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Il sale

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Il sale è un minerale essenziale, elemento importante per molte funzioni vitali del nostro organismo.

In particolare svolge un’azione molto importante nella trasmissione degli impulsi nervosi, ma regola anche la pressione e lo scambio di liquidi nel corpo. Quello marino previene anche la stitichezza, grazie al suo effetto lassativo.

Perché il sale rappresenta un problema

Senza rendercene conto, ne abusiamo. Poiché è proprio l’uso eccessivo a creare complicazioni, l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) consiglia al massimo 6 grammi di sale al giorno.

I dati italiani invece rivelano che la media di consumo è intorno ai 12-15 grammi, in considerazione anche del fatto che svariati alimenti nascondono dosi di sale che noi ignoriamo.

QUALI SONO GLI EFFETTI DI UN CONSUMO ECCESSIVO?

É responsabile di patologie cardiovascolari e ipertensione, per questo è importante ridurne la quantità e imparare a leggere le etichette dei prodotti confezionati (per questo vi consiglio di seguire la mia rubrica settimanale #leggiamoleinsieme).

Come ridurre il consumo di sale

Impariamo ad utilizzare la giusta quantità di sale, solo quando necessario, e ad apprezzare i cibi condendoli con le spezie e le erbe aromatiche: le nostre papille gustative hanno bisogno di circa 14 giorni per abituarsi ai nuovi sapori!

GLI ALTRI USI DEL SALE

Il sale può essere impiegato anche per altri scopi, dando enormi benefici.

Se utilizzato per fare gargarismi, dopo essere stato sciolto nell’acqua tiepida, è un ottimo antinfiammatorio gengivale e un antisettico orale, in grado di combattere l’alito cattivo e il mal di gola.

E’ utile anche per disinfettare ferite interne alla bocca. Aiuta a liberare le vie respiratorie facendo dei semplici suffumigi. Viene anche utilizzato come antidolorifico semplicemente utilizzandolo caldo all’interno di un sacchetto di tela da appoggiare sulla zona dolorante, per reumatismi, distorsioni o contratture. Inoltre sono note le sue proprietà antistress, è sufficiente farsi un bel bagno con una tazzina di sale sciolta in acqua.

Tanti tipi di sale

Il sale che si trova in commercio può essere di origine marina (sale marino), prodotto dall’evaporazione delle acque oppure terrestre (salgemma), ricavato dai giacimenti e a seconda della composizione dell’acqua o del terreno cambia il contenuto dei sali minerali.

Il sale marino può essere integrale e perciò più ricco di minerali diversi dal sodio come lo iodio, il rame, lo zinco o il bromo. Quello raffinato viene evidentemente impoverito dai processi di lavorazione a cui viene sottoposto e ridotto a cloruro di sodio per il 95 % circa.

Il sale iodato invece è comune sale da cucina, marino o salgemma, a cui viene aggiunto artificialmente dello iodio rispettando lo standard a seconda degli studi fatti sulle popolazioni. In Italia per ogni Kg di sale iodato ci sono 30 mg di iodio.

Fatta la premessa che con il sale non bisogna mai esagerare, ci si può stupire per le varietà straordinarie presenti nel mondo: facciamo insieme questo viaggio e vediamone qualcuno!

SALE DI MALDON inglese, si presenta in fiocchi piramidali e ha origine nel villaggio nell’Essex da cui prende il nome. Molto amato dagli chef per la sua conformazione in fiocchi che lo rende molto scenografico. Perfetto con gli arrosti e la carne alla griglia a cui da un sapore speziato, c’è anche la versione affumicata che è pregiatissima.

SALE DI CIPRO, viene estratto dai laghi marini dell’isola e arricchito con carbone attivo ottenuto dalla combustione delle cortecce di legno dolce come betulla o tiglio. Indicato nelle diete povere di sodio per il suo minor contenuto di sodio appunto ed è ottimo con le zuppe e con il pesce.

SALE ROSA DELL’HIMALAYA, ha un altissimo contenuto di minerali naturali che lo rendono il più completo e ricco al mondo. Non è trattato chimicamente, è completamente assimilabile dall’intestino e grazie alla quantità di sodio molto bassa non crea problemi a chi soffre di ritenzione idrica. Ha una forte concentrazione di ossido di ferro, ecco perché ha questo colore rosa. Non copre i sapori del cibo ed è perfetto con ogni tipo di piatto. Grazie ai suoi 84 oligominerali e alle sue proprietà curative è utilizzato anche per la cura del corpo nei centri benessere.

SALE ROSSO DELLE HAWAI, anche questo un sale non raffinato e il suo color terracotta è dato dall’argilla vulcanica contenuta nelle saline. Ha un sapore molto deciso e persistente, ottimo con gli arrosti, con il pesce oppure pestato con le erbe aromatiche.

SALE BLU DI PERSIA, una salgemma naturale che proviene dalle miniere dell’Iran e il suo colore è dato da un minerale presente nelle miniere che si chiama silvite. E’ molto raro in natura e perciò costosissimo, pensate, anche 50 euro al kilogrammo. Viene utilizzato nell’alta cucina per piatti sontuosi.

SALE GRIGIO DI BRETAGNA, un tipo di sale di alta qualità, antichissimo. Ha un sapore ricco ma non troppo salato. Ha un retrogusto di salsedine che lo rende adatto a tutti i piatti di pesce e di carne bianca. Il suo particolare colore deriva dai minerali assorbiti da una particolare argilla tipica della Bretagna.

SALE DOLCE DI CERVIA, è un sale unico al mondo, non ha un retrogusto amarognolo tipico del cloruri ma al contrario ha un sapore dolce al palato che lo rende perfetto anche in pasticceria. E’ un sale italiano molto antico, proviene dalle saline di Cervia e per le sue proprietà benefiche viene adoperato anche nel campo della cosmesi e come trattamento di bellezza.

Li avete mai provati?