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Il topinambur

topinambur

Il topinambur è una pianta erbacea perenne il cui tubero è commestibile.

Il suo nome scientifico è Helianthus tuberosus e i suoi fiori hanno la tendenza di girarsi sempre verso il sole proprio come fanno i girasoli che infatti appartengono alla stessa famiglia. Viene utilizzata come un ortaggio ed è conosciuta anche con altri nomi come: rapa tedesca, girasole del Canada o carciofo di Gerusalemme.

Rapa tedesca perché, in Germania, il 90% della produzione locale di topinambur viene utilizzato per produrre un liquore caratteristico denominato Topi, Alcol di Topinambur o Rossler.

Girasole del Canada perché è la nazione di provenienza e carciofo di Gerusalemme per il suo sapore che ricorda vagamente il carciofo ma non ci sono certezze in merito all’aggiunta del nome della famosa capitale.

Il topinambur in Italia

Il topinambur è abbastanza diffuso, soprattutto al nord. Nella cucina piemontese viene utilizzato per la tipica bagna cauda e per la fonduta, mentre al sud viene consumato raramente ad eccezione della Sicilia.

La pianta di questo tubero cresce principalmente in aree umide e si sviluppa soprattutto nei pressi dei corsi d’acqua. In ogni caso, il topinambur è una pianta molto resistente e facile da coltivare anche nell’orto di casa in zone maggiormente esposte ai raggi solari.

Durante la stagione invernale, quando la pianta risulta ormai secca, si possono usare i tuberi più grossi e lasciare quelli di dimensioni più piccole per proseguire la coltivazione, che può andare avanti diversi anni nello stesso terreno.

Il topinambur è un alimento ipocalorico (circa 30 kcal per 100g di alimento fresco) perché contiene per l’80% acqua e frutto-oligosaccaridi come l’inulina, circa il 10% del peso fresco, che conferiscono a questo alimento un potere calorico inferiore rispetto a quello delle patate.

Vi spiego in breve per quale ragione. L’amido presente nelle patate è, totalmente digeribile dal nostro organismo in forma di glucosio, mentre i frutto-oligosaccaridi del topinambur hanno una funzione diversa: fanno parte della cosiddetta fibra alimentare solubile che, una volta solo parzialmente metabolizzata dalla microflora intestinale, favorisce lo sviluppo dei batteri – quali bifido batteri e lattobacilli – fondamentali per promuovere la salute dell’intero organismo, svolgendo un’azione probiotica.

Il topinambur è perfetto per i diabetici

Detto questo, è utile sottolineare che il topinambur è considerato adatto ai diabetici proprio perché ha un indice glicemico basso pari a 50. Quello delle patate è più elevato, pari a 117 per le patate cotte al microonde, 93 per le patate cotte al vapore e 77 per le patate lessate.

Questo prodotto contiene anche proteine (2-3%) e sali minerali tra cui potassio, fosforo, calcio e magnesio. È particolarmente ricco di vitamine A (circa il 2%), vitamina B e vitamina H o biotina (che resiste a tutte le cotture) molto importante per non sentirci stanchi e inappetenti: ne contiene da 15 a 20 volte più della patata!

Ecco qui la tabella nutrizionale riferita a 100 grammi di topinambur fresco e crudo:

  • Carboidrati 17,44 g
  • Proteine 2 g
  • Grassi totali 0,01 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Fibre 1,6 g
  • Folati 13 µg
  • Niacina 1,3 mg
  • Acido Pantotenico 0,397 mg
  • Piridossina 0,07 mg
  • Riboflavina 0,060 mg
  • Tiamina 0,200 mg
  • Vitamina A 20 IU
  • Vitamina C 4 mg
  • Vitamina E 0,19 mg
  • Vitamina K 0,1 µg
  • Sodio 4mg
  • Potassio 429 mg
  • Calcio 14 mg
  • Rame 0,140 mg
  • Ferro 3,40 mg
  • Magnesio 17 mg
  • Manganese 0,060 mg
  • Selenio 0,7 µg.

Le proprietà del topinambur

Grazie alla particolare composizione nutritiva, il topinambur è apprezzato per diverse proprietà tra cui quella di ridurre i valori di colesterolo, regolarizzare l’attività intestinale, stabilizzare i valori del glucosio nel sangue (glicemia) e dell’acido urico.

Inoltre Il latto bacillo che si sviluppa lo rende utile alle donne che allattano, è un buon energetico, adatto nell’alimentazione degli anziani dei convalescenti e dei bambini.

Il topinambur contiene anche piccole quantità di sostanze antiossidanti, come la vitamina A, la vitamina C e la vitamina E. in grado di aiutarci a contrastare l’azione dei radicali liberi e a proteggerci dalle infiammazioni e da malesseri come influenza e raffreddore.

E’ indicato per arricchire la nostra alimentazione di fibre, vitamine e sali minerali, soprattutto se ci riferiamo al topinambur crudo. Lo sapete bene, un adeguato apporto di fibre nella dieta aiuta a ridurre i problemi di stitichezza e favorisce il corretto funzionamento intestinale.

Attenzione a non esagerare!

Se consumato in grandi quantità, l’inulina in esso contenuta è in grado di creare problemi a livello intestinale come mal di pancia e diarrea. Sebbene questo tubero sia facilmente digeribile, potrebbe generare problemi di meteorismo nelle persone con un intestino un po’ più sensibile. Per limitare al minimo questo rischio è quindi meglio consumarlo a piccole dosi, non crudo con la buccia ed evitare di associarlo a legumi o a verdure tipo cavolfiori, cavoli, broccoli, cavoletti.

Il topinambur può essere utilizzato anche in cosmesi come peeling delicato e nutriente per la pelle del corpo, grattugiato e mescolato a dell’olio di oliva, mandorle o jojoba.

Anche il resto della pianta trova applicazione in altri ambiti, la parte verde è usata come foraggio nell’alimentazione del bestiame e i fiori possono diventare un ottimo ed efficace insetticida naturale contro le mosche che con i primi freddi diventano noiose ed invadenti, il loro profumo infatti non è per nulla gradito.

Come si cucina

Prepararlo è molto semplice e la cottura è simile a quella delle patate, si combina bene con tanti piatti….e per questo vi do appuntamento al prossimo articolo in cui condividerò insieme a voi alcune gustose ricette.