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Sabato sera, piadina?

La piadina o piada ha origini antichissime e appartiene alla tradizione del territorio romagnolo. Rappresenta un cibo semplice che, per centinaia di anni e nella terra in cui è nata, ha sostituito il pane. Il grande poeta Giovanni Pascoli la elogiò in un suo famoso poemetto definendola “Il pane, anzi li cibo nazionale dei romagnoli.”

Nel secondo dopoguerra la piadina si è diffusa dalle campagne alle città, assumendo una sua precisa identità, senza più essere considerata un surrogato del pane. A partire dagli anni settanta, iniziano a sorgere i primi chioschi sul lungomare e alle piadine casalinghe si accompagnano quelle artigianali, con i primi laboratori. In seguito, la produzione diventa anche industriale, per un mercato più ampio sia su scala nazionale che internazionale: oggi esiste il consorzio di tutela e promozione della Piadina Romagnola IGP.

In origine…

La ricetta originale prevedeva l’utilizzo dello strutto, insieme a farina, acqua e sale. Una volta le sue dimensioni erano più grandi, rispetto a quelle di oggi, perché le famiglie erano numerose: arrivavano ad essere cerchi di oltre 40 cm con lo spessore di 1,5 – 2 cm! Dagli anni cinquanta in poi, le dimensioni si si sono ridotte a 25 – 30 cm di diametro, con uno spessore di 0.5 – 1 cm. Venivano cotte su teglie artigianali, fatte con diverse argille e posre in antichi forni a legna, successivamente si passò alle teglie di terracotta. Più tardi si diffusero materiali come la ghisa, l’alluminio e il ferro che, avendo una maggiore conducibilità di calore, potevano essere usate sopra la fiamma a gas, permettendo così la preparazione delle piadine in qualsiasi cucina.

In ogni zona della Romagna esiste una versione diversa: la piadina del territorio forlivese è più spessa, nel riminese è molto sottile mentre nel territorio di Montefeltro è sfogliata e saporita.

Si adatta a qualunque pasto!

La piadina può essere mangiata da sola come il pane, per accompagnare delle pietanze, oppure può essere farcita con gli ingredienti che più ci piacciono dando libero sfogo alla fantasia. A seconda della farcitura è adatta come spuntino e si presta anche ad essere consumata come street food. La farcitura tipica e conosciuta da tutti è quella che vede come protagonisti il prosciutto crudo, la rucola e lo squacquerone.

Quanti modi di farcirla!

Ecco le farciture più richieste:

• Ricotta, fette di tacchino e lattuga.
• Prosciutto cotto, brie e verdure alla piastra.
• Tonno, rucola, pomodorini e formaggio spalmabile.
• Salmone affumicato, mozzarella di bufala, lattuga, frutta secca o fettine di mele o pere.

Si adatta anche a quelle dolci!

• Crema pasticcera, fettine di fragole e kiwi.
• Marmellata di fichi con mandorle e uvetta.
• Crema al cacao con granella di nocciole.

La pasta della piadina, a parità di peso, contiene circa il 25% in più di calorie rispetto a quella del pane, avvicinandosi molto alle calorie della pasta o del riso. Ovviamente le calorie calorie effettive dipendono dalla scelta degli ingredienti che utilizziamo per farcirla. In ogni caso una piadina pesa in media circa 110/120 grammi e il valore calorico è intorno a 340 calorie. Questo valore però si abbassa se nell’impasto adoperiamo l’olio e non lo strutto.

Ecco una #ricettina per te!

Per 4 piadine da 24 cm circa, avrai bisogno di: 300 g farina 0, 150 ml acqua, 30 g olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale.

Unisci la farina e l’acqua a filo, poco alla volta. Inizia ad impastare, a mano o con la planetaria, poi aggiungi a filo anche l’olio e quindi il sale, sempre impastando. Impasta fino ad ottenere un panetto morbido e non appiccicoso.

Dividi l’impasto in 4 pezzetti e forma altrettante palline, coprile con un foglio di pellicola e lasciale riposare per 30 minuti. Trascorso il tempo, stendi ciascun panetto e forma dei dischi di spessore di 3 mm.

Fai riscaldare una padella antiaderente e quando è ben calda adagia la prima piadina lasciandola cuocere per qualche minuto, a fiamma bassa e senza coperchio: si formeranno delle bollicine in superficie. Quando il fondo è dorato, girala e continua la cottura dell’altro lato. Procedi così con tutte le piadine e impilale l’una sull’altra man mano che le cuoci. Puoi farcirle da calde e gustarle subito oppure farcirle in un secondo momento, avendo cura di riscaldarle.

Se hai qualche problema di peso oppure col metabolismo degli zuccheri, ti consiglio di prepararla con farina integrale. Questi sono gli ingredienti: 200 g farina integrale, 50 g farina 0,20 g Olio EVO, 130 ml acqua (circa), 1 pizzico sale fino.

COME CONSERVARLA

Fai così, conservala al massimo per 2 giorni in un sacchetto per alimenti, preferibilmente in frigorifero oppure congelala, ma ricordati di scongelarla a temperatura ambiente.

Cosa aspetti a prepararne una, per la cena di domani sera?