Menu Chiudi

L’acqua del rubinetto

E’ arrivato il caldo e in modo anche piuttosto brusco, con escursioni termiche importanti. L’organismo si deve abituare e noi abbiamo il compito di mantenerlo ben idratato perché è risaputo che, durante il periodo estivo, il corpo tende a disperdere i liquidi con grande facilità perciò facciamo attenzione per compensare questa perdita.

Il nostro corpo, quando fa caldo, elimina la maggior parte dei liquidi attraverso il sudore e non elimina solo acqua ma anche sali minerali importantissimi per i muscoli, i nervi e il metabolismo energetico.

Capite quanto sia importante rispettare il fabbisogno idrico quotidiano che ovviamente può variare in base a diversi fattori come l’età o l’attività fisica, in generale possiamo affermare che in estate bisognerebbe bere almeno due litri di acqua al giorno.

I liquidi per una buona idratazione possono essere anche succhi di frutta senza zucchero, centrifughe di frutta e verdura senza zucchero, tisane o verdura e frutta fresca ma volete mettere un bel bicchierone d’acqua?

Non c’è miglior dissetante ma a volte il dilemma è: bere acqua in bottiglia o acqua del rubinetto?

Questo argomento è quanto mai attuale in quanto la crescente sensibilità nei confronti delle questioni ambientali sta facendo riflettere molte famiglie sull’ effettiva necessità di acquistare acqua in bottiglia o preferire quella dei rubinetti di casa.

Secondo l’istituto che si occupa di controllare la qualità dell’acqua e cioè l’IRSA, la qualità delle acque italiane è fra le più alte in Europa eppure noi siamo i secondi maggiori consumatori al mondo di acqua in bottiglia.

L’acqua trasportata dagli acquedotti italiani e che esce dai nostri rubinetti proviene per l’85% da fonti sotterranee sorgive e solamente il restante 15% da pozzi.  

Valutiamo insieme vantaggi e svantaggi tra acqua in bottiglia e acqua del rubinetto, forse questo ci faciliterà nella scelta.

VANTAGGI

Innanzitutto è noto che l’acqua dei nostri acquedotti è sottoposta a numerosi e rigorosi controlli da parte delle Asl di competenza mentre le acque in bottiglia sono regolate da norme diverse per esempio contengono elementi (solfati, manganese, arsenico ecc) in quantità superiori rispetto ai parametri ammessi per l’acqua del rubinetto

E’ sicuramente meno costosa ed è una valida alternativa con benefici per l’ambiente.

La sua composizione minerale è spesso superiore a quella in bottiglia, in molti casi contiene meno nitriti, nitrati e solfati rispetto a quella confezionata.

SVANTAGGI

Sicuramente la presenza di cloro che è obbligatorio per legge per sanificare gli acquedotti e renderli sicuri. Questo elemento, così come viene trattato, non è nocivo per la salute ma può alterare il gusto dell’acqua rendendolo sgradevole. Si potrebbe arginare questo problema con dei filtri di carbone attivo ai rubinetti.

VANTAGGI DELL’ACQUA IN BOTTIGLIA

A seconda della zona geologica da cui sgorga può avere particolari caratteristiche di purezza anche se questo non significa necessariamente che sia migliore di quella del rubinetto. Certo è che non è costretta a circolare attraverso tubature che in alcuni casi sono obsolete o costruite con materiali dannosi.

Acquistando acqua in bottiglia, il consumatore può scegliere quella migliore per se e le sue esigenze.

Non contiene cloro e quindi ha un sapore più buono rispetto a quella delle nostre case.

SVANTAGGI DELL’ACQUA IN BOTTIGLIA

I controlli delle Asl sono meno rigorosi e ammettono parametri più elevati di componenti dannosi per la salute, le bottiglie hanno un costo indubbiamente più elevato e hanno un impatto sull’ambiente decisamente maggiore e a lungo termine.

Basti pensare che le acque minerali, generalmente, vengono imbottigliate in PET il cui riciclo non è ideale, solo il 40% delle bottiglie di plastica vengono riciclate.

Fin qui abbiamo compreso che l’acqua minerale in bottiglia non è in assoluto migliore di quella del rubinetto. Se siamo diffidenti, nessuno ci vieta di farla analizzare anche se la prima verifica possiamo farla noi affidandoci ai nostri sensi.

Ecco qui come: l’acqua deve essere limpida e trasparente, versiamola in un bicchiere e mettiamolo contro luce osservandola bene. Non deve avere nessun odore e nessun sapore anche se può succedere che sappia un po’ di cloro. La sua presenza dovrebbe anche tranquillizzarci perché significa che ha subito un processo di disinfezione. Non c’è una normativa che fissa un valore obbligatorio ma generalmente è consigliata una concentrazione di 0,2 mg/l.

COME DEPURARE L’ACQUA DEL RUBINETTO

Lo possiamo fare utilizzando semplici caraffe filtranti che mediante delle cartucce a carboni attivi eliminano il cloro e le particelle di grandi dimensioni presenti nell’acqua sostituendo sempre i filtri ogni mese.

Oppure filtri a carbone che si installano sotto il lavello e funzionano con lo stesso principio delle caraffe, solo che erogano l’acqua direttamente da un piccolo rubinetto sistemato sul lavello vicino al rubinetto già presente. In questo caso il cambio dei filtri deve avvenire ogni sei mesi.

O utilizzando il sistema ad osmosi inversa che costringe l’acqua a passare attraverso una membrana sulla quale verranno trattenute tutte le particelle in sospensione, i batteri, i metalli pesanti. In questo modo si otterrà un’acqua dal sapore gradevole e depurata.   

E voi, avete già fatto la vostra scelta?