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Parliamo dell’acqua

Il nostro organismo è composto principalmente da acqua (circa il 75%), quindi è facile comprendere quanto sia importante mantenerlo sempre idratato!

Non essendo in grado di fare delle scorte idriche, è indispensabile bere, soprattutto durante la stagione calda, in cui l’acqua corporea si perde anche con la sudorazione.

Ricordatevi che il primo segno di disidratazione è la sete, perciò è necessario prevenirla bevendo poco ma spesso.

Perchè berla regolarmente ?

Una buona idratazione è importante per l’apparato cardiocircolatorio, perché riduce la viscosità del sangue e mantiene sani tutti i tessuti liquidi del corpo.

Oltre al sangue, ne traggono beneficio il sistema linfatico, i liquidi della pleure, le articolazioni e i tessuti molli.

L’acqua è anche fondamentale per favorire la regolare funzione intestinale e mantenere in salute il tratto urinario, consentendo l’eliminazione dei batteri.

Un’adeguata idratazione assicura l’arrivo di sangue più ossigenato alle cellule cerebrali, rendendo il cervello più vigile e favorendo le funzioni cognitive.

In assenza di una buona idratazione anche la pelle ne risente, perde elasticità e si impoverisce, esponendosi così alle aggressioni ambientali.

Quanta acqua bere

L’assunzione adeguata, per una corretta idratazione, dovrebbe corrispondere a due litri al giorno.

Non siamo tutti uguali e non svolgiamo tutti le stesse attività, di conseguenza il fabbisogno di acqua, per evitare la disidratazione, non è lo stesso per tutti. Varia anche in base all’età e al sesso.

Ci sono dei casi in cui comunque il consumo di acqua dovrebbe essere superiore:

  • Quando si svolge un’intensa attività fisica
  • In gravidanza
  • In allattamento
  • Quando si ha la febbre o problemi di iperattività intestinale (diarrea).

Come è meglio berla?

Il modo migliore è quello di bere durante tutto l’arco della giornata, non solo in risposta alla sete.

Esistono anche bevande e cibi che possono aiutarci ad idratarci, ma solo come integrazione e prestando attenzione agli zuccheri e alle sostanze nervine (caffeina, teina, taurina,…) che contengono.

Vanno bene, purché senza zuccheri aggiunti, i succhi di frutta senza, le centrifughe di frutta e verdura, le tisane, il latte, la verdura e la frutta fresca – in particolare lattuga, anguria, pomodori, brodi di verdura – ma l’acqua rimane l’elemento migliore in assoluto, per assicurare una giusta idratazione al nostro organismo.

Quale acqua bere

Possiamo bere l’acqua del rubinetto e considerarla sicura, perché sottoposta a rigidi controlli di qualità, a tutela della nostra salute.

Se invece preferiamo bere acqua imbottigliata, sugli scaffali dei supermercati ne troviamo di diversi tipi: non é sempre facile orientarsi!

Iniziamo col dire che l’acqua viene classificata in base alla concentrazione di minerali e così suddivisa in quattro tipologie, secondo il valore di Residuo Fisso:

– MINIMAMENTE MINERALIZZATA O POVERA DI SALI
Ha un residuo fisso inferiore a 50 mg/l quindi è povera di sali minerali e offre un beneficio minimo a livello nutrizionale. Generalmente è consigliata a chi segue regimi dietetici controllati o nel caso di problematiche legate ai reni.

– OLIGOMINERALE O LEGGERMENTE MINERALIZZATA
Ha un residuo fisso inferiore a 500 mg/l ed è la più diffusa in commercio, anche come acqua potabile del rubinetto, insieme a quella medio-minerale.

– MEDIAMENTE MINERALIZZATA
Ha un residuo fisso tra 500 e 1000 mg/l e insieme a quella oligominerale è la più diffusa in Italia, sia come acqua potabile del rubinetto che in commercio. Queste due acque, normalmente, sono adatte a tutti: bambini, adulti e anziani.

– RICCA DI SALI
Ha un Residuo Fisso maggiore di 1500 mg/l é quindi particolarmente ricca di sali minerali: per questo deve essere consigliata e assunta sotto controllo medico.

Esiste un’altra classificazione da notare, quella che indica le acque effervescenti naturali, e frizzanti. Le prime sgorgano già dalla fonte con una concentrazione maggiore di bicarbonato, che ne determina il leggero effetto frizzante, mentre le seconde sono acque minerali a cui viene aggiunta l’anidride carbonica.

Le acque minerali specifiche

Esistono anche acque minerali specifiche, che si distinguono per la concentrazione di uno specifico minerale:

– Acqua bicarbonata (bicarbonato > 600 mg/l) indicata per chi ha problemi di eccessiva secrezione nello stomaco

– Acqua solfato (solfati > 200 mg/l) dalle proprietà lassative e digestive

– Acqua clorurata (cloro > 200 mg/l) utile a favorire le funzioni intestinali, biliari ed epatiche

– Acqua calcica (calcio >150 mg/l) indicata per le donne in gravidanza, allattamento e in menopausa

– Acqua magnesiaca (magnesio >50 mg/l) utile per la prevenzione delle problematiche cardiovascolari e per contrastare lo stress fisico e mentale

– Acqua fluorata (fluoro >1 mg/l) consigliata per prevenire le carie e mantenere i denti forti

– Acqua ferruginosa (ferro bivalente > 1 mg/l) consigliata in caso di anemia da carenza di ferro

– Acqua sodica (sodio > 200 mg/l) indicata a chi pratica attività sportiva

– Acqua povera di sodio (sodio < 20 mg/l) consigliata a chi segue diete a basso contenuto di sale o a chi ha problemi di pressione

– Acqua acidula, ricca di bicarbonato, come quelle effervescenti naturali possono aiutare in caso di difficile digestione.

Avete visto quante varietà di acqua? Se volete sceglierne una con un’elevata concentrazione di uno o più minerali, condividete la vostra scelta con il medico, mi raccomando!

L’acqua è davvero un bene prezioso: scegliamo quella giusta per noi e soprattutto non sprechiamola!