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Il ravanello

Il ravanello è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Crucifere (come cavoli e broccoli), il cui nome botanico è Raphanus sativus. Cresce tra aprile e ottobre, anche se quelli coltivati in serra si possono trovare tutto l’anno.

Proviene dall’oriente, dove viene coltivato da millenni, ma è apprezzato anche in Europa grazie alla veloce produzione e alla facile coltivazione. Si adatta molto bene persino per un orto sul balcone!

Esistono diverse varietà, ecco le più conosciute: il ravanello di Saxa, tondo dalla scorza rossa, il ravanello a forma di Oliva e scorza rossa, il ravanello Rosso Gigante, tondo con scorza rossa e la Candela di Ghiaccio o Daikon di forma allungata e dalla scorza bianca.

I ravanelli (o rapanelli) sono preziosi alleati per il nostro organismo, ma in Italia sono ancora poche le persone che li inseriscono spesso nella loro dieta. Invece, dovrebbero apparire sulle nostre tavole molto di più, perché sono ipocalorici e ricchi di principi nutritivi importanti.

In 100 grammi

Acqua 95,6 gr
Carboidrati 1,8 gr
Zuccheri 1,8 gr
Proteine 0,8 gr
Grassi 0,1 gr
Colesterolo 0 gr
Fibre 1,3 gr
Sodio 59 mg
Potassio 240 mg
Ferro 0,9 mg
Calcio 39 mg
Fosforo 29 mg
Vitamina B1 0,03 mg
Vitamina B2 0,02 mg
Vitamina B3 0,4 mg
Vitamina A tracce
Vitamina C 18 mg

Come possiamo notare, sono composti per lo più di acqua e tra i nutrienti contengono ferro, fosforo calcio, vitamine del gruppo B, vitamina C e acido folico.

Hanno proprietà diuretiche e depurative. E’ nota la loro capacità di conciliare il sonno e recenti studi hanno dimostrato come possano essere un valido rimedio naturale contro l’ansia. Aiutano il rilassamento dei muscoli e del sistema nervoso, possono essere utilizzati sotto forma di tisane e decotti come sedativo della tosse e contro le infezioni delle vie respiratorie. Anticamente venivano usati come rimedio naturale contro la febbre. Migliorando la digestione dei grassi hanno un’ottima azione depurativa in particolare sul fegato e sui reni.

Questo ortaggio non presenta particolari controindicazioni, tuttavia un consumo eccessivo può causare gonfiore addominale. Non ci sono specifiche interazioni tra il consumo di ravanelli e l’assunzione di farmaci.

Per mantenere intatte tutte le loro proprietà è bene consumarli crudi ed è così che noi italiani siamo abituati a fare, a mangiarli da soli, in aggiunta a insalate o come salse da accostare a pesce o carne. A volte il loro sapore può risultare un po’ amaro, in questo caso è sufficiente inciderli leggermente e lasciarli a mollo in acqua fredda e aspettare un’oretta prima di gustarli.

I ravanelli cotti sono poco utilizzati, perlomeno qui da noi, ma in realtà si prestano ad originali ricette, per esempio cucinati in padella come condimento per il riso, fritti in una pastella, arrostiti o tritati insieme alle foglie per farne un ottimo pesto per condire la pasta.

Le foglie? Si cucinano!

Si, avete letto bene, le foglie del ravanello sono commestibili e pure deliziose con un sapore leggermente pungente. Dal punto di vista nutrizionale sono ricche di vitamine e minerali, hanno proprietà diuretiche e la capacità di eliminare piccoli calcoli. Svolgono anche delle funzioni antibatteriche, antimicrobiche e digestive, grazie alla presenza di fibre.

Come conservarli

In frigorifero rimangono succosi e croccanti per 10/14 giorni. Devono essere lavati, non privati delle radici, asciugati e riposti in un sacchetto di plastica microforato affinché le radici non soffochino.

Nel congelatore, i ravanelli perdono la loro croccantezza e il loro sapore perché il succo, dopo essersi trasformato in ghiaccio, rompe la polpa. Per questo il modo migliore per conservarli è tagliarli a listarelle, scartando le cime e radici. Così dureranno tre mesi!

Il sapore piccante?

È dato dalla presenza di glucosinolati, composti vegetali che hanno la funzione di proteggere la pianta dai predatori ma, secondo molti studi, anche quella di proteggere il nostro organismo. Infatti svolgono un’azione antibatterica, antivirale e antitumorale. Con la cottura, il sapore piccante si riduce perché i glucosinolati sono sensibili al calore. Tenete però conto che i ravanelli di campo, rispetto a quelli da coltura in serra, ne contengono una maggior quantità.

Recipe time!

INSALATA MELONE & RAVANELLI

Ti serviranno, per 4 persone: melone 900 g, soncino 100 g, ravanelli 330 g, Feta 200 g, olive nere denocciolate 80 g, aceto balsamico q.b., olio extravergine d’oliva q.b., sale fino q.b., menta per guarnire q.b.

Pulisci il melone e taglialo a pezzetti. Lava i ravanelli e affettali sottilmente a rondelle. Taglia a cubetti la feta e componi la tua insalata. In una ciotola versa il soncino lavato e asciugato, le rondelle di ravanello, le olive nere denocciolate e la feta. Unisci anche i cubetti di melone, poi condisci con sale, aceto e un goccio d’olio. Mescola bene e guarnisci, a piacere, con un ciuffetto di menta fresca.

RAVANELLI ARROSTO

Ti serviranno, per 4 persone: ravanelli 500 g, 1 spicchio d’aglio, due cucchiai di olio Evo, sale qb, pepe qb, prezzemolo qb.

Lava molto bene i ravanelli e tagliali a metà. Mettili in una ciotola e condiscili con olio, sale e pepe e mescola bene. Aggiungi l’aglio e traferisci il tutto su una teglia rivestita con carta forno. Cuoci a 220 gradi per 20 minuti girandoli di tanto in tanto. Quando sono ben abbrustoliti, toglili dal forno e servili ben caldi con una spolverata di prezzemolo.

PESTO DI FOGLIE DI RAVANELLO

Ti serviranno: foglie di una decina di ravanelli, 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, un cucchiaio di pinoli, 4 cucchiai di olio Evo, un pizzico di sale.

Lava bene le foglie e frullale insieme a tutti gli altri ingredienti. Scegli un formato di pasta come penne, farfalle o conchiglie. Lessa la pasta e condiscila con il pesto e un po’ di acqua di cottura.

Potete anche usarle per preparare una favolosa frittata!

Vi ho convinti ad utilizzare le foglie di questo prezioso ortaggio?