4 cucchiai di polvere di argilla bianca, 2 gocce di olio essenziale di limone, 1/2 bicchiere di acqua tiepida
Mettete in una terrina gli ingredienti di cui sopra e mescolate energicamente. Si tratta di uno shampoo pronto all’uso, da usare immediatamente. Risciacquate abbondantemente dopo l’uso con acqua leggermente profumata dal vostro olio essenziale preferito.

BALSAMO AL MIELE
Vi serviranno: 1 uovo o 1 tuorlo, 1 cucchiaino di miele, 3 o 4 cucchiaini di olio di cocco.
Mettete tutti gli ingredienti in una terrina e mescolate bene, il balsamo è pronto in pochi minuti, non appena otterrete un composto cremoso ed omogeneo.

A questo punto applicatelo sui capelli, distribuendolo sulle lunghezze. Lasciate agire per almeno 20-30 minuti e poi sciacquate con acqua tiepida mista ad aceto per eliminare l’odore dell’uovo.

DENTRIFICIO IN POLVERE
Essiccate una manciata di foglie di salvia e timo in un luogo asciutto (non al sole), poi sbriciolatele una volta secche.
Mescolate in un barattolino di vetro, usando un cucchiaino in legno, tre quarti di argilla bianca o caolino e un quarto delle briciole di foglie di salvia e timo. Infine, aggiungete all’impasto qualche goccia di olio essenziale di menta, che oltre ad essere rinfrescante, ha anche un’azione antisettica. Dopo aver rimescolato bene il tutto, potete anche aggiungere qualche chiodo di garofano, che favorisce la conservazione dell’impasto. Attenzione, non intingete lo spazzolino bagnato nell’impasto.
Usate un cucchiaino di legno asciutto per prelevare una piccola quantità dell’impasto e stendetela sullo spazzolino. Un vasetto di dentifricio fai da te in polvere può durare per mesi.

SCHIUMA DA BARBA
Questo è il necessario per produrre schiuma per circa 3 rasature.

Vi serviranno: 50 ml di gel d’aloe vera biologico, 100 grammi di burro di karitè puro, un cucchiaio di olio di Argan, 10 gocce di olio essenziale di menta piperita, rinfrescante e antisettico e 10 gocce di olio essenziale di rosmarino.
Amalgamate il gel di aloe vera con il burro di karitè e l’olio di Argan in una bacinella utilizzando un cucchiaio di legno. Mescolate sino a quando non avrete ottenuto il grado di cremosità della schiuma che più vi aggrada. Alla fine aggiungete l’olio essenziale ed il sapone da barba per la rasatura è pronto.

PASSIAMO IRA ALLA CURA DELLA CASA

DETERSIVO PIATTI
Vi serviranno: 3 limoni, 400 ml di acqua, 200 g di sale, 100 ml succo di limone o acido citrico
Tagliate i limoni a rondelle togliendo solo i semi e mantenendo la buccia, frullate i limoni con tutta la buccia con un frullatore ad immersione insieme ad un po’ di acqua e al sale. Mettete il composto in una pentola, aggiungete acqua e acido citrico, far bollire per circa 10 minuti mescolando, affinché non si attacchi. Quando si è addensato e raffreddato mettetelo in vasetti di vetro; il prodotto risulterà molto denso e cremoso.

DETERSIVO PAVIMENTI IN GRANITO, MARMO E PIETRA
Vi serviranno: circa 3 litri di acqua, 3 cucchiai di bicarbonato, 10 cucchiai di alcool denaturato, 1 goccia di sapone liquido biologico o 1 cucchiaio di sapone di Marsiglia biologico in scaglie.

In un secchio versate l’acqua, sciogliete il bicarbonato e aggiungete l’alcool.
Ultimate la miscela con del sapone di Marsiglia o, in alternativa, una goccia di sapone liquido per piatti.
Mescolate il tutto e immergete lo straccio (preferibilmente in micro-fibra), che passerete sul pavimento dopo averlo ben strizzato.

DETERSIVO PAVIMENTI IN GRES, CERAMICA e CEMENTO
Vi serviranno: 3 litri di acqua, 4 cucchiai di aceto, 4 cucchiai di alcool denaturato, 1 goccia di sapone liquido biologico o 1 cucchiaio di sapone di Marsiglia biologico in scaglie.

In un secchio versate l’acqua, aggiungete l’alcool, l’aceto e un po’ di sapone di Marsiglia (o una goccia di sapone per piatti).
Se avete un pavimento lucido, provate a raddoppiare le dosi di alcool e utilizzate 2 cucchiai di bicarbonato al posto dell’aceto.
Anche in questo caso, lo straccio in microfibra va passato ben strizzato.

DETERSIVO PAVIMENTI IN LEGNO E PARQUET
Vi serviranno: 3 litri di acqua, 2 cucchiai di bicarbonato, 1 pezzettino di sapone di Marsiglia biologico
In un secchio versate l’acqua, aggiungete il bicarbonato ed il sapone di Marsiglia, che può essere preparato in anticipo, sciogliendolo in acqua bollente e raccogliendone la crema in una bottiglia vuota, pronto per essere utilizzato all’occorrenza.
La miscela detergente va passata con uno straccio in micro-fibra ben strizzato.

DETERSIVO LAVATRICE
Vi serviranno: 1 tazza di bicarbonato di sodio, 1 tazza carbonato di sodio, 30 ml di sapone di Marsiglia biologico liquido, 10 gocce di olio essenziale a vostra scelta.

Mescolate bene dentro a un vecchio flacone di detersivo liquido il carbonato e il bicarbonato con il sapone di Marsiglia. Successivamente, una volta che questi si saranno amalgamati bene, aggiungere il vostro olio essenziale preferito.

DETERSIVO BUCATO A MANO
Vi serviranno: 2 tazze d’acqua, 1 tazza di sapone di Marsiglia biologico grattugiato o in scaglie.
Mettete a riscaldare l’acqua in una larga pentola. Quando l’acqua bolle, aggiungete il sapone e mescolate fuoco basso per circa dieci minuti. Dopo il raffreddamento otterrete una miscela abbastanza densa e biancastra, molto simile all’antica liscivia usata dalle nostre nonne per fare il bucato.

AMMORBIDENTE
Vi serviranno: 100 gr di acido citrico, 1 l di acqua meglio se distillata
Fate sciogliere l’acido citrico nell’acqua distillata intiepidita in una bottiglietta da ammorbidente vuota e già pulita.

Direi un bel ritorno al passato, per salvaguardare il nostro futuro!



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