Cosa succede se consumi troppo sale

Il sodio è un minerale indispensabile per il nostro organismo. Purtroppo però, se viene consumato in eccesso, non fa altro che fare il contrario di quello che fa di solito. In pratica sregola tutte le funzioni di cui normalmente (se consumato in quantità corretta) assicura l’equilibrio. Quali sono quindi i rischi a cui vai incontro se ne consumi troppo? La tua Amica Nutrizionista te lo spiega subito!

Gli 11 rischi che corri, se consumi troppo sale

1. L’eccesso di sodio favorisce la ritenzione idrica

Il sodio ha un ruolo cruciale negli scambi di liquidi nel corpo. Uno squilibrio delle quantità di sodio ha quindi ripercussioni sui flussi di liquidi. Se consumi una quantità eccessiva di sodio, l’acqua migra al di fuori delle cellule verso i tessuti. In pratica invece di restare nelle cellule, si accumula nei tessuti.

Questo fenomeno si chiama “ritenzione idrica”. Può causare un gonfiore localizzato, come alle caviglie e ai piedi, visibile anche a occhio nudo.

2. Favorisce la comparsa della cellulite

La cellulite non dipende solo dalla tua predisposizione genetica, ma anche dal tuo modo di mangiare. Se consumi troppo sale, è molto probabile che tu la veda comparire su cosce, glutei e gambe.

Attenta però che non si tratta solo di un accumulo di liquidi (in questo caso si parla di cellulite acquosa), ma anche di grasso (in questo caso si parla di cellulite adiposa).

Questo succede perché la ritenzione idrica causata dall’eccesso di sodio, provoca un intasamento dei tessuti e quindi la comparsa della così detta “buccia di arancia” (cellulite acquosa). Questa interruzione dei flussi di liquido, porta sia a una cattiva circolazione sanguigna sia a una cattiva eliminazione renale. Tutto questo favorisce il ristagno delle cellule adipose (cellulite adiposa).

3. Accelera l’invecchiamento della pelle

Una dieta troppo ricca di sodio ha anche effetti negativi sulla nostra pelle. Forse non lo sai, ma l’eccesso di sale favorisce anche l’essiccazione dei tessuti dell’epidermide e la perdita della loro naturale elasticità. E’ questo che accelera l’invecchiamento della pelle. E’ la stessa cosa che succede in chi fumo o si espone troppo al sole.

4. Peggiora l’acne

L’eccesso di sodio favorisce la formazione dell’acne (se ne soffri ti consiglio di leggere questo libro: clicca qui!). Secondo uno studio condotto su pazienti di una clinica dermatologica, c’è un legame tra il consumo di sale e lo sviluppo dell’acne. Lo studio mostra che i pazienti con acne tendono ad avere una dieta più elevata di sale. Quelli non colpiti dal problema, seguono una dieta meno ricca di sale (1).

Lo studio è stato condotto su 200 persone, pertanto meriterebbe un approfondimento. Una cosa però è certa: l’eccesso di sale favorisce l’essiccazione della pelle e quindi il peggioramento dell’acne.

5. Favorisce l’aumento di peso

Molti studi hanno potuto evidenziare che mangiare salato (quindi saporito) stimola le papille gustative e favorisce l’appetito al punto da incoraggiarci a mangiare di più (2). Questo porta a sovrappeso e obesità.

Nei bambini e negli adolescenti, gli studi dimostrano invece che una dieta ricca di sale favorisce il consumo di bevande zuccherate, nel tentativo di placare la sete tipica di un pasto ricco di sale (3).

Infine, cosa non da poco, il consumo eccessivo di sale può favorire l’aumento di peso semplicemente per colpa della ritenzione idrica.

6. Disturba la flora intestinale

L’eccesso di sale nella dieta cambia la composizione della tua flora intestinale. Studi recenti dimostrano che i batteri della nostra flora intestinale sono molto sensibili al sale. Alcuni (in particolare i lattobacilli Lactobacillus murinus) vengono uccisi quando consumiamo troppo sale.

Questo causa sia ipertensione che aumento delle cellule immunitarie Th17, coinvolte nelle malattie autoimmuni (4).

Ne approfitto per ricordarti che il microbiota intestinale è oggi considerato dagli scienziati come un “secondo cervello”. Il suo squilibrio è associato a diverse malattie, come il sovrappeso, l’obesità o anche ad un aumento della fragilità immunitaria. Da qui l’importanza cruciale di garantirne l’equilibrio.

7. Aumenta la pressione sanguigna

Il consumo eccessivo di sodio aumenta la pressione sanguigna. Per capire questo fenomeno, bisogna sapere che il sale è sempre seguito da movimenti dell’acqua. Pertanto, un aumento della concentrazione di sodio nel sangue porta ad un aumento dell’acqua nel sangue. Risultato: il volume del sangue aumenta e così anche la pressione sanguigna, che non è altro che la forza che questo liquido esercita sulle pareti dei vasi.

Hai presente quando annaffi il giardino e per aumentare la forza del getto schiacci l’estremità del tubo? Ecco, succede più o meno così, solo che nel nostro corpo la pressione viene esercitata dall’interno verso l’esterno. No invece la esercitiamo dalla superficie esterna del tubo verso il centro, schiacciandolo tra le dita.

Questo è il motivo per cui le persone con pressione alta dovrebbero assolutamente limitare il loro consumo di sale e prodotti salati.

8. Aumenta il rischio di malattie cardivascolari

L’ipertensione generata da un elevato consumo di sale favorisce anche l’insorgenza di malattie cardiovascolari. Infatti, l’ipertensione arteriosa è associata ad un alto rischio di aterosclerosi, ictus, ictus mortale o malattia coronarica.

Secondo l’OMS, ridurre il consumo giornaliero di sale di 3 grammi comporterebbe una diminuzione della pressione sanguigna in modo da ridurre la mortalità dovuta a ictus e malattie cardiache ischemiche rispettivamente del 22 e del 16% (5).

9. Aumenta il rischio di osteoporosi

Un altro danno del sale: il suo impatto sulla nostra densità ossea. Un apporto troppo elevato di sodio può ridurre la densità delle nostre ossa. L’osteoporosi è spesso associata a una carenza di calcio, ora sappiamo che quest’ultima non è l’unica causa possibile. Quando il corpo riceve troppo sale, può instaurarsi l’osteoporosi.

Devi sapere che l’eccesso di sodio viene eliminato dai reni. Ma, secondo gli studi, il sodio viene evacuato contemporaneamente ad altri minerali, in particolare il calcio. Pertanto, un elevato consumo di sodio favorirebbe l’escrezione urinaria di calcio (6) la cui carenza potrebbe indebolire la fragilità delle ossa e portare ad un aumento del rischio di fratture.

10. Favorisce il cancro allo stomaco

Se il batterio Helicobacter pilori è un fattore di rischio noto per il cancro allo stomaco, si scopre che il nostro consumo di sale sarebbe un fattore di rischio ancora più importante. Un gran numero di studi indicano un legame tra consumo di sale e cancro allo stomaco (7), un cancro che è tra i più diffusi al mondo.

Diverse ipotesi potrebbero spiegare questo legame. Alcuni dati rivelano che il consumo di sale e prodotti salati porta all’usura a lungo termine della mucosa dello stomaco, che potrebbe generare infiammazione e potrebbe rendere le nostre mucose più vulnerabili a malattie e infezioni (e quindi al cancro).

Un altro studio afferma che il consumo di cibi ricchi di sale amplifica l’azione cancerogena del batterio Helicobacter pilori, che aumenta la virulenza del batterio e il rischio che una persona infetta sviluppi una grave malattia gastrica (8). (La presenza del batterio Helicobacter pilori non causa sistematicamente un’ulcera. Nel 90% dei casi, le persone contaminate dal batterio non mostrano sintomi).

11. Aumenta il rischio di malattie autoimmuni

Un nuovo studio ha evidenziato che il consumo eccessivo di sale rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie autoimmuni.

Secondo gli autori di questo lavoro, l’eccesso di sale colpisce il nostro sistema immunitario causando una produzione eccessiva di cellule Th17, un tipo di cellule immunitarie coinvolte nell’insorgenza di malattie autoimmuni, come la sclerosi multipla (4) (9).

Ti dico anche che…

Tenere sotto controllo il consumo di sale è importante, abbiamo appena visto perché. Allo stesso tempo però c’è un altro parametro da prendere in considerazione: il consumo di potassio.

Sembra infatti che l’eccesso di sale da solo non generi sistematicamente l’insorgenza delle patologie che ti ho riportato qui sopra. Infatti, un consumo sufficiente di potassio, ha un effetto protettivo contro un moderato eccesso di sale

Prima di salutarti ti do un altro consiglio: sperimenta le spezie, al posto del sale!

1) Salty and spicy food; are they involved in the pathogenesis of acne vulgaris? A case controlled study, étude réalisée sur 200 personnes publiée le 9 décembre 2015 dans le Journal of Cosmetic Dermatology.
(2) 1 Increased salt consumption induces body water conservation and decreases fluid intake, étude publiée le 17 avril 2017 dans The Journal of Clinical Investigation.
(3) Dietary salt intake, sugar-sweetened beverage consumption, and obesity risk, étude menée sur 4283 enfants âgés de 2 à 16 ans par l’Université de Deakin et publiée en Janvier 2013 dans la revue Peditrics.
(4) Salt-responsive gut commensal modulates TH17 axis and disease, étude publiée en novembre 2017 dans la revue Nature.
(5) Alimentation, nutrition et hypertension, site internet de l’Organisation Mondiale de la Santé consultée le 16/09/2019.
(6) Diets high in salt could deplete calcium in the body, étude réalisée par l’Université d’Alberta au Canada et publiée dans l’American Journal of Physiology – Renal Physiology.
(7) Association between Habitual Dietary Salt Intake and Risk of Gastric Cancer: A Systematic Review of Observational Studies ; étude publiée en 2012 dans le journal Gastroenterology Research and Practice.
(8) Salt Increases Ulcer-bug Virulence, étude publiée en 2007 dans le journal American Society for Microbiology.
(9) Sodium chloride drives autoimmune disease by the induction of pathogenic TH17 cells, étude publiée le 25 avril 2013 dans le magazine Nature.

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