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AUTO SPORTIVA O TUTTA CURVE?

Pubblicato da in DIMAGRIMENTO ·
Settimana scorsa ti ho parlato del grasso addominale, quello che porta il tuo corpo ad assumere la classica forma a mela e ti ho dato una serie di informazioni, tramite il mio profilo Instagram. Oggi voglio parlarti di un’altra forma di grasso che affligge molte donne, forse anche più della pancetta, perché è quell'accumulo che più modifica la loro forma fisica rendendola meno armoniosa. Parlo dei cuscinetti di grasso che si accumulano su fianchi e sulle cosce, della classica forma a pera: la conformazione ginoide.
 
Per esperienza, so che chi ha questa struttura fisica  tende a concentrare l’attività fisica proprio nella parte inferiore del corpo, pensando così di favorirne la riduzione. Nella quasi totalità dei casi associano un regime alimentare molto restrittivo, privo di carboidrati. Purtroppo però ciò che ottengono è solo un’accentuazione della discrepanza tra parte superiore ed inferiore del corpo: braccia e busto minuti, fianchi e cosce sempre più grossi.
 
Una struttura fisica come questa richiede ben altro! Prima di tutto una valutazione dell’attività tiroidea. Questa fisicità è infatti associata ad un eccesso di estrogeni, per compromissione dell’attività epatica di eliminazione. Se ad essa dovesse aggiungersi una compromissione dell’attività tiroidea, sarebbero necessarie anche altre modifiche alimentari oltre a quelle che ti indicherò qui di seguito. Quindi non si può non valutare, vorrebbe dire fare un'analisi a metà!
 
QUALI ABITUDINI DOVRESTI ADOTTARE
 
- Uno stile alimentare a basso impatto insulinico, prediligendo carboidrati complessi per tutta la giornata, esclusa la cena: unico pasto in cui dovrai davvero evitarli, consumando solo carne bianca o pesce o uova, abbinate a verdura o insalata
 
- Sostituire caffè e tè con bevande decaffeinate oppure con tisane: caffeina e teina inducono infatti vasocostrizione. Questa, ostacolando la circolazione sanguigna, impedisce l'eliminazione delle tossine e degli estrogeni in eccesso
 
- Evitare gli alcolici, perché aumentano il carico di lavoro del fegato e ne compromettono la funzionalità, rallentando quindi lo smaltimento degli estrogeni
 
- Evitare di usare sale e consumare cibi salati,  per ridurre la ritenzione idrica e favorire la circolazione linfatica e il ritorno venoso. Attenzione che non consumare sale non significa solo non aggiungerlo in fase di cottura, ma anche limitare gli alimenti che ne sono ricchi: formaggi stagionati, pesci in scatola, salumi, insaccati e piatti pronti

- Imparare poi a leggere le tabelle nutrizionali, per tenere a bada il consumo eccessivo di zucchero e sale (se ancora non lo hai fatto ti invito a scaricare la mia guida gratuita che trovi )
 
- Bere con regolarità 2 Lt di acqua, lontano dai pasti e distribuiti durante la giornata. Una volta attivata la distruzione della massa grassa (lipolisi) sarà infatti necessario stimolare la funzione renale a portar via le scorie prodotte
 
- Consumare regolarmente alimenti  ricchi di potassio (in particolare legumi, patate, banane, frutta secca) perché favoriscono l'eliminazione del sodio e quindi la riduzione della ritenzione idrica
 
- Preferire olio d'oliva e di semi di lino oppure aggiungere i semi di lino alle insalate: entrambi aiutano il fegato ad eliminare l'eccesso di estrogeni
 
- Consumare regolarmente cereali integrali, frutta ed ortaggi perchè contrastano la stitichezza riducendo la compressione sui vasi sanguigni. Questa infatti ostacola il ritorno venoso, lasciando in circolo delle scorie che vanno ad intossicare il fegato, rallentando il meccanismo di eliminazione del grasso e degli estrogeni.


A questi piccoli consigli alimentari, sarà necessario associare:
- una corretta attività fisica (ti consiglio, se non la conosci, di farti aiutare da Federica Accio soprattutto se preferisci allenarti a casa e vuoi un allenamento personalizzato a 360 gradi)
- una terapia Nutraceutica mirata, che io stessa potrò consigliarti in qualità di Consulente Nutraceutico.





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