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L’aceto

L’aceto è un eccellente condimento per verdure, insalate e non solo: è utilizzato anche in molte ricette come ingrediente principale!

Dal punto di vista alimentare fa parte della categoria degli alimenti nervini (come la caffeina e la camomilla), cioè capaci di agire sul sistema nervoso con azione tonica o calmante e di alterarne le normali funzioni.

Come si ottiene

Grazie all’azione dei batteri del genere Acetobacter che, in presenza di aria, ossidano l’etanolo contenuto nelle bevande alcoliche (quali il vino, la birra, il sidro) e nelle materie prime (come i cereali, la frutta o il miele) e lo trasformano in acido acetico.

Il processo di acetificazione avviene in botte, ma è necessario anche un contatto con l’aria, oltre al controllo di temperatura e umidità.

Un po’ di storia

La storia dell’aceto risale a tempi antichi. Sono state trovate tracce nell’Egitto prefaraonico, dove veniva utilizzato per la conservazione del cibo: grazie all’aceto potevano trasportare, su lunghi percorsi, i generi alimentari.

Allungato con l’acqua era una bevanda rinfrescante: i contadini e i viaggiatori dell’antichità ne facevano largo uso.

La produzione odierna

La normativa italiana impone un preciso disciplinare:

– l’aceto può essere imbottigliato solo in bottiglie di 2/1/0,500/0,250 litri

– il nome “aceto” o “aceto di vino” può essere messo in etichetta solo se l’acidità totale espressa in acido acetico non è inferiore a 6 grammi per cento millilitri e l’alcool non superiore a 1,5 per cento in volume

– è consentita l’aggiunta di acqua ma soltanto se questo avviene negli acetifici

– per la colorazione è ammessa soltanto l’enocianina, colorante naturale dell’uva rossa contrassegnato anche con la sigla E163

– sono ammessi aromatizzanti, permessi dalla legislatura sanitaria, nella misura massima del 5 per cento in volume e in questo caso l’aceto commercializzato deve riportare la dicitura “aceto di vino aromatizzato”

– gli aceti destinati al consumo non devono contenere per litro più di 5 milligrammi di zinco, 1 milligrammo di rame, 0,3 milligrammi di piombo, 1 milligrammo di bromo inorganico, 60 milligrammi di acido borico e, ad eccezione degli aceti di frutta 70 milligrammi di sorbitolo.

L’aceto è un prodotto dal ridotto apporto energetico, pertanto può essere consumato come condimento anche da chi ha problemi di sovrappeso.

Proprietà

Ci sono molte varietà di aceto ma qualunque esso sia, essendo un diuretico naturale, elimina gli accumuli di grassi nel corpo.

L’aceto, grazie ai componenti bio-attivi che contiene, è un antiossidante naturale, è cioè capace di contrastare l’invecchiamento cellulare.

Ha una notevole proprietà battericida, che previene i disturbi gastro intestinali. Per questo motivo viene adoperato anche per conservare gli alimenti, perché evita la decomposizione del cibo causata dalla proliferazione dei microrganismi.

L’aceto balsamico per esempio, è un antivirale molto valido nel trattamento dell’herpes labiale, se applicato non appena si avvertono i primi fastidi.

E’ un antinfiammatorio capace di combattere il mal di gola, semplicemente facendo dei gargarismi insieme all’acqua. Quello di mele, se tamponato sulle punture di insetti, è in grado di alleviare il bruciore dei ponfi mentre è molto utile quello di vino bianco per allontanare le zanzare una volta cosparso sulla pelle.

L’acido acetico contenuto nell’aceto permette un controllo sulla pressione arteriosa e abbassa la glicemia nel sangue. Rallenta lo svuotamento gastrico e pertanto contribuisce al senso di sazietà e può aiutare a consumare porzioni moderate di cibo.

Pensate che Ippocrate, considerato il padre della medicina occidentale, usava l’aceto per curare le ferite e le ulcerazioni, e per il trattamento del dolore.

E’ da evitare in caso di reflusso gastroesofageo e gastrite, in quanto potrebbe acutizzare la sintomatologia.

Oltre a tutto questo, l’aceto, soprattutto quello bianco, vede anche molti utilizzi nell’ambito domestico.

Uso domestico

Innanzitutto è ecologico, disinfetta e neutralizza gli odori. Sgrassa, lucida l’acciaio ed elimina il calcaree.

È fantastico per l’igiene di alcuni elettrodomestici tipo il frigorifero, il forno e il microonde, lavastoviglie e lavatrice.

Con l’aceto bianco si può igienizzare quasi tutto, i sanitari, i caloriferi, certi tessuti di divani persino il marmo risplende con il mix di aceto bianco, limone e bicarbonato.

Lo si può aggiungere al bucato per rinfrescare i colori e rendere i panni più morbidi. Agisce anche come efficace antimuffa e non fa scolorire il nero. Fa anche tornare brillante la piastra del ferro da stiro.

Lo sapevate che per far durare più a lungo i fiori recisi, è sufficiente versare nell’acqua del vaso un cucchiaino di aceto e uno di zucchero di canna?

L’aceto bianco è indicato anche per una vasta gamma di trattamenti estetici, in quanto ha un effetto esfoliante sulla pelle ed è adatto per maschere e impacchi ad effetto tonificante e rigenerante. Sulla pelle infatti ha un effetto astringente e levigante, in quanto favorisce la chiusura dei pori.

Se prima di mettere lo smalto sulle unghie, passate un batuffolo di cotone imbevuto di aceto e lo lasciate asciugare bene, vi durerà molto di più!

Le applicazioni sono davvero infinite ed è impossibile elencarle tutte!

È invece possibile andare avanti a parlare di questo incredibile alimento e di tutte le sue varietà.

Lo faremo con l’articolo di settimana prossima, che includerà il consueto Recipe Time!