Colon irritabile

Il microbiota intestinale

La nostra flora intestinale è spesso oggetto di grandi discussioni. Se un tempo si pensava fosse responsabile solo dei processi digestivi, ora sappiamo che è un organo a tutti gli effetti. Quali sono le sue funzioni? Perché è così importante? Ne parliamo in questo articolo!

Il lievito alimentare

Il lievito alimentare è un lievito secco e disattivato. Pertanto non è utilizzabile per la preparazione di lievitati, piuttosto è un insaporitore. E’ preferibile consumarlo crudo perché in cottura tende a perdere i suoi benefici nutrizionali. E’ considerato un ottimo integratore alimentare per chi non consuma cibi di origine animale. Pertanto viene usato in sostituzione del formaggio grattugiato e consumato anche da chi è intollerante ai latticini (è perfetto anche per chi soffre di Colon Irritabile e Ovaio Policistico).

Le cuticole di Psillio

Lo Psillio è una pianta appartenente alla famiglia delle Plantaginacee. Il suo nome scientifico è Plantago ovata e arriva principalmente dall’India. Questa pianta ha diverse proprietà benefiche. Le parti più utilizzate sono i semi maturi e il loro rivestimento esterno, denominato cuticola o buccia. In commercio si possono trovare i semi interi, macinati o sotto forma di farina e le bucce o cuticole.

I sottaceti

Oggi parliamo di sottaceti, quelli preparati con l’aggiunta di aceto che si distinguono da quelli fermentati come i crauti. Questo metodo di conservazione, che ha radici popolari e contadine, è entrato ben presto nelle cucine di tutto il mondo. Permette di mangiare cibi buoni anche a distanza di tempo. Il gusto dei prodotti acquisisce delle sfumature agrodolci molto saporite e piacevoli, le verdure utilizzate mantengono tutta la loro croccantezza come fossero di stagione. L’unica valutazione da fare è l’eventuale perdita di vitamine e di sali minerali.

Formaggi vegani

I formaggi vegani, come abbiamo già puntualizzato, sono in genere più bassi di grassi e spesso privi di glutine ma non contengono molte proteine ​​e calcio rispetto a quelli tradizionali e tendono ad essere più ricchi di sodio perciò la raccomandazione è sempre la stessa: leggiamo le etichette. Alcuni infatti non prevedono molti ingredienti e contengono pochi additivi con un contenuto apprezzabile di proteine mentre altri sono sbilanciati e nella loro preparazione prevalgono grassi e carboidrati per non parlare della quantità di additivi che li fanno rientrare nel gruppo di alimenti troppo processati.

Formaggi vegani

I formaggi vegani, come abbiamo già puntualizzato, sono in genere più bassi di grassi e spesso privi di glutine ma non contengono molte proteine ​​e calcio rispetto a quelli tradizionali e tendono ad essere più ricchi di sodio perciò la raccomandazione è sempre la stessa: leggiamo le etichette. Alcuni infatti non prevedono molti ingredienti e contengono pochi additivi con un contenuto apprezzabile di proteine mentre altri sono sbilanciati e nella loro preparazione prevalgono grassi e carboidrati per non parlare della quantità di additivi che li fanno rientrare nel gruppo di alimenti troppo processati.

Latti vegetali fatti in casa

Il “latte” vegetale è considerato un’ottima alternativa naturale al latte vaccino e in generale a quelli di derivazione animale ma non solo dai consumatori che hanno particolari esigenze alimentari.

Si è diffuso così tanto che un po’ a tutti è venuta la tentazione di provare questa preparazione nonostante spesso l’ostacolo maggiore sia il prezzo. Il “latte” vegetale, infatti, sebbene venga prodotto con ingredienti piuttosto economici, è come se fosse un prodotto di nicchia considerando che può raggiungere costi anche 4/5 volte superiori rispetto al latte vaccino.

Il “latte” vegetale

Non c’è dubbio, il “latte” vegetale è un prodotto che si sta diffondendo sempre di più ma è giusto sottolineare che non è proprio corretto parlare di latte in quanto il latte è il solo prodotto di una mungitura e perciò sarebbe meglio parlare di bevande vegetali.

Il mercato delle alternative vegetali al latte di mucca è in crescita nonostante i prezzi generalmente più alti, ma perché?

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