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Quanti tipi di insalata conosci?

Le insalate portano in tavola freschezza, leggerezza e, a seconda delle varietà, anche tanti colori diversi. Consentono di preparare piatti sfiziosi e sono buonissime servite semplicemente come contorno, come piatto unico unite ad altri ingredienti oppure utilizzate in ricette più elaborate.

Il termine insalata è la denominazione generica che si usa per indicare un gruppo di ortaggi a foglia, che normalmente vengono consumati crudi.

Ne esistono tre categorie

Le cicorie che includono anche i radicchi, le indivie e le lattughe. A queste si affiancano numerose erbe di campo come il tarassaco, la borragine, le crispigne, tutte piante spontanee legate ai piatti della tradizione popolare, oggi giustamente rivalutate.

I vari tipi di insalata sono reperibili tutto l’anno grazie all’importazione e alla coltivazione in serra, ma in realtà anche questi ortaggi, come frutta e verdura, sono soggetti a stagionalità.

Alcune varietà sono tipicamente invernali (es. indivia riccia, indivia scarola, i radicchi), altre sono primaverili-estive (es. lattuga cappuccio, lollo, lattuga trocadero), altre ancora estive-autunnali (es. lattuga a costa lunga e lattuga iceberg).

All’acquisto è fondamentale controllare sempre i colori che devono essere vivaci, le foglie croccanti che non devono presentare alterazioni causate da insetti.

Come si conserva

Un metodo prevede la conservazione in un contenitore coperto con un panno inumidito, da riporre nel cassetto del frigorifero dove l’aria possa circolare.

Un altro metodo è quello di sistemarla in un contenitore con il fondo coperto da un foglio di carta assorbente che possa assorbirne l’umidità, avendo cura di cambiarlo a giorni alterni per evitare eventuali ristagni d’acqua. Il contenitore andrà chiuso con il suo coperchio (non ermeticamente) o con della pellicola trasparente.

Meglio lavarla tutta ?

Il consiglio è quello di lavare solo l’insalata che intendiamo consumare: conservare in frigorifero prodotti ortofrutticoli già lavati non è utile e non serve, perché il frigo non è un ambiente sterile quindi gli alimenti non restano “puliti” e soprattutto possono sviluppare muffe a causa dell’umidità.

Un buon disinfettante è il bicarbonato, innocuo, inodore, insapore e molto più efficace dell’aceto. Per lavare bene l’insalata quindi utilizzare acqua, possibilmente non freddissima, con due cucchiai di bicarbonato e tenerla in ammollo per non più 15 minuti. Rimuovere foglie scure o appassite e sciacquare molto bene, infine centrifugare con l’apposito utensile o in mancanza asciugare con carta da cucina.

Di cosa è ricca l’insalata?

L’insalata è ipocalorica, ricca di acqua, contiene sali minerali, fibre ed è praticamente priva di grassi. Nella stagione calda quando l’organismo ha bisogno di più idratazione è una vera e propria risorsa. Se fresca, l’insalata, rappresenta una fonte molto importante di potassio e di sali minerali utili per reintegrare le sostanze perse, di vitamine: quasi tutte le varietà apportano vitamina A, C, E, e K.

La fibra contenuta invece favorisce la motilità intestinale e permette di saziare più a lungo evitando così gli attacchi di fame. Inoltre la parte verde delle foglie è ricca di beta-carotene, il precursore della vitamina A.

Alcune varietà

Le varietà sono davvero tantissime, è quindi impossibile elencarle tutte: ne ho scelte alcune, vediamole insieme.

Il crescione

Ricco di antiossidanti, grazie alle sue proprietà curative viene usato anche in erboristeria come depurativo e diuretico.

L’indivia belga

Ha un gusto amarognolo e contiene importanti vitamine come la A e la B e in più una quantità straordinaria di fibre tanto da poter essere utilizzata in casi di stitichezza acuta.

La lattuga lollo

Si riconosce dal suo bellissimo colore rosso e le sue foglie frastagliate, ha un sapore amarognolo e la consistenza croccante. Ricca di fibre, di potassio e di vitamine A e C.

L’insalata riccia

Come la lollo ha foglie frastagliate, ricca di potassio, ferro, fosforo e vitamine A e C. Può essere consumata cotta, soprattutto al sud ci sono tante ricette preparate con questo ortaggio.

L’insalata romana

La più diffusa nel nostro Paese, fra i tipi di insalate è quella che contiene una maggiore quantità di sostanze nutritive come potassio, calcio, fosforo, magnesio, zolfo, vitamine A, C, D, E e K. Le vengono attribuite proprietà leggermente analgesiche e sedative.

L’insalata iceberg

E’ una varietà di lattuga a cappuccio dal sapore delicato e acquoso, è l’ideale prevenire i calcoli renali. Oltre alle vitamine A e C, contiene anche la vitamina K, importante per una corretta coagulazione del sangue. È ottima per chi soffre di gas intestinali, perché riesce a ridurli: ma può risultare un po’ pesante da digerire per coloro che soffrono di gastrite.

La lattuga trocadero

E’ chiamata anche cappuccina, buona cruda ma può essere anche cotta e diventare un ottimo contorno per carne o pesce o una buonissima vellutata. E’ ricca di vitamine come la A, la C, la E e la K. Contiene un buon livello di ferro, calcio, magnesio e potassio. Grazie al contenuto di fibre ha una leggera funzione lassativa. Ha inoltre proprietà lievemente analgesiche e sedative. .

Cicoria catalogna

Ha foglie frastagliate dal colore che va da verde scuro fino al verde chiaro, con le costolature tipicamente bianche. I germogli della cicoria catalogna, chiamate anche “puntarelle”, si mangiano solo in insalata tipiche delle regioni centrali d’Italia. Il sapore è leggermente amaro.

È ricca di vitamina A, vitamina C, calcio, potassio e fosforo. Svolge un’azione diuretica, è adatta a chi soffre di stitichezza grazie alla sua azione lassativa. Favorisce la digestione e contribuisce a stimolare la circolazione sanguigna.

Radicchio

Esistono molte tipologie di radicchio, le forme variano a seconda della varietà ma le foglie sono quasi sempre di colore rosso-violaceo. Tipico il gusto amaro e intenso. E’ un tipo di insalata leggera e molto digeribile, si mangia cruda ma è anche utilizzata in molte ricette in padella o ripiena al forno.

Il radicchio è composto in gran parte da acqua e fibre, ma è ricco anche di vitamine, soprattutto la C, le vitamine del gruppo B e la vitamina K. Contiene anche una buona quantità di potassio. È particolarmente consigliato a coloro che soffrono di colesterolemia e a chi deve disintossicare l’organismo. Inoltre, agevola la digestione e l’espulsione dei gas intestinali.

La misticanza

Non è una tipologia di insalata ma un misto di erbe spontanee o di campo che variano a seconda della stagione. Generalmente questo mix è composto da erbe come il tarassaco, la rucola, la pimpinella, il cerfoglio, la valerianella. Oppure ci si può trovare anche il crescione, il finocchio selvatico e la malva. Fra queste, il tarassaco è ricco di vitamina B, C e E. Aiuta moltissimo la digestione, il lavoro del fegato e della cistifellea.

Ha un’ottima azione drenante e depurativa sull’organismo. Si trova nelle campagne e nei prati che riveste di giallo con i suoi fiori.  Bisogna raccogliere le foglie più giovani perché quelle vecchie risultano troppo amare.

La rucola

È utilizzata soprattutto per arricchire le insalate verdi o per dare un gusto più piccante, viene utilizzata in moltissimi piatti. Oltre al contenuto di vitamina C, potassio, ferro e calcio, aiuta la digestione. Ha un’azione depurativa sul fegato e carminativa, cioè aiuta ad espellere i gas intestinali.

Insomma, avete solo l’imbarazzo della scelta!