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Gli alcolici

Bere un aperitivo o un bicchiere di vino in più ci rende euforici e spesso, credendo, erroneamente, che l’alcol sia essenziale per creare la giusta atmosfera di convivialità e di allegria, non ci rendiamo conto invece di sottovalutare gli effetti dannosi che, una vera e propria sostanza tossica come questa, ha sul nostro organismo.

Se viene assunto a basse dosi provoca eccitazione e perdita dei freni inibitori mentre a dosaggi superiori prevale l’azione depressiva sul sistema nervoso centrale.

Diciamo subito che l’alcol non è un elemento essenziale e che quindi il nostro organismo non ne ha bisogno per sopravvivere. Infatti, non essendo un nutriente, non viene metabolizzato dal corpo per le sue reali esigenze organiche ma solo con l’unico scopo di essere neutralizzato ed eliminato.

Quando questo processo non accade in modo efficace, inizia una vera e propria intossicazione che si manifesta sull’immediato con alcuni sintomi nervosi e avanza in base all’alcolemia e cioè alla quantità di etanolo nel sangue. Per questo motivo, quando l’alcol etilico viene assunto a dosi elevate, può essere considerato al pari di una droga con pesanti effetti tossici sull’intero organismo.

E’ doveroso ricordare che l’alcol, nonostante il suo elevato potere energetico, non ha nessuna valenza dal punto di vista nutrizionale, ecco perché si usa definire le calorie dell’alcol, “calorie vuote”.

Detto in breve, non fornisce nutrienti e predispone all’iperinsulinemia, all’ipoglicemia e al deposito adiposo.

Molti studi della comunità scientifica internazionale hanno dimostrato che il consumo esagerato di alcol aumenta il rischio di sviluppare oltre 200 patologie, in particolare, cirrosi epatica, pancreatite, tumori, epilessia, disfunzioni sessuali, demenza, ansia e depressione.

Questa sostanza non ha solo l’effetto cancerogeno ma anche quello psicotropo e cioè che agisce in modo negativo sulle funzioni cognitive e di controllo del cervello portando così ad una condizione di dipendenza.

Avrete notato che alcune persone si ubriacano in fretta mentre altre reggono molto meglio l’alcol?

In effetti, il modo con cui un individuo reagisce all’assunzione di alcol dipende da diversi fattori, sesso, età, peso, genetica, stato di salute, farmaci assunti.

A parità di dose di alcol consumato, le donne sono più a rischio degli uomini perché producono una quantità minore dell’enzima che scompone l’alcol nello stomaco e perché sono generalmente più piccole degli uomini e il loro corpo contiene più grasso e meno acqua. Questo significa che l’alcol è assorbito dall’acqua presente nei tessuti prima di raggiungere il flusso sanguigno e quindi ci vuole più tempo prima che venga eliminato.

Anche l’età è un fattore determinante, perché più si va su con gli anni e più il nostro corpo perde la capacità di smaltire l’alcol.

Il peso invece influenza la velocità di metabolizzazione dell’alcol, ci vuole più tempo perché le persone di una certa taglia sentano l’effetto del bere rispetto a quelle più leggere.

Altre persone non possono metabolizzare l’alcol in modo efficiente per questioni di genetica, questo avviene più comunemente tra le etnie asiatiche, cinesi, giapponesi e coreani.

Anche quando si prendono farmaci bisogna stare attenti ad assumere alcol perché potrebbe interagire in modo potenzialmente pericoloso, per esempio con il paracetamolo, gli antidepressivi, gli anticonvulsivanti, gli analgesici e i sedativi.

Mai bere alcolici a stomaco vuoto, mangiare ne rallenta la velocità di assorbimento nel sangue e anche idratarsi bene è importante. Bere acqua o bevande analcoliche mentre si consuma alcol aiuta il corpo a metabolizzarlo e ad espellerlo dopo che è stato decomposto.

Bere con moderazione e in maniera responsabile è di fondamentale importanza, l’alcol raggiunge ogni cellula dell’organismo ragion per cui è in grado di scatenare una moltitudine di effetti. Si è vero, viene metabolizzato nel fegato da specifici enzimi ma solo una piccola quantità di alcol alla volta, il resto è libero di continuare a circolare per tutto il nostro organismo.

Un adulto, in assenza di patologie o controindicazioni, non dovrebbe mai superare 20-40 grammi al giorno se è uomo e 10-20 grammi se è donna. Per chi ha più di 65 anni il limite è al massimo di 10 grammi al giorno e al di sotto di 16 anni tutte le bevande alcoliche sono assolutamente da vietare.

Gli effetti negativi interessano il fegato e il cuore ma non solo, il feto, il sistema immunitario, lo stato nutrizionale, il cavo orale, la regolazione della temperatura corporea.

In riferimento a quest’ultimo effetto, esiste un rimedio popolare del tutto illogico che qualche volta, probabilmente, tutti noi abbiamo messo in pratica e cioè di bere un alcolico quando ci si sente infreddoliti. Il sollievo dal freddo generato dall’alcol è solo una percezione causata dall’alterazione sensoriale e dalla vasodilatazione della circolazione periferica che però diventa subito controproducente in quanto fa disperdere anche quel poco calore corporeo esistente.

Cosa fare in questi casi? Sicuramente meglio assumere zuccheri o alimenti energetici.

Moltissimo ci sarebbe ancora da dire, ma anche solo queste poche parole dovrebbero bastare a far riflettere. Se proprio non volete fare a meno di bere alcolici, fatelo con estrema cautela!