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Latti vegetali fatti in casa

Il “latte” vegetale è considerato un’ottima alternativa naturale al latte vaccino e in generale a quelli di derivazione animale ma non solo dai consumatori che hanno particolari esigenze alimentari.

Si è diffuso così tanto che un po’ a tutti è venuta la tentazione di provare questa preparazione nonostante spesso l’ostacolo maggiore sia il prezzo. Il “latte” vegetale, infatti, sebbene venga prodotto con ingredienti piuttosto economici, è come se fosse un prodotto di nicchia considerando che può raggiungere costi anche 4/5 volte superiori rispetto al latte vaccino.

Il “latte” vegetale

Non c’è dubbio, il “latte” vegetale è un prodotto che si sta diffondendo sempre di più ma è giusto sottolineare che non è proprio corretto parlare di latte in quanto il latte è il solo prodotto di una mungitura e perciò sarebbe meglio parlare di bevande vegetali.

Il mercato delle alternative vegetali al latte di mucca è in crescita nonostante i prezzi generalmente più alti, ma perché?

La pasta integrale

La pasta integrale è anche fonte di vitamine e sali minerali e un’altra sua importante proprietà riguarda l’indice glicemico che essendo basso (con variazioni legate alla forma del trafilato), permette ai carboidrati di rilasciare energia in modo graduale nel sangue evitando in questo modo i picchi di insulina. Questi, lo sappiamo bene, sono dannosi non solo per chi soffre di diabete ma per tutti, soprattutto alla popolazione femminile. E’ risaputo che i picchi di insulina favoriscano l’accumulo dei grassi e agevolino in primis le malattie cardiovascolari oltre che altre patologie. Nella pasta integrale, molto importante, è la presenza della vitamina E, antiossidante per eccellenza con effetti anti età e la presenza di fitoestrogeni utili al benessere di ossa e cuore. L’elevata quantità di fibre contenuta in questo alimento favorisce lo smaltimento delle scorie attraverso le feci e contrasta la stitichezza.

L’acqua del rubinetto

L’acqua deve essere limpida e trasparente, versiamola in un bicchiere e mettiamolo contro luce osservandola bene. Non deve avere nessun odore e nessun sapore anche se può succedere che sappia un po’ di cloro. La sua presenza dovrebbe anche tranquillizzarci perché significa che ha subito un processo di disinfezione. Non c’è una normativa che fissa un valore obbligatorio ma generalmente è consigliata una concentrazione di 0,2 mg/l.

Il Tofu

Oltre a tenere a bada i livelli di colesterolo, abbassa il rischio di aterosclerosi e riduce il rischio di problemi legati all’ipertensione. E’ molto utile in menopausa, favorisce la salute delle ossa e previene l’invecchiamento cellulare. E’ un efficace antinfiammatorio per i vasi sanguigni e agevola la circolazione ematica grazie alla presenza dei suoi isoflavoni.

Il Gomasio

Il gomasio è molto indicato anche per chi soffre di ipertensione e chi ha problemi relativi all’apparato urinario. Possiede anche un potere antiossidante dovuto alla presenza di tre sostanze benefiche per l’organismo: il sesamolo, la sesamolina e la sesamina. Le ultime due svolgono anche un ruolo attivo nel controllo del livello di colesterolo nel sangue e, come gli acidi grassi appena nominati, aiutano a prevenire patologie cardiovascolari, come ad esempio l’arteriosclerosi. In più la sesamina è molto importante per il fegato perché lo aiuta a limitare i danni derivati dall’ossidazione.

L’amaranto

L’amaranto è ricco di fitosteroli, molecole che hanno la capacità di abbassare i livelli di colesterolo e dei trigliceridi nel sangue. Risulta essere quindi un valido aiuto contro le malattie cardiovascolari mantenendo il cuore in salute.

E’ senza glutine perciò può essere consumato da chi soffre di celiachia fornendo un adeguato apporto di carboidrati complessi al pari dei cereali che lo contengono. E’ adatto all’alimentazione degli anziani e può essere dato ai bambini fin dal primo periodo dello svezzamento.

Ricette col porridge

Originariamente, il porridge veniva preparato con acqua o latte vaccino tuttavia si possono adoperare anche bevande vegetali alternative come latte di avena, cocco, riso o soia, devo dire che sono altrettanto buone e offrono la possibilità di variare e di gustare il porridge in maniera diversa. Le varianti riguardano anche i cereali da utilizzare, vanno benissimo anche altri fiocchi, magari senza glutine, come i fiocchi di mais, di miglio o di sorgo, quest’ultimo è un cereale antico, privo di glutine e anch’esso ricco di nutrienti.

Il porridge

I fiocchi d’avena sono ottimi per la flora intestinale e sono anche a basso contenuto di glutine. Contengono molte importanti vitamine, minerali e soprattutto al mattino forniscono al corpo molta energia. Il consumo regolare di avena abbassa la glicemia e i livelli di colesterolo. L’avena è un alimento molto gradito ai vegani e agli atleti per il suo apporto di proteine.