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L’aceto (Parte 2)

L’aceto è un condimento che per molto tempo è stato dato un po’ per scontato invece, oltre a quelli più diffusi di vino e di mele che tutti noi abbiamo in dispensa, esistono varietà di aceti dal sapore particolare e con cui i maestri di cucina riescono a creare abbinamenti davvero sorprendenti.

Ne ho fatte così tante!

Per molte persone Settembre è il mese giusto per iniziare una “dieta”. Anzi, è il periodo in cui tante cose sembrano dover iniziare, come l’iscrizione ad un corso di fitness, solo che spesso è così ogni anno.

Eh sì perchè la storia si ripete e a volte succede più volte l’anno, in tutti quei periodi che sono vissuti come una ri-partenza.

IL PROBLEMA È PROPRIO QUESTO RIPETERSI

Il ravanello

I ravanelli cotti sono poco utilizzati, perlomeno qui da noi, ma in realtà si prestano ad originali ricette, per esempio cucinati in padella come condimento per il riso, fritti in una pastella, arrostiti o tritati insieme alle foglie per farne un ottimo pesto per condire la pasta.

Il cardamomo

Il Cardamomo è un rimedio molto ben sopportato e presenta pochissime controindicazioni. L’unica attenzione da segnalare è per coloro che soffrono di calcolosi della colecisti, potrebbe accelerarne la motilità con derivanti dolori addominali o anche coliche.

La cannella

La cannella è ricca di antiossidanti, contrasta lo stress ossidativo e le malattie derivanti. E’ un potente antinfiammatorio, migliora la glicemia e i livelli di colesterolo. Riduce il rischio di malattie neurodegenerative ed è un‘antimicrobica.

Pancakes mania!

Sapete che non li hanno inventati gli americani? Prima di sbarcare negli Stati Uniti, i pancakes hanno fatto un lungo viaggio nel tempo e attraverso i continenti partendo dalla Grecia.

Qui sembra ci fossero già nel 500 a.C.: piccoli dolci di forma tondeggiante, preparati con acqua, farina e olio d’oliva, serviti con del miele proprio a colazione. Sono questi i primissimi pancakes al mondo!

Mister peperone

Nonostante il peperone sia ricco di benefici, molte persone manifestano un’intolleranza più o meno evidenziata che spesso riguarda la digestione, io stessa faccio fatica a digerirli nonostante mi piacciano davvero tanto!

In effetti c’è un motivo ed è legato alla presenza di una sostanza, la solanina, che essendo potenzialmente tossica può dare dei problemi a chi ha lo stomaco particolarmente delicato. Questa sostanza si accumula sotto la buccia di tutti gli ortaggi appartenenti alla famiglia delle Solanacee (tranne che nelle patate dove invece si accumula nelle foglie e nel fusto e nel tubero) solo quando viene lasciato esposto alla luce o quando germoglia.