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Sabato sera, piadina?

La piadina o piada ha origini antichissime e appartiene alla tradizione del territorio romagnolo. Rappresenta un cibo semplice che, per centinaia di anni e nella terra in cui è nata, ha sostituito il pane. Il grande poeta Giovanni Pascoli la elogiò in un suo famoso poemetto definendola “Il pane, anzi li cibo nazionale dei romagnoli.”

Nel secondo dopoguerra la piadina si è diffusa dalle campagne alle città, assumendo una sua precisa identità, senza più essere considerata un surrogato del pane. A partire dagli anni settanta, iniziano a sorgere i primi chioschi sul lungomare e alle piadine casalinghe si accompagnano quelle artigianali, con i primi laboratori. In seguito, la produzione diventa anche industriale, per un mercato più ampio sia su scala nazionale che internazionale: oggi esiste il consorzio di tutela e promozione della Piadina Romagnola IGP.

Ci provi ma…

Hai deciso che vuoi perdere peso, ma per quanto ti impegni fai fatica a seguire i consigli alimentari che ti hanno dato?

Uno degli ostacoli più grossi è vedere gli altri che mangiano qualcosa di buono, davanti ai tuoi occhi. Sembra quasi che lo facciano apposta, eppure sanno che fai fatica a dire di no!

Il cetriolo

Originario dell’Asia e appartenente alla famiglia delle cucurbitacee, la stessa del melone, il cetriolo è un ortaggio con una serie di qualità veramente eccezionali.

E’ tipicamente estivo: lo si consuma da Giugno fino a Settembre inoltrato. La varietà più conosciuta si presenta con una forma allungata, la buccia verde scuro ricoperta di piccole protuberanze, la polpa interna di colore verde chiaro, piuttosto acquosa e dal sapore amarognolo, caratterizzata da semi bianchi.

Le piante di cetriolo sono essenzialmente due: quelle i cui frutti si mangiano freschi (cetrioli a fette) e quelle i cui frutti vengono messi in salamoia o sotto aceto. Questi ultimi sono generalmente più corti, mentre i primi, oltre ad essere più lunghi, hanno anche la buccia più spessa.

Open toast mania!

L’Open toast è una nuova tendenza gastrobomica e arriva dalla California, più precisamente da San Francisco!

Così a prima vista non sembrerebbe una grande novità, soprattutto per noi italiani che conosciamo bene il toast, ma qualcosa di diverso ce l’ha eccome: ha la particolarità di essere preparato con una sola fetta di pane! Lo so a cosa stai pensando…ma non è neppure come la nostra bruschetta, è tutt’altra cosa e ti spiego perchè.

La sua nascita non ci deve stupire più di tanto, perché chi ha avuto l’idea è proprio un’italiana di nome Giulietta Carrelli , he ha voluto proporre un nuovo modo di gustare il pane: cotto e condito con cura, utilizzando ingredienti di alta gamma e salutari. All’epoca gestiva una caffetteria a San Francisco, il Trouble, ed in poco tempo il suo pane gourmet si diffuse in tutta la città e poi nel resto del mondo.

Croccante o morbido?

Hai presente l’articolo di settimana scorsa, in cui ti ho parlato della voglia di dolce dopo il pasto? Ti ho spiegato come spesso questo desiderio derivi da una mancata soddisfazione: il pasto non ti appaga e tu vai alla ricerca di qualcosa di buono, scambiando questa voglia con la fame nervosa.

E se invece fosse proprio quella? Allora dovresti osservare che le tue scelte ricadono su un particolare tipo di alimento e che soprattutto variano in base a come ti senti.

È risaputo che ricerchiamo il cioccolato e i dolci in genere, quando abbiamo voglia di coccole, questo perchè la maggior parte di quei cibi favorisce un aumento della serotonina, ormone della felicità e dell’equilibrio emotivo. Ciò che pochi sanno è che anche la consistenza dei cibi fà la differenza, anzi spesso è proprio quella che ci aiuta a capirci.

Banana o platano?

Tutti conosciamo la banana, è un frutto molto amato e quasi sicuramente il più consumato al mondo ma dal fruttivendolo o al supermercato avremo certamente notato anche un altro frutto molto simile, il platano.

Non è ancora così diffuso sulle nostre tavole, proviamo quindi a conoscerlo un po’ meglio e a capire quali sono le differenze con la sua parente stretta.

Dolcetto?

Sei una di quelle donne che, se non mangiano un dolce a fine pasto, non sono soddisfatte? Molte mie pazienti mi parlano addirittura di sazietà: perchè quel pasto le sazi, devono concluderlo con un dolce!

Una volta corrette le abitudini alimentari però, questa voglia scompare. In alcuni casi fin dai primi giorni, in altri col passare delle settimane. Entrambe senza difficoltà: quella voglia diventa subito meno intensa!

Ogni stagione, la sua vellutata

E’ Primavera ma fa ancora piuttosto freddo quindi cosa c’è di meglio di una vellutata morbida e cremosa, da consumare calda al punto giusto?

La vellutata è un primo piatto salutare, facile da preparare, sfizioso da gustare e soprattutto adatto a tutte le stagioni, caldo nel periodo invernale e freddo nel periodo estivo.

Ancora Carbonara!

Il 6 Aprile è stata la giornata mondiale della carbonara, il Carbonara Day: un giorno interamente dedicato ad uno dei piatti italiani più famosi e conosciuti al mondo. Nemmeno la pandemia ha fermato questa manifestazione, che per ovvie ragioni si è svolta tutta in rete.