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Pancakes mania!

Quanto sono buoni i pancakes!?

Sapete che non li hanno inventati gli americani? Prima di sbarcare negli Stati Uniti, i pancakes hanno fatto un lungo viaggio nel tempo e attraverso i continenti partendo dalla Grecia.

Qui sembra ci fossero già nel 500 a.C.: piccoli dolci di forma tondeggiante, preparati con acqua, farina e olio d’oliva, serviti con del miele proprio a colazione. Sono questi i primissimi pancakes al mondo!

Con il passare del tempo, i romani li portarono sulle loro tavole arricchendoli con spezie e pian piano si diffusero in tutta Europa, fino in Russia.

Ciascun paese preparava la sua variante: in Germania tagliati a pezzettini e serviti con frutta secca e zucchero a velo, in Olanda preparati in una padella sagomata apposita e serviti uno sopra all’altro spolverati di zucchero a velo. In seguito sono approdati anche alle isole britanniche, dove per la prima volta gli hanno attribuito il nome “pancake”: pan cioè padella e cake cioè dolce, quindi “dolce in padella”.

Fino a quel momento però, nessuno aveva ancora aggiunto lievito alla ricetta: ingrediente fondamentale per dare alla frittella quell’aspetto soffice che la differenzia dalle crepes. Questa è stata un’innovazione degli Stati Uniti, grazie alla quale si sono aggiudicati la paternità della ricetta, che tutti noi conosciamo.

In alcune città americane e inglesi si celebra il Pancake Day, che cade il giorno prima della Quaresima: il nostro martedì grasso.

Vengono organizzate delle gare di corsa nelle scuole, tra villaggi e tra famiglie. I partecipanti devono correre con una padella in mano, contenente un pancake freddo e farlo girare almeno tre volte, dalla partenza all’arrivo.

Sembra che questo evento abbia origini antiche. Si narra infatti che una donna, che stava preparando le frittelle, fosse in ritardo per la messa e per non perdere la funzione si precipitò in chiesa con la padella di pancakes ancora caldi.

Come conservarli

I pancakes sono davvero deliziosi, veloci da preparare e perfetti per chi ha poco tempo per la colazione. Vediamo perchè!

La pastella con cui sono fatti, si può preparare in anticipo perché in frigorifero si conserva perfettamente per 48 ore, purché riposta in un contenitore ermetico o in una ciotola sigillata con la pellicola per alimenti. La mattina successiva sarà sufficiente rimescolarla per farla tornare come prima, in questo modo potete preparala la sera e usarla per due mattine di seguito.

Se invece li volete cuocere tutti, dovrete poi disporli uno sopra l’altro in un contenitore a chiusura ermetica, dove potranno conservarsi per tre giorni.

Potete anche conservarli più a lungo, nel freezer. In questo caso vi consiglio di lasciarli prima raffteddare, quindi di disporli su un vassoio ricoperto di carta da forno, metterli in congelatore e una volta congelati raccoglierli in un sacchetto per alimenti oppure in un contenitore. In entrambi i casi, essendo già congelati, non si attaccheranno l’uno con l’altro e si conserveranno per due mesi.  

Come riscaldarli

Innanzitutto non è necessario attendere i tempi di scongelamento per consumarli e questo agevola moltissimo chi ha poco tempo a colazione.

Perchè sembrino appena fatti l’ideale è metterli nel microonde, saranno sufficienti pochi secondi (dipende dalla quantità) oppure si possono scaldare in forno, a 180 gradi e per una decina di minuti, coperti con un foglio di alluminio in modo che l’umidità non si disperda.

Altra soluzione veloce, nel tostapane, anche se il microonde è sicuramente più rapido. Si potrebbero scongelare anche in padella, ma non ho mai sperimentato questa soluzione perchè ho timore che si possano bruciare…

Pancakes & food art

C’è chi, con i pancakes, esprime la propria arte come Nathan Shields. Nella realtà fà l’insegnante, nella vita privata realizza pancakes artistici dandogli tante forme divertenti o riproducendo facce di personaggi famosi: sembra che tutto sia nato dall’esigenza di intrattenere i suoi figli. Ora ha un profilo social Saipancakes ed è seguitissimo. La cosa bella è che condivide la sua arte spiegando accuratamente quali sono gli ingredienti che usa e i particolari delle sue ricette. Andate a sbirciare il suo profilo Instagram!

Recipe time!

LA RICETTA ORIGINALE

Ti serviranno, per 8 pancakes: 200 gr di farina, 250 gr di latte, 2 uova, 30 gr di zucchero (semolato o di canna), 30 gr di olio di semi (oppure 30 gr di burro fuso), 10 gr di lievito per dolci + 1/2 cucchiaino di bicarbonato (oppure 1 bustina intera di lievito), 1 cucchiaino di aceto, 1 pizzico di sale, una noce di burro per la cottura.

Per accompagnare: 3 – 4 cucchiai di sciroppo d’acero (oppure miele d’acacia tiepido), 3 cucchiai di mirtilli

Dividi i tuorli dagli albumi, monta a neve ferma gli albumi e mescola in una ciotola tuorli, olio, latte e aceto con una frusta a mano. A parte setaccia farina, lievito, bicarbonato e mescola aggiungendo zucchero e sale.

Unisci gli ingredienti secchi a quelli liquidi (come si fa con i muffins), mescola e incorpora gli albumi delicatamente con una spatola, facendo movimenti lenti dal basso verso l’alto.

L’impasto dei pancakes deve essere morbido, corposo e non eccessivamente liquido.

Usa una padella antiaderente, meglio se piccola, oppure piuttosto grande, in modo che tu possa anche cuocerne 2 alla volta, senza addossarli.

Passa il burro in padella aiutandoti con foglio di asciugatutto, deve essere solo leggermente unta.

Una volta scaldata la padella, aggiungi un mestolo di pastella. Lascia cuocere qualche secondo a fuoco basso.  Appena vedi comparire le prime bollicine in superficie, solleva il pancake e giralo con un colpo unico.

Fai cuocere ancora pochi secondi, massimo 20 – 25 secondi, dopo di che adagialo in un piatto da portata. Mi raccomando, non impilarli subito, altrimenti si schiacciano! Prepara così tutti i pancakes fino ad esaurimento impasto!

Servili impilati, aggiungendo dello sciroppo d’acero e frutta a piacere!

PANCAKES PROTEICI

Ti serviranno, per 12/13 pancakes dal diametro di 7 cm: 200 g albumi d’uovo (circa 5 albumi), 20 g zucchero di canna grezzo, 90 g farina, 1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci.

Puoi usare una padella antiaderente con fondo largo e piatto così da cuocerne più di uno alla volta.

In una ciotola metti gli albumi con lo zucchero di canna grezzo. Puoi usare anche lo zucchero classico ma io consiglio quello di canna grezzo perché insaporisce i pancakes e gli conferisce un bel color ambrato che non avrebbero per l’assenza dei tuorli.

Sbatti gli albumi e zucchero con una frusta a mano, senza montarli a neve. L’importante che si formino delle bollicine. Unisci la farina a pioggia e il lievito in polvere e la pastella è pronta.

Vale sempre la regola di ottenere un composto morbido e non troppo liquido.

Ungi il fondo di una padella antiaderente con un po’ di olio di semi distribuendolo con carta assorbente. Falla riscaldare bene a fiamma bassa, versa un mestolino di pastella e lascia che si distribuisca da sola formando un cerchio. Quando dopo pochi secondi comincerai a vedere che si formeranno delle bollicine, giralo con una spatola.

Giralo e cuocilo ancora per 1-2 minuti. Il tempo di cottura dei pancake con albumi è di 2-3 minuti in totale ma dipende sempre dalla quantità di impasto che metterai per ogni pancake.

PANCAKES LIGHT

Ti serviranno, per 6-8 pancakes: 150 gr di farina d’avena o integrale, 50 gr di farina di riso oppure di farro bianco, 250 gr di latte scremato 0% grassi oppure bevanda vegetale a scelta come latte di cocco, 1 uovo, 1 cucchiaio di zucchero di canna grezzo, 30 gr di olio di cocco, 10 gr di lievito per dolci + 1/2 cucchiaino di bicarbonato (oppure 1 bustina intera di lievito), 1 cucchiaino di aceto, 1 pizzico di sale, una noce di burro per la cottura.

Guarnisci con frutta fresca a scelta e due cucchiai di sciroppo d’agave.

Il procedimento è lo stesso della ricetta originale.

Se li provi tutti e tre, fammi sapere quale hai preferito e soprattutto come hai deciso di personalizzarli!