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L’alloro

Continua Il nostro giro virtuale tra le erbe aromatiche: oggi parliamo dell’alloro!

Il suo nome scientifico è laurus nobilis, appartiene alla famiglia delle lauracee, è una pianta originaria dell’Anatolia e delle regioni sul mar Mediterraneo, ma con il passare del tempo è stata coltivata in tutto il sud europeo.

Si tratta di un arbusto perenne sempreverde, che può diventare piuttosto alto e raggiungere gli 8 m di altezza. Le foglie sono di forma ovale e di doppio colore: verde scuro brillante sul davanti e verde chiaro opaco sulla superficie posteriore.

È una pianta aromatica ed officinale quindi, oltre ad essere utilizzata nell’arte culinaria, trova anche applicazione per scopi curativi grazie agli oli essenziali contenuti nelle foglie e nelle bacche.

È tra le piante più note dell’antichità e possiede una storia talmente ricca ed interessante per cui vale la pena farne un piccolo accenno.

Nell’antica Grecia e nell’antica Roma era il simbolo della pace e della vittoria, sia in campo militare che nelle gare sportive. I suoi rami, sapientemente intrecciati, diventavano vere e proprie corone da porre sul capo dei vincitori delle grandi manifestazioni sportive a carattere sacro, come per esempio i giochi olimpici o sul capo di personaggi illustri degni di stima. Insomma la corona d’alloro rappresentava il massimo onore!

C’erano altri importanti giochi oltre a quelli olimpici che prevedevano la partecipazione di poeti e musicisti. Anche in questo caso i vincitori ricevevano la corona d’alloro e diventavano poeti o musicisti “laureati” e persone degne di stima, per questo motivo accanto alla parola laurus c’è la parola nobilis.

Secondo le antichissime tradizioni popolari, i contadini romani, per propiziarsi i favori del Sole, usavano legare tre ramoscelli d’alloro con un cordoncino rosso, incoraggiando il buon raccolto e assicurando così benessere alla popolazione.

Come coltivarlo

Torniamo con i piedi per terra, nel vero senso della parola perché la pianta di alloro è possibile coltivarla in piena terra e anche in vaso.

La coltivazione in terra non necessita di irrigazione di sostegno, se non durante il primo anno della crescita.  In vaso è necessario che l’irrigazione avvenga con regolarità, facendo attenzione che non si formino ristagni d’acqua perché potrebbero creare dei problemi. Il posizionamento deve essere a mezz’ombra, in un luogo protetto dal vento.

Varietà di alloro

Esistono due principali varietà di alloro Laurus Nobilis: Aurea e  Angustifolia.

L’Aurea ha foglie color oro a forma appuntita, durante la coltivazione va tenuto riparato da vento, gelate e sole diretto troppo forte. L’Angustifolia ha foglie di forma più stretta ed è più resistente.

In alcune regioni d’Italia, l’alloro viene chiamato anche lauro ma attenzione a non confonderlo con il lauroceraso il cui nome scientifico è Prunus Laurocerasus della famiglia delle Rosaceae. A differenza dell’alloro possiede foglie dentellate di dimensioni più grandi e la caratteristica da tenere maggiormente in considerazione è che il fogliame e i frutti del Laurocerasus contengono acido cianidrico che può risultare letale se ingerito.

Proprietà

L’alloro ha numerose proprietà benefiche:

– le sue foglie contengono flavonoidi in grado di regolare la pressione arteriosa e aumentare le difese immunitarie
– favorisce la digestione e aiuta ad alleviare diversi problemi provocati dallo stress della vita frenetica
– favorisce l’eliminazione dei gas intestinali, contrastando aerofagia e meteorismo
– ha potere rilassante che agevola anche il sonno
– calma i sintomi della sindrome premestruale
– ottimo per chi soffre di dolori reumatici e di artrite
– migliora la vista perché contiene molta vitamina A
– ottimo antiossidante
– purifica i reni
– favorisce il controllo del colesterolo e dei trigliceridi favorendo il buon funzionamento del cuore.

I suoi utilizzi

L’alloro si può usare sotto forma di infusi, oli, decotti oltre che come ingrediente dall’aroma inconfondibile in cucina.

La tisana è semplice da preparare, basta far bollire dell’acqua, immergervi non più di 4 foglie di alloro per circa 10 minuti e filtrare.

Con l’olio essenziale invece si possono effettuare dei massaggi decontratturanti, diluendolo in olio vegetale, lenire i sintomi dell’influenza, realizzare dei saponi e altri prodotti di bellezza. Grazie alle sue proprietà antisettiche lo si può aggiungere al sapone liquido oppure allo shampoo per stimolare l’irrorazione sanguigna della cute: poche gocce perché è molto concentrato!

A parte infusi e tisane, le foglie di alloro, sia fresche che secche, vengono adoperate per dare sapore a moltissimi piatti: minestre, carni, pesci, crostacei, ma anche legumi di vario tipo. Sono ottime anche con le patate al forno e per preparare un aceto aromatizzato dal sapore unico.

#ricettina?

Eccoci arrivati al momento culinario, alcune ricette adatte alla stagione estiva.

BEVANDA RINFRESCANTE

Ti serviranno: 1 l di acqua, 1 limone e mezzo non trattato, 6 foglie di alloro, un bel pezzo di zenzero.

In una pentola fai bollire per 10 minuti l’acqua con il succo di 1 limone, 4 foglie di alloro e il pezzetto di zenzero.

Trascorso il tempo, spegni il fuoco e lascia raffreddare. Travasa la bevanda in una brocca, aggiungi 2 foglie di alloro e qualche fetta del mezzo limone rimasto e tieni in fresco fino al momento di servire.

SPAGHETTI ALL’ALLORO

Ti serviranno, per 4 persone: 350 gr di spaghetti, 1 scatola di polpa di pomodoro, 1 cipolla, 8 foglie di alloro, 4 cucchiai di Evo, sale qb, pepe qb.

Prepara un buon sugo utilizzando la cipolla tritata e l’olio avendo cura di farla appassire, aggiungi la polpa di pomodoro, regola di sale e pepe e procedi con la cottura a fuoco vivo per 5 minuti. Nel frattempo lessa al dente la pasta. Unisci al sugo le foglie di alloro schiacciandole con una forchetta per profumare bene i pomodori e mescola. Scola gli spaghetti, uniscili al sugo per farli insaporire e trasferisci il tutto in un piatto da portata.

ZUCCHINE ALL’ALLORO

Ti serviranno, per due porzioni: 600 gr di zucchine, 4 foglie fresche di alloro, olio Evo, pepe q.b. (facoltativo).

Lava le zucchine e tagliale a rondelle sottili. Fai scaldare l’olio in una padella antiaderente e metti a cuocere le zucchine. Regola di sale e pepe, aggiungi l’alloro. Se vuoi che l’aroma dell’alloro si senta di più, stropiccia le foglie prima di metterle in padella. Copri la padella e lascia cuocere mescolando ogni tanto fino a quando non saranno ben rosolate. E’ un ottimo contorno e se ti dovesse avanzare, utilizzalo per farne una buonissima frittata.

Non ti resta che metterti all’opera!