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I cachi

Chi non ha grossi problemi, per limitare l’impatto dei cachi sulla glicemia, è sufficiente che li consumi in abbinamento ad una fonte proteica e/o grassa come ad esempio lo yogurt o la frutta secca, limitando il consumo di un frutto medio a giorni alterni ed evitare di mangiarlo la sera poiché durante la notte gli zuccheri in eccesso e quindi non utilizzati vengono convertiti in grassi.

Lo zafferano

Contiene circa 150 sostanze aromatiche volatili, oltre a molti carotenoidi come la Zeaxantina, il Licopene e molti alfa-beta caroteni, sono presenti anche le vitamine A, B1 e B2 mentre la sostanza che permette allo zafferano di conferire alle pietanze il caratteristico colore giallo è la crocina.

Le castagne

Il valore nutrizionale della castagna è paragonabile a quello del pane integrale: contiene sali minerali importanti come fosforo e potassio, ferro, calcio e magnesio, vitamine B2 e PP fondamentali per la salute dei tessuti, una buona percentuale di fibre e acido folico, una vitamina in grado di prevenire alcune malformazioni nel feto, ragione per cui le castagne sono un alimento da non trascurare durante la gravidanza.

I formaggi

La composizione nutrizionale dei formaggi varia in base alla tipologia di latte utilizzato ma per quanto riguarda la quota di grassi i livelli sono sempre elevati, soprattutto di quelli saturi. Stesso discorso vale per il sodio, motivi per cui è consigliabile limitarne il consumo settimanale, soprattutto di quelli stagionati. Questi sono invece consigliabili per chi è sensibile al lattosio, perché ne contengono una minima quantità.

La carne

Alcune malattie come il diabete, l’obesità, i tumori, le malattie cardiovascolari sono associate al consumo continuo di carne, soprattutto rossa e di salumi ma come dimostrano gli studi fin qui condotti ci sarebbero anche altri fattori a favorire queste patologie, non solo la carne di per se.

Il pesce

E’ bene dire che tutti i tipi di pesce forniscono all’organismo nutrienti preziosi. Piuttosto, poiché il loro rapporto cambia di specie in specie, è consigliabile consumare tipi diversi di pesce.

Per meglio orientare le scelte alimentari è opportuno fare una distinzione tra pesci più magri e pesci più grassi: li suddividiamo in grassi, semigrassi e magri sia in base alle caratteristiche nutrizionali che in funzione del contenuto di grassi.