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Ricette con la pasta integrale

Preferiamola Bio e di colore scuro così siamo sicuri di non sbagliare mai. Quando scegliamo un prodotto bio, limitiamo molto il rischio di mangiare un alimento inquinato perché, per legge, l’agricoltura biologica non può usare diserbanti chimici. Uno dei diserbanti più diffusi al mondo è il glifosato, questo è un erbicida non selettivo che serve per eliminare le piante infestanti nei campi agricoli. E’ il più utilizzato perché facile da usare e economico ma fortemente sospetto di essere cancerogeno.

La pasta integrale

La pasta integrale è anche fonte di vitamine e sali minerali e un’altra sua importante proprietà riguarda l’indice glicemico che essendo basso (con variazioni legate alla forma del trafilato), permette ai carboidrati di rilasciare energia in modo graduale nel sangue evitando in questo modo i picchi di insulina. Questi, lo sappiamo bene, sono dannosi non solo per chi soffre di diabete ma per tutti, soprattutto alla popolazione femminile. E’ risaputo che i picchi di insulina favoriscano l’accumulo dei grassi e agevolino in primis le malattie cardiovascolari oltre che altre patologie. Nella pasta integrale, molto importante, è la presenza della vitamina E, antiossidante per eccellenza con effetti anti età e la presenza di fitoestrogeni utili al benessere di ossa e cuore. L’elevata quantità di fibre contenuta in questo alimento favorisce lo smaltimento delle scorie attraverso le feci e contrasta la stitichezza.

L’acqua del rubinetto

L’acqua deve essere limpida e trasparente, versiamola in un bicchiere e mettiamolo contro luce osservandola bene. Non deve avere nessun odore e nessun sapore anche se può succedere che sappia un po’ di cloro. La sua presenza dovrebbe anche tranquillizzarci perché significa che ha subito un processo di disinfezione. Non c’è una normativa che fissa un valore obbligatorio ma generalmente è consigliata una concentrazione di 0,2 mg/l.

Il Tofu

Oltre a tenere a bada i livelli di colesterolo, abbassa il rischio di aterosclerosi e riduce il rischio di problemi legati all’ipertensione. E’ molto utile in menopausa, favorisce la salute delle ossa e previene l’invecchiamento cellulare. E’ un efficace antinfiammatorio per i vasi sanguigni e agevola la circolazione ematica grazie alla presenza dei suoi isoflavoni.

Il Gomasio

Il gomasio è molto indicato anche per chi soffre di ipertensione e chi ha problemi relativi all’apparato urinario. Possiede anche un potere antiossidante dovuto alla presenza di tre sostanze benefiche per l’organismo: il sesamolo, la sesamolina e la sesamina. Le ultime due svolgono anche un ruolo attivo nel controllo del livello di colesterolo nel sangue e, come gli acidi grassi appena nominati, aiutano a prevenire patologie cardiovascolari, come ad esempio l’arteriosclerosi. In più la sesamina è molto importante per il fegato perché lo aiuta a limitare i danni derivati dall’ossidazione.

Ricette con l’Amaranto

Quando si parla di amaranto, si pensa subito al colore e invece dobbiamo abituarci a far subito riferimento alla pianta i cui minuscoli semi sarebbe un vero peccato non usarli visto che sono così benefici.

Se li mescoliamo a cereali come mais o riso, otterremo delle gustosissime zuppe o se li passiamo, delle ottime vellutate.

E i dolci?

Quelli sono davvero deliziosi anche perché l’amaranto ha un sapore che ricorda molto la nocciola.

Pesto di rucola & mandorle

La Primavera è iniziata da un po’ e io ho una voglia matta di pesto. Passo da quello classico, a quello di pistacchi, di zucchine e ora ho fatto anche quello di rucola. A volte ci mescolo Parmigiano e Pecorino, altre volte sostituisco i pinoli con le mandorle. Insomma ogni volta cerco nuovi abbinamenti.

L’amaranto

L’amaranto è ricco di fitosteroli, molecole che hanno la capacità di abbassare i livelli di colesterolo e dei trigliceridi nel sangue. Risulta essere quindi un valido aiuto contro le malattie cardiovascolari mantenendo il cuore in salute.

E’ senza glutine perciò può essere consumato da chi soffre di celiachia fornendo un adeguato apporto di carboidrati complessi al pari dei cereali che lo contengono. E’ adatto all’alimentazione degli anziani e può essere dato ai bambini fin dal primo periodo dello svezzamento.